“A piedi nudi nel parco” di Neil Simon in tournée tra Carbonia, Olbia, Palau e Sassari

CeDAC

XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo

Synergie Teatrali

A piedi nudi nel parco

di Neil Simon

29 gennaio 2013 – Carbonia/ Teatro Centrale

30 gennaio 2013 – Olbia/CineTeatro Olbia

31 gennaio 2013 – Palau/ Cine Teatro Montiggia

1 – 2 febbraio 2013 – Sassari/ nuovo Teatro Comunale

Una scoppiettante commedia per M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC: parte dal Teatro Centrale di Carbonia – martedì 29 gennaio alle 21 – la tournée di “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon, con Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch (che firma anche la regia) nei panni dei protagonisti, e tutta la verve di Valeria Ciangottini accanto a Libero Sansavini. “A piedi nudi nel parco” sbarcherà poi mercoledì 30 gennaio alle 21 al CineTeatro “Olbia” di Olbia;
giovedì 31 gennaio sempre alle 21 al CineTeatro Montiggia di Palau, e
infine – venerdì 1 e sabato 2 febbraio alle 21 – sul palco del nuovo Teatro Comunale di Sassari

COMUNICATO del 27.01.2013

Ritratto di coppia in un interno con l’umorismo graffiante di Neil Simon in “A piedi nudi nel parco”, brillante commedia sulle (dis)avventure pratiche e sentimentali di due sposini reduci da un’infuocata luna di miele e finalmente alle prese con la realtà quotidiana – tra vicini eccentrici e ansie e interferenze della madre di lei – in tournée nell’Isola da martedì 29 gennaio per M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC, nell’ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo. La pièce che descrive il complicato inizio della vita matrimoniale di un giovane avvocato e della sua novella sposa tanto appassionata e “romantica” debutterà (in prima regionale) in Sardegna martedì 29 gennaio alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia (Turno B), per approdare mercoledì 30 gennaio alle 21 al CineTeatro “Olbia” di Olbia; giovedì 31 gennaio sempre alle 21 al CineTeatro Montiggia di Palau e infine venerdì 1 e sabato 2 febbraio alle 21 sul palco del nuovo Teatro Comunale di Sassari.

Si apre il sipario sulla divertente commedia che – come il celebre e fortunato film di Gene Saks con Jane Fonda e Robert Redford – racconta la differenza tra un sogno d’amore e la vita “vera”, e la difficoltà nel trasformare l’entusiasmo del primo incontro nella routine di ogni giorno per i due giovani sposi, Corie e Paul, interpretati con intelligenza e brio da Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch (che firma anche la regia dell’allestimento, firmato Synergie Teatrali), costretti a fare i conti con i rispettivi caratteri e la diversità d’opinioni sulla via e sul mondo, ma anche con i materni dubbi dalla signora Ethel Banks, che ha il volto e la verve di Valeria Ciangottini e le stravaganze di Victor Velasco, l’inquilino del piano di sopra, alias Libero Sansavini.

Insomma l’inizio della convivenza per i due protagonisti non è certo tutta rose e fiori, non sempre è semplice ritrovare un’intesa tra i mille piccoli problemi e inconvenienti del quotidiano; abitare nella stessa casa, separarsi di fretta al mattino e reincontrarsi la sera, alla fine di una giornata di lavoro, non è proprio la strategia ideale, o la via più semplice per conservare la tenerezza, senza rinunciare alla passione. Il trasferimento dalla lussuosa stanza nuziale dell’Hotel Plaza all’appartamento all’ultimo piano di un palazzo del Greenwich Village senza ascensore è già di per sé “traumatico” per i due sposi, con tutta la loro inesperienza della vita, senza contare quando la poesia del sentimento si scontra con la stanchezza di una giornata di lavoro, e ci si trova a fare i conti con i rispettivi temperamenti, difetti e fragilità, abitudini e piccole manie.

