APOCALISSE in tournée con un istrionico Ugo Dighero tra Iglesias, Oristano Ozieri e Tempio

CeDAC
XXXV Circuito Teatrale Regionale Sardo
Stagione di Prosa 2014/2015
GIU’ LA MASCHERA!

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Teatro dell’Archivolto

Apocalisse

dai racconti di Niccolò Ammaniti

con Ugo Dighero

martedì 21 aprile – ore 20.30 IGLESIAS / Teatro Electra

mercoledì 22 aprile – ore 21.00 ORISTANO / Teatro Garau

giovedì 23 aprile – ore 21.00 OZIERI Teatro Civico / Oriana Fallaci

venerdì 24 aprile – ore 21.00 TEMPIO PAUSANIA / Teatro del Carmine

Si alza il sipario sull’“Apocalisse” del Teatro dell’Archivolto, pièce originale tratta dai racconti di Niccolò Ammaniti, con il contributo di Antonio Manzini, che vede protagonista un funambolico Ugo Dighero, per la regia di Giorgio Gallione, in tournée nell’Isola sotto le insegne del CeDAC nell’ambito del XXXV Circuito Teatrale Regionale Sardo (con lo slogan “Giù la Maschera!”, che rimanda al potere svelante delle arti della scena).

Visioni e storie della “fine del mondo” con lo spettacolo, un autentico one-man-show (impreziosito da scene e costumi di Lorenza Gioberti e dal disegno luci di Aldo Mantovani) che dopo il debutto in prima regionale martedì 21 aprile alle 20.30 al Teatro Electra di Iglesias, approderà mercoledì 22 aprile alle 21 al Teatro Garau di Oristano, giovedì 23 aprile alle 21 al Teatro Civico Oriana Fallaci di Ozieri e infine venerdì 24 aprile alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania.

Lo spirito profetico delle antiche rivelazioni s’incarna nel protagonista, afflitto da un misterioso e terribile morbo che rende faticoso e doloroso ogni suo gesto, perfino sorridere o respirare, figurarsi fare all’amore: rinchiusosi volontariamente in una sorta di bunker, egli racconta il declino della civiltà attraverso le immagini di un’umanità irrimediabilmente perduta, tra zombies laureati e folli chirurghi plastici, feroci poliziotti-giustizieri e ultras demenziali – senza risparmiare il luccicante mondo dello spettacolo, in cui trionfano sedicenti cabarettisti e stelline senza talento.

L’“Apocalisse” dell’Archivolto (in cui si fondano e si intrecciano le trame e i personaggi de “Lo zoologo” (tratto da “Fango”) e “Sei il mio tesoro”, pubblicato nel volume “Crimini”) è quindi «una perfida parodia di una società alla deriva, un po’ operetta a/morale e un po’ favola nera. Ma… le favole sono cambiate e “nella bocca dei poeti anche la bellezza è terribile”».

Ugo Dighero Apocalisse 6

COMUNICATO del 19.04.2015

Favola nera e crudele, ispirata alle tragedie de nostro tempo e all’inarrestabile decadenza della civiltà occidentale, l’inedita e surreale “Apocalisse” del Teatro dell’Archivolto, per la regia di Giorgio Gallione, con un istrionico Ugo Dighero, sbarca nell’Isola sotto le insegne del CeDAC, nell’ambito del XXXV Circuito Teatrale Regionale Sardo (con lo slogan “Giù la Maschera!”).

La pièce – liberamente ispirata ai racconti di Niccolò Ammaniti (in particolare “Lo zoologo”, da “Fango” e “Sei il mio tesoro”, pubblicato nel volume “Crimini”), con il contributo di Antonio Manzini, debutterà in prima regionale martedì 21 aprile alle 20.30 al Teatro Electra di Iglesias, per approdare mercoledì 22 aprile alle 21 al Teatro Garau di Oristano, giovedì 23 aprile alle 21 al Teatro Civico Oriana Fallaci di Ozieri e infine venerdì 24 aprile alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania.

Le inquietanti visioni di un’ipotetica e prossima “fine del mondo”, una catastrofe annunciata di cui il protagonista riconosce i “sintomi” nello strano morbo da cui è afflitto, per cui ogni atto, ogni impulso biologico – sorridere, e perfino respirare, o far l’amore – suscitano in lui un’acuta sofferenza, conservano la cifra grottesca di uno degli autori di punta della “generazione cannibale”. Dietro le solide pareti della casa-bunker divenuta il suo rifugio, l'(anti)eroe della storia descrive una realtà allucinata, da cui emergono figure stravaganti come zombies laureati e folli chirurghi plastici, e una fauna metropolitana fatta di demenziali ultras e poliziotti violenti cui fanno pendant le oscure stelle dello spettacolo, divette dal dubbio talento e insulsi cabarettisti.

