1€ Festival 2014 – Un pò di storia

In principio fu “Il Teatro a Mille Lire” (1999). Volendo rinnovare fortemente il pubblico del Teatro di Sperimentazione, che era quello che noi facevamo, facemmo fare una ricerca all’ Istituto MACNO di Milano per mettere a fuoco le potenzialità di un progetto ad allora riservato a un élite culturale.
In base alle risultanze di questa ricerca ci inventammo il Festival “Teatro a Mille Lire”, ispirandoci anche alle famosissime “Edizioni a mille lire”, sinonimo di grande qualità a basso costo (pubblicavano gli scritti di grandi autori, scrittori e filosofi, di cui erano decaduti i diritti).
Il Festival era sviluppato con le più importanti Compagnie di Sperimentazione Italiana ed era in parte finanziato dall’Ente Teatrale Italiano.
Il meccanismo era semplice: i primi 200 abbonati pagavano un abbonamento di 10.000 lire per 10 spettacoli, i biglietti normali costavano 7.000 lire. Fu subito un grande successo, il teatro pieno per tutti i 10 spettacoli, fatto per 4 anni di seguito, fu il più grande rinnovamento del nostro pubblico, di cui si avvantaggiarono tutte le nostre iniziative, anche quelle a prezzi normali.
Dieci anni dopo, con lo stesso spirito di rinnovamento del pubblico ci siamo inventati “1 €uro Festival” (2009). Il meccanismo è lo stesso: i primi 100 abbonamenti pagano 1’abbonamento per 10 spettacoli di 10 euro, e i secondi 200 di 20 euro.
E anche questa è stata un’iniziativa di grande successo tanto che ormai è diventato un Festival endemico. Rispetto al progetto “Teatro a Mille Lire” ci sono ovviamente delle variazioni. Intanto non è più destinato alle Compagnie di Sperimentazione Italiane, ma prevalentemente (vista la grande crescita di giovani Compagnie di qualità in Sardegna) alle Giovani Compagnie Sarde, tanto che la prima edizione aveva come sottotitolo “LORO DI SARDEGNA”, progetto sempre sviluppato in collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano.
Successivamente ci siamo però resi conto che “1 €uro Festival” evocava non solo la moneta, ma anche l’Europa. Così in questi ultimi anni è diventata una vetrina che, oltre alle giovani Compagnie Sarde, dà spazio anche a Compagnie Italiane di valore e, grazie ai grossi rapporti con l’estero dell’Akròama, anche a Grandi Teatri Europei. Ricorderete tutti il meraviglioso spettacolo del Teatro di Weimar (Ente che ha due volte il budget del nostro Ente Lirico) ed altre realtà come per esempio quest’anno il Teatro di Braga, una delle poche compagnie riconosciute dal Governo Portoghese.