L’idillio sembra destinato a spezzarsi, e la tensione arriva al culmine proprio in una cena a quattro, quando a tavola con la rispettiva madre e suocera Ethel e l’inquilino della mansarda, la miscela dei diversi temperamenti troppo o troppo poco convenzionali si fa esplosiva… La commedia mette in risalto, in una giostra di situazioni, equivoci e screzi di innamorati, interrogativi e benintenzionati consigli, differenze sociali e culturali, con la cifra leggera dell’ironia, il necessario passaggio dall’amore idealizzato e romantico al ménage domestico, tranquillo ma anche foriero di noia e insoddisfazioni, la necessità di costruire giorno per giorno un rapporto di coppia e rimettere in gioco gli ingredienti per conquistare la serenità coniugale, se non proprio la felicità.

La vita è più complicata di una fiaba, e la storia che comincia dopo il classico “lieto fine” dimostra che perfino quel “…e vissero felici e contenti…” richiede un certo impegno e non è per nulla scontato: il cuore in fondo ha le sue ragioni, che la ragione non conosce… e la difficoltà è appunto nel trovare quel difficile equilibrio senza rinunciare (neppure per un attimo) all’amore.

INFORMAZIONI & CONTATTI

Carbonia: info: tel: 328 1719747 – www.cedacsardegna.it

Olbia: info: tel: 0789 28773 – olbia.cineteatro@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it

Palau: info: cell. 3385865992 – e-mail: santino.mariani@alice.it – www.cedacsardegna.it

Sassari: info: circuitoteatralesardo@gmail.com – cell. 339.1560328

per l’Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:

Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com

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Synergie Teatrali

46°Festival Teatrale di Borgio Verezzi
in collaborazione con La Contrada Teatro Stabile di Trieste

A piedi nudi nel parco

di Neil Simon

traduzione Maria Teresa Petruzzi

con Gaia De Laurentiis, Valeria Ciangottini, Stefano Artissunch, Libero Sansavini

e con Federico Fioresi

disegno luci – Giorgio Morgese

scene Francesco Cappelli

aiuto regia Federico Fioresi

organizzazione generale Danila Celani

regia Stefano Artissunch

Note di regia

La commedia, da cui è stato tratto l’omonimo film del 1967, interpretato da Robert Redford e Jane Fonda, racconta la storia di Paul e Corie Bratter, una coppia di sposi freschi di matrimonio e reduci da un’appassionata luna di miele trascorsa tra le lussuose pareti dell’Hotel Plaza di New York. La loro vita coniugale inizia con il sospirato ingresso nella loro prima casa, un piccolo e spoglio appartamento all’ultimo piano di un vecchio palazzo senza ascensore del Greenwich Village.

La scomoda sistemazione dei due sposini e la presenza nelle loro vite di altri due straordinari personaggi come la signora Ethel Banks, madre di Corie, e il signor Velasco, eccentrico inquilino della mansarda sopra l’appartamento della coppia, bastano a mettere a dura prova la loro serenità matrimoniale e, in particolare, fanno emergere le loro differenze caratteriali: Paul è serio, giudizioso, prudente, tanto quanto Corie è vitale, appassionata, romantica; tanto l’uno è prevedibile e convenzionale quanto l’altra è imprevedibile e spudorata. In una serata a quattro vengono ben presto a crearsi eccentriche alleanze: Corie e Velasco s’intendono alla perfezione mentre Ethel e Paul subiscono le stravaganze dei loro “antagonisti”. E, come spesso accade, i folli e gli incassatori finiscono per compensarsi e rimettere il bilancio della vita in pari.

Le storie e i personaggi che si incontrano e si scontrano sono esempi di vita vissuta raccontati con battute irresistibili, episodi spassosi ed una spiritosa deformazione dell’attualità, in una lucida disamina della nevrosi dell’uomo contemporaneo, solo e fragile nella gestione dei rapporti che lo circondano.