La vis comica di Ugo Dighero e la forza evocativa di una narrazione che mette in luce, come su uno specchio deformante, gli istinti e gli impulsi più brutali, il lato oscuro e amorale di una società in decomposizione che ha prodotto una gioventù senza coscienza e freni inibitori, caratterizzano un’“Apocalisse” post-moderna, in uno scenario da “Arancia Meccanica” in cui il delitto non conosce pena né castigo, e ogni efferatezza – fino alla strage – resta impunita, del tutto “al di là del bene e del male”. Un’avventura “gotica” – tinta di humour “nero” – da cui affiorano i fantasmi e le paure, i mostri che popolano l’inconscio (e le antiche fiabe), in cui le fantasie più sfrenate si trasformano in azione, con esiti imprevedibili: quasi un sogno, o meglio un incubo, ad occhi aperti in cui s’intrecciano vicende strampalate, come quella dello studente “salvato” da un barbone, e diventato un “morto vivente” con una brillante carriera da ricercatore; o l’insana passione di un chirurgo di successo, che si trasforma in pericoloso segreto.

Le intriganti fantasmagorie create da Niccolò Ammaniti, inventore di criminali sui generis, ingenui e inconsapevoli guerriglieri persi in una jungla cittadina, le cui gesta sanguinarie sfidano la logica e il pericolo, in un crescendo che conduce inevitabilmente alla tragedia – o alla farsa – compongono un singolare affresco con la ricchezza e vividezza di dettagli di un quadro di Bosch, racconto per immagini in cui si mescolano ironia e desolazione, i toni squillanti del pulp e la luce buia del noir. Se lo scrittore indaga tra i labirinti di un “cuore di tenebra” dando forma e sostanza a psichedelie dell’anima, mettendo a confronto personaggi che recano su di sé i segni della deformità morale, in una sorta di teatrino delle (cattive) intenzioni, sul palco quel suo microcosmo brulicante di vita irrompe attraverso lo sguardo e le parole del protagonista, imprigionato dai suoi presagi di morte.

L’“Apocalisse” del Teatro dell’Archivolto è una novella profezia, una rivelazione, in chiave ironica e grottesca, di quel che si cela sotto la rassicurante e patinata superficie della civiltà dell’immagine, in cui l’apparire vale più dell’essere e l’intuizione pirandelliana di “Uno, nessuno e centomila” preconizza la perdita d’identità e di senso di un io frantumato e diviso. L’arte – quale trasfigurazione del reale – ha l’arduo compito di raccontare e spiegare la complessità: quel che accade sulla scena acquista, nel gioco consapevole della finzione, con la “complicità” del pubblico, evidenza di verità; l’attore e lo spettatore condividono, nell’irripetibilità dell’hic et nunc, del qui e ora, assiomi e dubbi, certezze e timori.

Nella cavalcata onirica suggerita dalle parole – e le trame – di Ammaniti affiorano frammenti di realtà, echi della cronaca, inquietudini metropolitane e progressi della scienza: le angosce esistenziali del protagonista, scaturite o accentuate dalla malattia, si stemperano nella consapevolezza che la sua paradossale tragedia, come in una pièce di teatro dell’assurdo, non supererà la quarta parete, mentre lo squallore e la crudeltà che lui denuncia aiutano a pensare, e magari, a sorridere immaginando una nuova utopia.

CONTATTI / per l’Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:

Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com

INFO & PREZZI

IGLESIAS

Biglietti

primi posti: intero €15 – ridotto €13

secondi posti/galleria: intero €13 – ridotto €11

palchetti: € 5

studenti: €10

info: cell: 328 1719747 – augustotolari.51@gmail.com

www.cedacsardegna.it

ORISTANO

Biglietti:

posto unico: intero €14 – ridotto €12

info: cell. 345 1170216

www.cedacsardegna.it

OZIERI

Biglietti:

