M’Illumino di Prosa a Macomer – Teatro Costantino

CeDAC
Circuito Teatrale Regionale Sardo

M’ILLUMINO di PROSA
Stagione 2012/13

Macomer – Teatro Costantino
8 gennaio – 12 aprile 2012

Si apre il sipario sui classici con M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC al Teatro Costantino di Macomer – nell’ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo – tra una scoppiettante commedia shakespeariana e l’ironia dolceamara di un monologo di Süskind o del romagnolo Baldini, trasposizioni di romanzi e una passeggiata tra sketches e canzoni del varietà, fino alla comicità irresistibile del nuovo spettacolo di Giobbe Covatta.
Sette titoli in cartellone – dall’8 gennaio al 12 aprile 2013 – per la stagione di Macomer, realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Macomer, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna e del MiBAC/ Ministero ai Beni Artistici e Culturali; con il sostegno della Fondazione Banco di Sardegna (main sponsor) e il prezioso supporto della Sardinia Ferries, che offre ospitalità sulle sue navi alle compagnie teatrali.
Inaugurerà la rassegna macomerese “La bisbetica domata” di William Shakespeare, con Vanessa Gravina e Edoardo Siravo, per un’ironica riflessione sulle gioie del matrimonio e lo spirito d’indipendenza della protagonista mentre Patrick Süskind (l’autore de “Il profumo”) firma “Il contrabbasso”, un sorprendente itinerario tra le file di un’orchestra con note esistenziali diretto e interpretato da Daniele Monachella. “L’Insostenibile leggerezza” di e con Marina Thovez e Mario Zucca per un viaggio a Praga durante la celebre “Primavera”, e L’Effimero Meraviglioso con “Fritto Misto e Baccalà” riaccende le luci del varietà – da Ettore Petrolini a Monica Vitti – con Marta Proietti Orzella e i Noise Off Random. Un interprete come Ivano Marescotti, diretto da Valerio Binasco, per “La fondazione” del poeta di Santarcangelo di Romagna Raffaello Baldini mentre sarà un attore del calibro di Giuseppe Pambieri a prestare la voce a “La coscienza di Zeno” di Tullio Kezich, dal romanzo di Italo Svevo, con la regia di Maurizio Scaparro.
Chiuderà in bellezza la stagione del CeDAC al Teatro Costantino di Macomer – il 12 aprile – un inedito “6° (sei gradi)” di e con Giobbe Covatta, tra fantascientifiche scoperte e conseguenze dell’effetto serra, per un’esilarante anticipazione del futuro.

M’Illumino di Prosa a Macomer: inizia nel segno di William Shakespeare – martedì 8 gennaio – la stagione del CeDAC al Teatro Costantino, con un’intramontabile e notissima commedia, “La bisbetica domata”, che in un raffinato gioco metateatrale racconta le nozze controvoglia dell’intrattabile Caterina, figlia di un mercante padovano, con l’avventuriero Petruccio, sedotto in realtà dall’ingente dote della ragazza. Tra le regole imprevedibili dell’amore e un affresco della società fra Cinquecento e Seicento, la mise en scène di PRAGMA S.r.l. e Teatro Stabile d’Abruzzo, con la regia di Armando Pugliese, riscopre la cornice con il sonno d’ubriaco del calderaio Sly, condotto in un castello e vittima di una beffa in cui lo si tratta come fosse un signore: tra i divertimenti della corte offerti all’ospite, anche lo spettacolo teatrale sulla sposa ribelle. Protagonisti sulla scena Vanessa Gravina e Edoardo Siravo, con la partecipazione di Giulio Farnese, sulla musica di Goran Bregović, per «una festa di trame incrociate e scambi d’identità».

Si prosegue – venerdì 25 gennaio – con “Il contrabbasso” di Patrick Süskind, nella versione di MAB Teatro – Artècrazia: un “fulminante monologo contro la vanità dei primi violini”, con Daniele Monachella (che firma anche la regia) e il musicista Marco Pintus (al contrabbasso) per un singolare confronto tra il protagonista e il suo strumento, croce e delizia di tutta la sua esistenza. Fotografia (dall’interno) del golfo mistico, tra riflessioni sulla solitudine dell’artista e il complicato rapporto con quel singolare alter ego, il più grave degli archi, possessivo e invadente compagno oltre le ore di studio e i concerti. L’immagine dell’orchestra con le sue immutabili e inflessibili gerarchie rispecchia la società, con tutte le contraddizioni e divisioni per censo e educazione, in un’ironica e graffiante, lucida e feroce analisi della realtà.