La scena, bianca e realistica, chiude i personaggi nella stretta dei rapporti di coppia mettendo in luce le differenze dei neo-sposi e le difficoltà coniugali. L’attualità del testo offre terreno fertile alla recitazione schietta e dinamica dei protagonisti…

Stefano Artissunch

L’autore

Celebre e affermato drammaturgo e sceneggiatore statunitense, Neil Simon (New York, 4 luglio 1927) è l’autore di fortunate pièces (con centinaia di repliche a New York), tradotte e rappresentate in tutto il mondo.

Ha iniziato la sua carriera come autore televisivo e ha al suo attivo più di 40 commedie messe in scena con successo a Broadway fin dal 1961 – dalle commedie umoristiche degli anni ’60 (“A piedi nudi nel parco”, “La strana coppia”, “Appartamento al Plaza”) ai lavori più introspettivi e autobiografici degli anni ’70 e ’80 (“Il prigioniero della Seconda Strada”, “Capitolo secondo”, “Biloxi Blues”, “Risate al 23º piano”).

Ha scritto inoltre numerosi libretti di opere musicali e sceneggiature cinematografiche e ha dato voce con le sue opere alla cosiddetta middle-class americana, dipingendo i suoi personaggi come uomini-medi spesso insicuri e paurosi, attraverso intrecci di sicuro effetto comico e brillante.

Il regista

Attore e regista, Stefano Artissunch si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna, frequenta gli stages di Theodoros Terzopoulos e Dimos Tsigakos in Italia e Ariane Mnouchkine in Francia. In teatro debutta con Lorenzo Salveti nello spettacolo “Inferno” con Ugo Pagliai, Paola Gassman, Renato De Carmine e Andrea Jonasson. Prende parte in qualità di attore agli spettacoli: “Parlami d’amore” di Francesco Macedonio, “Lager” di Vittorio Franceschi, “Romeo e Giulietta” di Walter Le Moli, “L’angelo sterminatore” di Gigi Dall’Aglio, “Paska Devaddis” di Theodoros Terzopoulos. Nel 2000 inizia la sua collaborazione con Giancarlo Sepe, con il quale lavora negli spettacoli: “Marathon la città della musica”, “Madame Bovary”, “Carmen”, “La Signora dalle Camelie”, questi ultimi tre spettacoli lo vedono accanto all’attrice Monica Guerritore.Unisce alla sua attività di attore una ricerca registica che sfocia in laboratori teatrali di improvvisazione ed in spettacoli quali: “E.A. Poe Racconti” di cui è anche interprete, “Il Cavallo di Troia”, “Romeo e Giulietta”, “Il Mago di Oz”(Vincitore del Premio Perugini), “Lisistrata”, “Sogno di una Notte di Mezza Estate”(2003/04/05).

Nel 2005 è interprete e regista dello spettacolo della Compagnia dei Folli “L’Inferno”, viaggio nell’inferno Dantesco attraverso l’utilizzo di tecniche di teatro da strada e teatro d’immagine.

Nelle stagioni 2005/06/07 collabora con il Teatro Stabile di Bolzano ed il Teatro Stabile di Sardegna nell’ “Enrico IV” di Shakespeare insieme a Paolo Bonacelli, Carlo Simoni e Corrado D’Elia.

Nel 2005 fonda la Compagnia di Produzione Synergie Teatrali, insieme a Danila Celani. Nel 2006 crea l’evento teatrale “L’Eretico”, spettacolo incentrato sulla figura di Cecco d’Ascoli, con il sostegno della Fondazione Carisap, del Comune di Ascoli Piceno, dell’Amat e dell’Istituto di Studi Superiori Medievali “Cecco d’Ascoli”; “L’Eretico” debutta nell’ambito di Ascoli Medioevo Festival, viene inserito nella stagione Amat 2006/07 e partecipa nell’estate 2007 al XIV° Festival Internazionale Medievale di Anagni.

Nella stagione teatrale 2007/2008 Artissunch debutta in qualità di attore-regista con lo spettacolo “Don Chisciotte de la Mancha” in coproduzione con Comune di Ascoli Piceno ed Amat.