Posto unico: intero €14 – ridotto €11

info: tel. 079 788577 – cell. 349 3614265

www.cedacsardegna.it

TEMPIO PAUSANIA

Biglietti

Platea intero e galleria centrale: €15

Platea ridotto e galleria laterale: €13

Loggione: €6

riduzioni: under 25, over 65

Info:tel. 079 671580 – 079 630377 – infogiovani.tempio@tiscali.it – www.cedacsardegna.it

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SCHEDA DELLO SPETTACOLO

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Teatro dell’Archivolto

Apocalisse

dai racconti di Niccolò Ammaniti

(con il contributo di Antonio Manzini)

con Ugo Dighero

scene e costumi Lorenza Gioberti

luci Aldo Mantovani

regia Giorgio Gallione

Lo spettacolo

I racconti di Niccolò Ammaniti sono commedie grottesche, al limite dell’inverosimile, che utilizzano spesso un linguaggio senza ipocrisie, duro, spudorato e vorace; vicende paradossali dove il delirio comico e l’immaginario sfrenato convivono ed esplodono sulla pagina.

Apocalisse monta e incrocia in palcoscenico due racconti scritti in tempi molto diversi: Lo zoologo (tratto da “Fango”) e Sei il mio tesoro (pubblicato nel volume “Crimini”). Queste due storie si innestano nella vicenda di un uomo colpito da un morbo misterioso contratto con l’avvicinarsi di una sorta di Apocalisse globale, arrivata senza trombe del giudizio ad annunciarla. Ma ormai per lui e – teme – per tutti, qualsiasi processo biologico provoca disagio, dolore: dal camminare alla crescita della barba, dal sorridere al fare all’amore. Allora, barricato in una devastata casa / hangar, con le ultime forze scrive e racconta storie simbolo di questo progressivo disfacimento dell’umanità e del mondo. Vengono così evocati sulla scena zombie che prendono la laurea e folli chirurghi plastici, poliziotti antidroga dal grilletto facile, ultras demenziali e violenti, cabarettisti cialtroni e starlette formose dal dubbio talento.

Ne viene fuori uno spettacolo che è una perfida parodia di una società alla deriva, un po’ operetta a/morale e un po’ favola nera. Ma, lo sappiamo, nel tempo dell’Apocalisse le favole sono cambiate e «nella bocca dei poeti anche la bellezza è terribile».

Teatro dell’Archivolto

Il Teatro dell’Archivolto è diretto dal 1986 da Pina Rando e Giorgio Gallione. Fin dai suoi esordi ha operato nel settore del teatro di prosa e del teatro ragazzi con un indirizzo artistico, drammaturgico e stilistico assolutamente originale, rivolto all’inseguimento di nuovi territori e nuove forme di espressione teatrale, la cui ispirazione può essere di volta in volta la letteratura o la musica, il cinema o il fumetto, sempre e comunque nella direzione del nuovo, dell’inconsueto e dell’inedito.

In quasi venticinque anni di attività ha prodotto più di 100 spettacoli, presentati in tutta Italia e premiati tra l’altro con il Biglietto d’oro conferito dall’Agis nel 91 per Angeli e soli di Calvino e nel 2008 per Un certo Signor G di Giorgio Gaber e Sandro Luporini . Tra gli spettacoli più significativi degli ultimi anni segnaliamo Monsieur Malaussene, La buona novella di Fabrizio De Andrè, I bambini sono di sinistra, La lunga notte del Dottor Galvan, Eretici e corsari, La donna che sbatteva nelle porte. Così tra i protagonisti più recenti degli spettacoli dell’Archivolto ricordiamo Claudio Bisio, Neri Marcorè, Marina Massironi, Giorgio Scaramuzzino, Eugenio Allegri. Dal rapporto privilegiato con la letteratura coltivato dal direttore artistico Giorgio Gallione sono nate collaborazioni con scrittori come Stefano Benni, Daniel Pennac, Luis Sepulveda, Michele Serra, Roddy Doyle, Ian McEwan e molti altri. Da segnalare anche la collaborazione con disegnatori come Altan, che ha dato vita recentemente a un nuovo spettacolo, Tinello italiano.

Dal 1997, in seguito a un’opera di attento restauro, di cui la compagnia si è fatta carico, l’Archivolto opera negli spazi del Teatro Gustavo Modena, vero gioiello architettonico, e della moderna Sala Mercato, ricavata qualche anno più tardi dal recupero dell’adiacente mercato comunale.

In queste sale, oltre a produrre i propri spettacoli, il Teatro dell’Archivolto, ospita una stagione variegata, capace di accogliere espressioni artistiche diverse, dal teatro comico d’autore al teatro civile, dalla danza alla musica jazz, al teatro di ricerca.

