Bella, bella, bella… sa Beccesa

Teatro del Segno

Bella, bella, bella… sa Beccesa”

spettacolo / concerto

di e con Rossella Faa (voce)

e con Giacomo Deiana (chitarra) – Nicola Cossu (contrabbasso)

e con la partecipazione di Stefano Sibiriu (percussioni)

 

Sul Palco due, anzi tre  musicisti e una cantastorie.

Unico oggetto di scena, una lavagnetta che funge anche da espositore di fotografie.

Nella pièce l’autrice riflette, col pubblico, su come vorrebbe vivere la sua vecchiaia e parla delle sue paure (perché la vecchiaia fa paura).

Seguendo un percorso fatto di canzoni e racconti, propone una immagine di “anziano moderno” che apprezza e gode dei piaceri dell’età, come un buongustaio apprezza una cucina povera, ma ricca di sapori e di sostanza.

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Rossella Faa 2

“Bella, bella, bella … sa Beccesa” è un gioco di contrasti in cui la musica, le canzoni, i racconti e l’ironia, conducono in un mondo, affascinante e pieno di sorprese perché sconosciuto: il mondo dei vecchi.

Il senso di questo viaggio nella vecchiaia è capirne ed imparare ad apprezzarne la bellezza e “la freschezza” cosi poco celebrate .

Cercare, perché no, delle vie che ci permettano di invecchiare serenamente… anche in questo mondo costruito a misura di ragazzino.

Un viaggio da compiere, sul palco, tra le note, cantando e raccontando, ascoltando e sorridendo insieme, per cercare, con il pubblico una “sostenibile” estetica della vecchiaia.

Le lingue di questo viaggio sono: quella sarda nella sua variante del campidanese usata nei canti, e l’italiano “maccheronico” usato nei racconti.

Rossella Faa

La musica. Le melodie e gli accenti di “Bella, bella, bella … sa Beccesa” rimandano al Sud America, e ad atmosfere da balera o milonga: «Ho scelto di scrivere le canzoni usando dei ritmi da ballo (ci sono dei valzer, un tango, una mazurka lenta, un cha cha cha…)», dice Rossella Faa: «Avevo bisogno di scrivere su ritmi che anche degli anziani potessero apprezzare».

Le immagini. Impreziosisce lo spettacolo una galleria di ritratti “a tema”: «La foto, che è anche l’immagine dello spettacolo, è di Anna Marceddu (che è diventata così il primo “sponsor” di questo progetto), ed è tratta dalla sua mostra “di madre in madre”. Le altre immagini sono foto che ho fatto io, mi piacciono perché mostrano dei dettagli di mani e piedi di donne, vestite in costume sardo, del Gruppo folkloristico di Quartucciu. Dettagli di un mondo vecchio.. Antico: ottime idee per costruirci una nuova estetica di Anziano-moderno.»

Rossella Faa

Rossella Faa Cantante, musicista, compositrice e attrice.

Ha compiuto i suoi studi musicali presso il Conservatorio di Cagliari e Pesaro.
H
a collaborato in veste di cantante, con Piero Marras, Elena Ledda, Alessandro Di Liberto. Ha inciso dischi con Peo Alfonsi (In Corde – 2003), e in trio coo-Nicola Cossu e Giacomo Deiana (il libro/CD Baa-Bà – 2008 e l’album Sighi Singin’ 2012.

Ha composto testi e/o musiche dei CD: Cantano, Balentes e Cixiri per Le Balentes.
Ha scritto musiche per il teatro collaborando con il Teatro Stabile della Sardegna, L’Effimero Meraviglioso, Riverrun Teatro, il Teatro impossibile, ul Teatro dallarmadio. Recita e insegna canto moderno.

Collabora attivamente a manifestazioni di supporto alla valorizzazione e diffusione della lingua sarda.
Ha appena terminato a registrazione del nuovo CD Bella Bella, realizzato con la collaborazione di Nicola Cossu, Giacomo Deiana e Stefano Sibiriu.