Nella stagione 2008/2009 debutta in qualità di attore-regista con lo spettacolo “Pene d’Amor Perdute”di W. Shakespeare con Marina Suma, spettacolo coprodotto con il Comune di Ascoli Piceno ed in collaborazione con l’Amat, al debutto segue una cospicua tournèe nella stagione di prosa 2009/2010 con oltre 50 repliche in tutta Italia. Nell’Aprile 2010 debutta in qualità di regista e co-protagonista con lo spettacolo “Il Sogno di Lisistrata” da Aristofane con Debora Caprioglio, al debutto segue un tour estivo nei principali Festival di Teatro Classico.

Nel Novembre 2010 firma la regia di Blackout progetto voluto dall’Amministrazione Comunale di San Benedetto del Tronto e dall’Amat. Nel marzo 2011 riprende lo spettacolo Il Sogno di Lisistrata con Iaia Forte attrice protagonista. Nell’estate 2011 debutta in qualità di regista e co-protagonista con lo spettacolo Lisistrata di Aristofane dirigendo Gaia De Laurentiis come attrice protagonista. Al debutto segue una cospicua tournée nella stagione 2011-2012.

Nel Novembre 2011 debutta in qualità di regista, drammaturgo e co-protagonista dello spettacolo Gl’Innamorati di Goldoni con Isa Barzizza e Selvaggia Quattrini, al debutto segue la tournée nella stagione 2011-2012. Nell’Agosto 2012, debutta in qualità di regista e protagonista con lo spettacolo A Piedi Nudi Nel Parco di Neil Simon, produzione 46° Festival Teatrale di Borgio Verezzi, dirigendo tra gli altri Gaia De Laurentiis e Valeria Ciangottini. Lo spettacolo viene accolto al debutto da grande consenso di pubblico e critica.

Per la stagione di prosa 2012-2013 è impegnato nelle tournée di A Piedi Nudi Nel Parco e Gl’Innamorati.

In televisione ha partecipato a “Rotta verso il Pilastro” regia di Enza Negroni,“Fine Secolo” regia di Gianni Lepre e “Butta la Luna 2” regia di Vittorio Sindoni.

Con il cortometraggio “La Scalinata” regia di Claudio Sestili di cui è attore protagonista vince il premio “Miglior Corto Surreale” al Festival del Cinema di Roma Sez. Cortometraggi (2008).

I protagonisti

Attrice e conduttrice televisiva Gaia De Laurentiis (Roma, 1970) si è diplomata nel 1990 presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler. In teatro interpreta il ruolo di Margherita nel “Faust” di Goethe con regia di Strehler; seguiranno l’“Arlecchino servitore di due padroni” di Goldoni – sempre con regia di Strehler – e il “Pulcinella” con Massimo Ranieri diretto da Maurizio Scaparro. Nel 1999 “Sole 24 ore” di e con Paola Tiziana Cruciani, che cura anche la regia e ancora della drammaturga e sceneggiatrice la divertente commedia nera “Una serata indimenticabile – Invito a cena con sottosegretario aggiunto” (2003). Un classico della cultura femminista come “I monologhi della vagina” di Eve Ensler con la regia di Emanuela Giordano e incursioni nella musica classica – voce recitante nella Missa Solemnis di Sergio Rendine con Massimo Dapporto e la voce solista di José Carreras con l’Orchestra de L’Aquila e nella favola in musica di Sergej Prokofiev “Pierino e il lupo” con l’Orchestra del Conservatorio di Terni. E perfino un musical, “My Fair Lady” di Alan Jay Lerner e Frederic Loewe (dal “Pigmalione” di George Bernard Shaw) con la regia di Massimo Romeo Piparo, nel ruolo della protagonista Elisa Doolittle accanto a Corrado Tedeschi. Protagonista con Valeria D’Obici di “Buonanotte mamma” di Marsha Norman (2006) per la regia di Nora Venturini, intensa ricostruzione di un legame tra madre e figlia; interpreta “Sottobanco” di Domenico Starnone (2008/2009) con Filippo Della Corte e la regia di Claudio Boccaccini sul mondo della scuola e – anche nell’Isola un’originale trasposizione, quasi un musical dalla “Lisistrata” da Aristofane, diretta da Stefano Artissunch che firma la regia di “A piedi nudi nel parco”.