Il Teatro dell’Archivolto organizza anche rassegne di teatro ragazzi indirizzate alle scuole.

Il protagonista

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Attore e comico, Ugo Dighero (Genova, 4 ottobre 1959) si forma a partire dal 1979 alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, dove rimane fino al diploma, nel 1982. Inizia così una lunga e ricca carriera teatrale, in primis assieme al Gruppo della Rocca, poi sia per conto della Scuola, che per la compagnia teatrale Oltre L’Immagine, fondata insieme a Mario Jorio nel 1980 (operante fino al 1985). Dal 1986 (fino al 1997) lavora con il Teatro dell’Archivolto, ottenendo grande successo di critica per l’opera “Angeli e soli… siam venuti su dal niente….”. Negli stessi anni fonda il gruppo dei Broncoviz insieme a Maurizio Crozza, con cui nel 1989 firma popolari parodie di film trasmesse dal radioprogramma Axillo.

Nel 1991 debutta in televisione su Rai 3 con Avanzi, cui partecipa fino al 1993 proponendo sketch comici assieme ai già citati Broncoviz. Con i Broncoviz lavora anche nella trasmissione Tunnel nel 1994, anno in cui è nel cast del film “Peggio di così si muore”, sceneggiato da Dighero e da Marcello Cesena. Nel 1996 scrive e recita sempre con i Broncoviz in TV “Hollywood Party”, trasmissione dove il mondo del cinema diventa parodia.

La notorietà televisiva cresce nel 1998 quando viene accolto dalla Gialappa’s band nel cast di Mai dire gol , dove interpreta celebri personaggi e contemporaneamente in “Un medico in famiglia”, fiction su Raiuno di grande successo. Con la Gialappa’s rimane anche nel 1999[6], partecipando a Mai dire Maik e recitando nell’unico film scritto e diretto dal trio comico, Tutti gli uomini del deficiente. Nello stesso anno debutta come regista di spettacoli teatrali con “Non ve lo do per mille”, il cui seguito esce nel 2000 con il titolo “Non ve lo do per mille 2: la vendetta!!”. Nel 2000 rientra nel cast di Mai dire Gol, in coppia con l’amico Maurizio Crozza.

Nel 2001 interpreta il ruolo di Don Puglisi nella fiction di Raiuno “Mille giorni a Brancaccio”, e partecipa alle fiction, sempre per Raiuno, “Sarò il tuo giudice” e “Padri”. Su Radio 2 partecipa al radioprogramma Atlantis. Nel 2002 lo si trova ad Assolo, trasmissione di La7. Negli stessi anni recita nei film 500! e Quore e intraprende un’intensa carriera televisiva, nel cast di fiction di successo come Grandi domani (2004), R.I.S. – Delitti imperfetti ed A voce alta (2006). Nel 2009 rientra nel cast di Un medico in famiglia (sesta stagione) nel ruolo dello zio Giulio. Tra la fine del 2009 e il 2010 lavora a teatro con la Banda Osiris, in tournée in diverse città italiane. Nel 2011 è nel cast di “Un Medico In Famiglia – 7”, nel ruolo Giulio Pittaluga; nel 2013 partecipa all’ottava edizione della fiction. Nel 2013 partecipa al talent show La terra dei cuochi, su Rai 1.

Nella stagione 2014-15 ritorna al teatro con “Apocalisse” del Teatro dell’Archivolto, dai racconti di Niccolò Ammaniti.

TEATRO

Teatro Stabile di Genova:
Donne attente alle donne di T. Middleton, regia di Terry Hands. Stagione 1981/1982.
I due gemelli rivali di Farquhar, regia di M. Sciaccaluga. Stagione 1981/1982.
Rosales di M. Luzi, regia di Orazio Costa. Stagione 1982/1983.
E lei per conquistar si sottomette,di O. Goldsmith, regia di M. Sciaccaluga. Stagione 1982/1983.

Oltre L’Immagine:

Il Libertino dal “Diario del seduttore” di Kierkegaard, regia di M. Jorio.
Il praticabile dei folli ovvero un Amleto di traverso, da Amleto di J. Laforgue, regia di M. Jorio.
Ma tu la guardi troppo, da Salomè di O. Wilde, regia di M. Jorio.
Che ci sta a fare qui una porta, da brani drammaturgici e letterari di S. Beckett, regia di M. Jorio (presentato alla Biennale di Venezia).
TeleCasimiro, di e con Ugo Dighero.