Il sogno di una rivoluzione ne “L’insostenibile leggerezza” di Marina Thovez – venerdì 15 febbraio – tra amori e disamori, tradimenti e disincanto nei giorni della “Primavera” di Praga e dell’occupazione della Cecoslovacchia: gli ideali libertari di Alexander Dubček s’intrecciano alle vicende private dei protagonisti, e l’arrivo dei carri armati segna la fine dell’illusione e l’inizio di un incubo. Una pagina della storia recente rivissuta attraverso gli occhi di una studentessa di oggi, per ritrovare – attraverso l’ironia di una commedia – le atmosfere di una capitale mitteleuropea e perdersi nel labirinto delle vite prigioniere del nuovo regime, tra spie e sospetti, carriere interrotte, rinunce e silenzi. Memorie del Novecento e echi letterari per la pièce di Ludus in Fabula, diretta e interpretata dalla Thovez, in scena con Mario Zucca, e tra le battute e la trama degli affetti anche un monito per il futuro.

Spazio poi – venerdì 22 febbraio – a “Fritto misto e baccalà”, titolo emblematico per una gustosa ricetta fatta di humour e brio, classiche “macchiette” e moderni monologhi, punteggiati da canzoni con la raffinata prova d’attrice di Marta Proietti Orzella (che firma anche la regia) sulle note dei Noise Off Random. Viaggio divertente e coinvolgente tra le luci del varietà, da Ettore Petrolini fino a Giorgio Gaber, Gigi Proietti e Carlo Verdone, tra una citazione di Anna Marchesini e un omaggio a Monica Vitti, per lo spettacolo de L’Effimero Meraviglioso. Un’antologia di frammenti di teatro nel segno dell’ironia e alcune tra le più belle melodie del Novecento, per un one woman show con colonna sonora dal vivo che mette in risalto il talento istrionico dell’interprete di questo delizioso, esilarante e coinvolgente divertissement.

Sarà poi la volta – martedì 5 marzo – de “La fondazione” del poeta romagnolo Raffaello Baldini: la compagnia Nuova Scena–Arena del Sole/ Teatro Stabile di Bologna propone il singolare e tragicomico ritratto di «un tipo che nella sua vita non riesce a buttare via nulla», nell’esasperato attaccamento alla sua “roba”. Il protagonista – interpretato da Ivano Marescotti, per la regia di Valerio Binasco – vive circondato da oggetti inutili, tracce del passato, simboli della sua identità: è un surreale materialismo in cui le cose si sostituiscono agli affetti e alle relazioni, in un cumulo di memorie come rimedio contro l’oblio. Un inno alla solitudine perché la stravagante mania dell’uomo, in cui è possibile riconoscere un frammento di sé e della società, si trasforma in guscio protettivo e barriera tra l’individuo e il mondo, con la comicità graffiante e catartica della satira.

Nel primo giorno di primavera – giovedì 21 marzo – a Macomer arriva “La coscienza di Zeno”, trasposizione teatrale firmata da Tullio Kezich del celeberrimo romanzo di Italo Svevo, nell’allestimento del Teatro Carcano di Milano, con la regia di Maurizio Scaparro e un interprete del calibro di Giuseppe Pambieri. L’opera che segna una svolta fondamentale per la cultura e la letteratura italiana del Novecento, con il viaggio introspettivo in forma di diario alla luce della psicanalisi e della scoperta dell’inconscio, si fa teatro in una pièce incentrata sull’esperienza umana di Zeno Cosini, sulla falsariga del disincantato racconto in prima persona a sottolineare il senso tragicomico della vita, tra amori e tradimenti, sentimenti e impulsi inconfessabili e tutte le contraddizioni tra avere e essere, pensiero e azione. Nel cast, accanto a Pambieri, Enzo Turrin e Giancarlo Condé, e poi Silvia Altrui, Livia Cascarano, Guenda Goria, Marta Ossoli, Antonia Renzella, Raffaele Sinkovic, Anna Paola Vellaccio, Francesco Wolf.

Suggellerà M’Illumino di Prosa/ la stagione del CeDAC a Macomer – venerdì 12 aprile – “6° (sei gradi)”, il nuovo spettacolo di e con Giobbe Covatta, prodotto da L’Uovo/ Teatro Stabile d’Innovazione de L’Aquila, con la partecipazione di Mario Porfito e con Ugo Gangheri. Tra effetto serra e catastrofi annunciate, il comico partenopeo fornisce la sua ironica e (fanta)scientifica visione del futuro, con l’indignazione dei posteri davanti ai comportamenti imprudenti e pericolosi dei loro antenati, cioè i contemporanei. In una riflessione semiseria sul presente, l’artista si diverte a inventare mondi possibili e nuovi modelli di società sorti dopo gli sconvolgimenti ambientali provocati dall’inquinamento e dall’innalzamento della temperatura terrestre, per regalare in un umoristico affresco un monito agli uomini di oggi costretti a confrontarsi con il peso dell’eredità che lasceranno alle generazioni di domani.

Abbonamenti 7 spettacoli:
primi posti: intero €75 – ridotto €65
secondi posti: intero €65 – ridotto €55
studenti: €25

Biglietti
primi posti: intero €15 – ridotto €13
secondi posti: intero €13 – ridotto €10

INFO: 347 8777538 – macomer.costantino@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it

per l’Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:
Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com