Volto noto del piccolo schermo, Gaia De Laurentiis ha debuttato in televisione nel 1992 nello sceneggiato “Camilla, parlami d’amore”, poi nel film “Cuori al verde” di Giuseppe Piccioni, “Mi sei entrata nel cuore come un colpo di coltello” di Cecilia Calvi e la miniserie televisiva in giallo di Carlo Lizzani “La donna del treno”; “Così come la vita” di Roberta Orlandi e il film tv su “Il caso Braibanti” di Franco Bernini, che ricostruisce il processo per plagio contro l’artista-filosofo – in realtà un processo all’omosessualità, nell’Italia repubblicana, attraverso una norma poi abolita del Codice Rocco. Per France 2 gira “L’enfer vert” con regia di Philippe Bensoussan, in Italia la prima e anche la seconda serie di “Sei forte maestro” dirette da Ugo Fabrizio Giordani, in onda su Canale 5 e “Io e mamma” con Stefania Sandrelli, regia di Andrea Barzini (2006).

Conduttrice di “Target” su Canale 5 e poi del programma comico di Italia 1 “Ciro, il figlio di Target”, negli anni duemila ha condotto la trasmissione “Changing Rooms – Camera a sorpresa” (2004), inviata di Stranamore (2008) conduce alcune trasmissioni per il canale della piattaforma Sky, Leonardo. Per la RAI fa “Su e Giù” e conduce le serate del Premio Strega e del Premio Recanati, e su RaiDue “Nel nome del cuore”. Per la tivù ha anche ottenuto una serie di riconoscimenti fin dagli Anni Novanta: tre “telegatti” (1994,’95 e ‘96) e due volte il “premio nazionale della televisione” (1996 e ‘97).

Valeria Ciangottini, appena adolescente, comincia la sua carriera nel cinema, scelta da Federico Fellini tra quattromila ragazzine fra i 12 e i 14 anni per interpretare ne “La dolce vita” il ruolo di Paola, simbolo di innocenza e di speranza. A questa prima significativa esperienza seguono in breve tempo altri film diretti da importanti registi, quali Mauro Bolognini (La giornata balorda), Valerio Zurlini (Cronaca familiare), Roger Vadim (Le vice et la vertu). Contemporaneamente prende parte ad alcuni dei grandi sceneggiati della televisione italiana, fra i quali I giacobini diretto da Edmo Fenoglio, Mastro don Gesualdo di Giacomo Vaccari, Giuseppe Verdi di Mario Ferrero.