Teatro dell’Archivolto di Genova:
Gli accidenti di Costantinopoli di Gallione-Repetti, regia di G. Gallione. Stagione 1986.
Il Malloppo di J. Orton, regia di G. Gallione. Stagione 1987/1988.
Gli strangolatori di ernie di G. Gallione. Stagione 1987/1988.
L’incerto palcoscenico di G. Gallione. Stagione 1988/1989.
Ritorno al pulito di M. Crozza e U. Dighero. Stagione 1987/1988.
Angeli e soli…siam venuti su dal niente… da I. Calvino di G. Gallione. Stagione 1989/1990 (vince il biglietto d’oro AGIS per il teatro)
Bar Biturico di G. Gallione. Stagione 1990/1991.
Tango del calcio di rigore di G. Gallione. Stagione 1991/1992.
Il bar sotto al mare di Stefano Benni, regia di G. Gallione. Stagione 1992/1993.
Amlieto, il principe non si sposa di Stefano Benni, regia di G. Gallione. Stagione 1995/1996.
Cuore di comico regia di G. Gallione. Stagione 1996/1997.
Passioni regia di G. Gallione di S. Benni. Stagione 1999/2000.
La storia di One hand Jack regia di G. Gallione di S. Benni. Stagione 2001.
Navigo solo di Cristoforo Gorno. Stagione 2002.
C’era una volta un re…ma morì di Ugo Dighero, Marco Melloni. Stagione 2003
Il mistero del finto cantante di Andrea Camilleri, regia di R. Mortelliti. Stagione 2003
L’apparenza inganna di Francis Weber, con Neri Marcorè, regia di Nora Venturini. Stagione 2003-2004
Apocalisse, da Niccolò Ammaniti, regia di G. Gallione (2015)

Altri lavori teatrali
Ditelo ai pompieri – 2008
Italiani, Italieni, Italioti – 2009 con la partecipazione della Banda Osiris

TELEVISIONE

Avanzi – 1991/1992 e 1992/1993 su Raitre

Tunnel – 1993/1994 su Raitre

Hollywood Party – 1996 su Raitre (anche autore)

Un medico in famiglia (fiction) – 1998 su Raiuno

Mai dire gol – 1999 su Italia 1 (anche autore)

Un medico in famiglia, seconda stagione (fiction) – 2000 su Raiuno

Mai dire gol – 2000 su Italia 1 (anche autore)

Mai dire Maik – 2000 su Italia 1 (anche autore)

Mai dire gol – 2001 su Italia 1 (anche autore)

Brancaccio (fiction) – 2001 su Raiuno

Sarò il tuo Giudice (fiction) – 2001 su Raiuno

Padri (fiction) – 2002 su Raiuno

Assolo – 2002 su La7

Rosafuria – 2002 su Raiuno

Grandi domani (fiction) – 2005 su Canale 5

R.I.S. – Delitti imperfetti (fiction) – 2005 su Canale 5

La buona battaglia (fiction) – 2005 su Raiuno

R.I.S. 2 – Delitti imperfetti (fiction) – 2006 su Canale 5

Camera Cafè – 2005 su Italia 1

A voce alta – 2006 su Raiuno [15]

R.I.S. 3 – Delitti imperfetti (fiction) – 2007 su Canale 5

R.I.S. 4 – Delitti imperfetti (fiction) – 2008 su Canale 5

R.I.S. 5 – Delitti imperfetti (fiction) – 2009 su Canale 5

Un medico in famiglia, sesta stagione (fiction) – 2009 su Raiuno

Intelligence – Servizi & segreti, (fiction) 2009 su Canale 5 – cameo di R.I.S.

Rossella – 2011 su Raiuno

Un medico in famiglia, settima stagione (fiction) – 2011 su Raiuno

Un medico in famiglia, ottava stagione (fiction) – 2013 – Rai Uno

Il tredicesimo apostolo – La rivelazione, regia di Alexis Sweet – Puntata 3, Episodio 2: Legame Paranormale (2014)

CINEMA

Peggio di così si muore (1994), attore e sceneggiatore

Tutti gli uomini del deficiente (1999), attore

Quore (2001), attore

500! (2001), attore

RADIO

Axillo – 1989 [16]

Fuga dai mondiali – 1998 [16]

Atlantis – 2002