“Fritto Misto e Baccalà” apre la stagione CeDAC al Salone Santa Lucia di San Gavino Monreale

CeDAC
XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo

M’ILLUMINO DI PROSA
stagione 2012-13

L’Effimero Meraviglioso

Fritto Misto e Baccalà

San Gavino Monreale / Salone Santa Lucia

sabato 26 e domenica 27 gennaio – ore 21

Si apre nel segno dell’ironia M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC a San Gavino Monreale, con un duplice appuntamento DOMANI (sabato 26) e domenica 27 gennaio alle 21 al Salone Santa Lucia con “Fritto Misto e Baccalà”, originale e raffinato divertissement de L’Effimero Meraviglioso ispirato alle atmosfere da Caffè Concerto e al mondo dell’avanspettacolo e del varietà, ideato, diretto e interpretato da Marta Proietti Orzella con i Noise Off Random. Un’intrigante e raffinata prova d’attrice per l’artista isolana, alle prese con sketches e “macchiette”, classici pezzi comici e citazioni da maestri come Gigi Proietti e Giorgio Gaber, accanto a Carlo Verdone e Anna Marchesini con la sua ineffabile (e improbabile) sessuologa, con un sentito omaggio a una protagonista della commedia all’italiana e del cinema del Novecento come Monica Vitti. L’arte di far sorridere – e ridere – il pubblico mettendo in mostra, attraverso una galleria di personaggi stravaganti (ma non troppo) umanissimi vizi e virtù e situazioni ai limiti del surreale, s’intreccia in questo gustoso “Fritto Misto e Baccalà” a celebri melodie, con la colonna sonora eseguita dal vivo dall’ensemble Noise Off Random (che schiera Alessandro Aresu alla batteria, Luca Pauselli alla chitarra, Andrea Loi al basso e Sara Proietti Orzella alla voce), in cui spiccano le canzoni di Mina e Paolo Conte. Parole e note per una pièce ricca di humour, che richiama sulla scena in un susseguirsi di quadri, lo spirito del varietà: “caratteri” e macchiette d’antan, battute e gags interpretati dall’istrionica Marta Proietti Orzella e punteggiati da “intermezzi” musicali compongono uno spettacolo che con eleganza e con brio solletica l’intelligenza e la fantasia.

M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC a San Gavino Monreale proseguirà fino al 16 aprile, sempre con la formula del doppio appuntamento sul palco del Salone Santa Lucia: dopo l’ouverture con brio e “polvere di stelle” di un viaggio nel varietà con l’esilarante “Fritto misto e baccalà” di Marta Proietti Orzella (26-27 gennaio), sarà la voltavenerdì 1 sabato 2 febbraio de “Il contrabbasso” di Patrick Süskind, un “fulminante monologo sulla vanità dei primi violini” interpretato da Daniele Monachella (che firma anche la regia) e Marco Pintus (al contrabbasso). “La fondazione” del poeta romagnolo Raffaello Baldini (in cartellone il 7 e 8 marzo) con uno straordinario Ivano Marescotti, per la regia di Valerio Binasco, racconta di un tipo che non riesce a gettar via nulla e lascia che la sua vita sia invasa dalla “roba”, in una metafora dolceamara del consumismo e dell’alienazione contemporanea. Per chiudere in bellezza, il 15 e 16 aprile, spazio a “L’attesa” di e con Paola Quattrini, un’affascinante antologia di frammenti di teatro e poesia sulle note del contrabbasso di Massimo Moriconi, da Ibsen a Tennessee Williams, da Dostoeskij e Handke a Marguerite Yourcenar.

Abbonamenti 4 spettacoli: intero €35 – ridotto €30

Biglietti: intero €12 – ridotto €10

info: cell: 3404041567 – www.cedacsardegna.it

per l’Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:
Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com

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L’Effimero Meraviglioso

Fritto misto e baccalà

di e con Marta Proietti Orzella

& Noise Off Random:

Luca Pauselli (chitarra)

Andrea Loi (basso)

Alessandro Aresu (batteria)

Sara Proietti Orzella (voce)

luci Lorenzo Perra

fonica Stefano Calabrese

regia Marta Proietti Orzella

Lo spettacolo

E’ uno spettacolo comico-musicale, uno “scimmiottare” in senso ironico e bonario il mondo del Caffè Concerto, del Varietà, della Rivista, dell’Avanspettacolo; un colorato collage di canzoni (da Mina a Paolo Conte e altri brani molto conosciuti), sketches, parodie. Marta Proietti Orzella ripropone con grande classe e humour lo spirito brillante dei divertissements spettacolari nella Napoli tra Ottocento e Novecento, sul modello francese, poi evoluto nella forma breve dell’avanspettacolo tra gli anni Trenta e gli Anni Cinquanta.

In una carrellata di numeri e “macchiette” d’antan, s’inserisce una creatura dell’immaginario mediatico, la strampalata sessuologa di Anna Marchesini che, provocando nel pubblico risate a profusione, dipinge con toni macabri il sesso all’interno del matrimonio. E ancora citazioni e rimandi a Giorgio Gaber, Carlo Verdone e Monica Vitti, senza tralasciare l’irresistibile Gigi Proietti.