Pur impegnata fortemente nel lavoro, nel frattempo Valeria Ciangottini segue la scuola di recitazione di Alessandro Fersen e nel 1969 debutta in teatro, al San Babila di Milano, ne La legion d’onore di Georges Feydeau, con la regia di Ernesto Calindri, a fianco di Renzo Ricci e dello stesso Calindri. Da questo momento trascura il cinema – cui torna soltanto saltuariamente – per dedicarsi principalmente al palcoscenico, dove in tutti questi anni di ininterrotta attività, passando per i generi più diversi interpreta le opere di innumerevoli autori, messe in scena da registi come Fantasio Piccoli (Il seduttore di Diego Fabbri, Il ventaglio di Goldoni, Pensaci Giacomino di Pirandello), Giorgio Albertazzi (Don Giovanni involontario di Vitaliano Brancati), Giancarlo Sbragia (A porte chiuse di Jean Paul Sartre, Il vizio assurdo di Lajolo e Fabbri), Virginio Puecher (La tempesta di Shakespeare, Zio Vania di Cechov), Giuseppe Patroni Griffi (L’avaro di Molière), Gianfranco De Bosio (Venezia salvata di Thomas Otway), Giancarlo Sepe (Tre sorelle di Cechov), Marco Bernardi (L’impresario delle Smirne di Goldoni, Arlecchino educato dall’amore di Marivaux), Nino Mangano (Il marchese Von Keith di Frank Wedekind, L’innesto di Pirandello, La calzolaia ammirevole di Federico Garcia Lorca), Antonio Salines (Provaci ancora, Sam di Woody Allen), Maddalena Fallucchi (Teneri legami di Loleh Bellon, Intorno al letto di Guy de Maupassant), Toni Bertorelli (Le intellettuali di Molière). Fra i suoi lavori più recenti le Tre sorelle di Cechov, per la regia di Maurizio Panici; Victor, i bambini al potere di Roger Vitrac, con Paolo Bonacelli e la regia di Mario Missiroli; La rigenerazione di Italo Svevo con Gianrico Tedeschi e la regia di Antonio Calenda.

Malgrado il tanto teatro, Valeria Ciangottini prosegue anche la sua collaborazione con la televisione, tornando a recitare in sceneggiati e serial diretti, fra gli altri, da Anton Giulio Majano (La pietra di Luna), Sandro Bolchi (Anna Karenina), Alessandro Blasetti (Racconti di fantascienza), Maurizio Ponzi (Ganna detective), Angelo Longoni (Le madri e Part time) e prendendo parte a trasmissioni di grande successo come I ragazzi del muretto, Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti, Scomparsi con Claudio Amendola, Amanti e segreti, prima e seconda serie, E poi c’è Filippo per la regia di Maurizio Ponzi.

Libero Sansavini si forma al Teatro Studio di Roma dal ’68 al ’71 e partecipa a gruppi di ricerca e d’avanguardia attivi all’epoca. Dopo una interessante e formativa esperienza dal 1972 al 1977 con la Copperativa del Teatro Belli di Roma partecipando a tutti gli allestimenti (regie di Roberto Lerici, Tinto Brass, Antonio Salines, Lorenzo Salveti, J.Quaglio) , collabora con i Teatri Stabili di Bolzano e Genova , nella stagioni 1977/78/79, rispettivamente con le regie di Alessandro Fersen, Luca Ronconi e Marco Sciaccaluga. Dall’ 80 all’84 partecipa a diversi spettacoli, sempre con ruoli di primo piano, diretti da Marco Parodi, Melo Freni, Attilio Corsini, Giancarlo Sepe, Maurizio Scaparro, Antonio Salines.

Dal 1984 inizia una fattiva collaborazione , che dura a tutt’oggi, col Teatro Stabile di Bolzano, diretto da Marco Bernardi, partecipando a tutte le maggiori produzioni con le direzioni dello stesso M.Bernardi, Tino Schirinzi, Luca de Fusco, Maurizio Scaparro, Luigi Ottoni, Gianrico Tedeschi, Roberto Cavosi (con “Viale Europa” ottengono il “biglietto d’oro” AGIS-BNL a Taormina Arte 1992).

Partecipa inoltre al altre produzioni al di fuori del TSB con le regie di Antonio Salines, Nucci La dogana, Adriana Martino, Giuliano Vasilicò (“Proust” ed.2005). nel 2007 “Seta” monologo tratto dal romanzo di A.Baricco, regìa di Jean-Marc Esposito e nel 2008 “A e dé d’incù”(Al giorno d’oggi) monologo in dialetto romagnolo, scritto e diretto da Gianni Guardigli., Marco Carniti. Al teatro affianca una discreta attività televisiva con le regie di Andrea Camilleri, Mario Ferrero, Luigi Perelli, Raffaele Majello, Marco Parodi, Bruno Cortini, Maurizio Rotundi, Florestano Vancini, Piernico Solinas, Gianni Lepre, Fabrizio Costa, Albero Ferrari.

Lavora anche nel cinema con Pietro Germi, Nanni Loy, Brunello Rondi, Riccardo Sesani, Tinto Brass, Enrico Vanzina; nel suo curriculum anche la pubblicità televisiva (spot Invernizzi) per la regia Ferzan Ozpetek.

Nato nel 1970, Federico Fioresi si forma come attore a Siracusa presso la Scuola di Teatro Classico Giusto Monaco dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico sotto la direzione di Giancarlo Sammartano e si perfeziona a Udine presso l’Ecole des Maitres sotto la direzione di Franco Quadri. Con il saggio conclusivo dell’Ecole des Maitres, diretto da Alfredo Arias, debutta a Roma, a Parigi e a Bruxelles. Successivamente, a Roma, si avvicina al Metodo Strasberg seguendo da uditore i corsi di Arthur Penn e da allievo i corsi di Michael Margotta. Nel corso degli anni 90 lavora al Teatro Greco di Siracusa nelle produzioni teatrali dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico dirette da Egisto Marcucci, Mario Missiroli, Giorgio Pressburger, Giancarlo Sammartano e Walter Pagliaro, dove ha modo di lavorare a fianco di attori storici della scena italiana come Valeria Moriconi, Franco Interlenghi e Gabriele Ferzetti. Nel corso degli anni 2000 lavora con il Teatro del Carretto di Lucca nello spettacolo “Odissea”.

Debutta nel cinema, diretto da John Madden e a fianco di Nicolas Cage, Penelope Cruz, John Hurt, Christian Bale, David Morrisey e Irene Papas, nel film “Captain Corelli’s Mandolin” (prodotto dalla Working Title di Londra) nel ruolo di La Scala#1, e in televisione (RaiSat), diretto da Chris Oxley, nella docu-fiction “Fascism in Colours” (prodotto dalla Polivideo di Lugano) nel ruolo di Farinacci.

Sempre in ambito internazionale, lavora a Spoleto come attore ospite con la compagnia afro-americana di New York City La Mama Experimental Theatre Club nello spettacolo “The Beginning of Sorrows” diretto da Barbara Montgomery e negli Stati Uniti come assistente della regista Deborah Jung per la compagnia teatrale Kids Who Care di Fort Worth, Texas, nello spettacolo “Let my Heart Sing” nell’ambito di un progetto di gemellaggio teatrale tra le città di Reggio Emilia e Fort Worth.

Inoltre lavora anche nell’opera lirica con vari registi, tra cui Giancarlo Cobelli e Micha Van Hoecke, in spettacoli prodotti dai Teatri Comunali di Modena e di Bologna e dal Teatro Regio di Parma.

Infine, tra le altre cose, lavora con il Teatro di Roma per l’evento “I Luoghi della Memoria: Attori & Poesia” presso l’Altare della Patria ed è apparso nelle pubblicità di Vespa Piaggio, Ricci Casa e Occhiali Don Forrest.

Ha realizzato tre regie: “Il Fiore della Mia Gioventù” da Pasolini (2005), monologo con videoinstallazione su musica elettronica originale di New Home Automatika (tournée: Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Venezia, Mantova); “La Visita della Vecchia Signora” da Durrenmatt (2006), spettacolo-laboratorio presso il Teatro Asioli di Correggio; “Dracula” da Stoker (2007), spettacolo-laboratorio presso il Castello di Sarzano.

Ultimi lavori datati 2011: come aiuto-regia, per “Gl’Innamorati” di Carlo Goldoni con Isa Barzizza e Selvaggia Quattrini, diretto da Stefano Artissunch e prodotto da Synergie Teatrali, e come attore ne “La Dodicesima Notte” di Shakespeare diretto da Sandro Mabellini per il Festival Quartieri dell’Arte di Viterbo e nella fiction Rai prodotta dalla Luxvide “Che Dio ci aiuti” con Elena Sofia Ricci per la regia di Francesco Vicario.