Fritto misto e baccalà” è quindi una raffinata e quasi virtuosistica “prova di attrice” che tra una canzone e l’altra (eseguite da Sara Proietti Orzella, quasi un “doppio” di Marta, con una voce potente e ricca di sfumature assieme ad una band affiatata e puntuale) riporta il pubblico a vivere una situazione che oggi si trova sempre di più con il contagocce: uno spettacolo dove, come i varietà televisivi di qualche anno fa, si coniugano bravura, classe e buon gusto. Un “fritto misto” di pesci nobili a cui, ogni tanto si associa il baccalà, meno nobile ma molto saporito e gustoso.”

Ridiamo di gusto allora! Oggi più che mai ne abbiamo bisogno!

L’attrice e regista

Laureata con il massimo dei voti in Scienze Politiche con la tesi “Teatro e rivoluzione: l’esperienza del maggio francese”, Marta Proietti Orzella si diploma all’Ecole Florent di Parigi (4 anni) dove studia recitazione e regia cui seguono laboratori e stages sulla commedia dell’arte. Frequenta master con i maestri José Sanchis Sinisterra del Teatro Metastasio di Prato e Sergej Tcherkasskij dell’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo. Ha al suo attivo numerose esperienze come attrice, in Italia con Sirio Sardegna Teatro (“L’Anfitrione di Plauto”, “Interrogatorio a Maria”, “Sa die de sa Sardigna”, tutti per la regia di Marco Gagliardo) e Il crogiuolo di Mario Faticoni (regie di Guglielmo Ferraiola e Andrea Dosio: “Il ballo degli schiavi” da Il persiano di Plauto), e all’estero (regie di Georges Bécot e Jean-Pierre Garnier). Partecipa al Festival des Jeunes Talents a Parigi con lo spettacolo “Les Thesmophories”, per la regia di Thalia Le Priellec, segnalandosi come migliore attrice protagonista. Risulta finalista in diversi premi teatrali (fra cui lo “Jacques” a Parigi) e concorsi fra cui “Prova d’attore” a Torino e “La parola e il gesto” a Imola. Dal 2003 firma regie di spettacoli teatrali fra cui “Symphonie espagnole” “Je de scène”, “Sull’altipiano con Emilio”, “La zapatera prodigiosa”, “Gramsci Antonio: presente” e di esiti scenici di fine laboratorio fra cui “Amen o che…”, “Hotel Mezzaluna”, “Roba da matti”, “Confusioni”, “Ammazzacheteatro!”. Nel 2006 è protagonista dei monologhi “La parrucca” di Natalia Ginzburg, “Spogliarello” di D. Buzzati, “Il bell’indifferente” di J. Cocteau (tutti per la regia di Marco Nateri) e nel 2007 del monologo “Un pesciolino” di P. P. Pasolini per la regia di Gabbris Ferrari. E’ tra gli attori protagonisti del V° Festival Letterario della Sardegna di Gavoi. Coordinatrice di laboratori teatrali anche per le scuole (2008 – Docente esperto laboratorio RAS extra curricolo di animazione teatrale per Istituto Tecnico per Geometri “Ottone Bacaredda” – Cagliari e per Scuola Media – Genico; Laboratorio di animazione teatrale per gli allievi delle scuole medie e superiori, per la manifestazione “Di arte in arte” promossa dal Comune di Selargius; dal 2008 coordinatrice stage sulla voce per “L’effimero meraviglioso”,Teatro Civico di Sinnai; 2006 – Docente esperto laboratorio di animazione teatrale P.O.N. – Istituto Professionale per i Servizi Sociali S. Pertini – Cagliari), docente di Storia del teatro per I.s.o.g.e.a. a Cagliari. Nel 2007 è finalista al Virus Free Generation Theatre Competition, concorso teatrale promosso dal Cesvi e rivolto a giovani compagnie e autori teatrali. Nel 2008 è vincitrice di un concorso all’Università degli Studi di Cagliari, (Facoltà di Scienze della Formazione) come coordinatrice di un laboratorio di Letteratura per l’Infanzia, con moduli di animazione alla lettura. Nel 2007 è vincitrice del Premio Nazionale Teatrale Plauto per l’interpretazione di Quarquoia in “Mostellaria” con Massimo Venturiello per la regia di Beppe Arena. Nel 2007 interpreta Elda in “Che fine ha fatto Baby Bambola?” per la regia di Antonio Petris, con Mauro Bronchi. Nel 2008 mette in scena “Canzoni d’Amore d’Autore” con il gruppo musicale “Charme de Caroline” per il Progetto MIBAC. Nel 2008 è interprete in “Reduci – omaggio a Giorgio Gaber” (Sirio Sardegna Teatro) e in “Sala d’attesa” di Patrizio Ranieri Ciu per il Teatro Comunale di Caserta. Nel 2009 è protagonista de “Cantar l’altrove – prosa e poesia di Sergio Atzeni” con Gavino Murgia (sax, launeddas, voce) e de “La topastra e gli altri mostri” di cui firma anche la regia. Nello stesso 2009 interpreta La Vecchia in “Carmina Burana” per la regia di Orlando Forioso con Caterina Murino. Seguirà “La casa di Bernarda Alba” di Federico Garcia Lorca, per la regia di Maria Assunta Calvisi, accanto a Miana Merisi e Cristina Maccioni, in tournée tra la Sardegna, la Romania e la Polonia. Sul grande schermo nel film di Leonardo Pieraccioni “Finalmente la felicità”, Marta Proietti Orzella prosegue la sua intensa carriera d’attrice e regista, tra il divertissement “Fritto misto e baccalà”, lezioni di teatro e saggi, e la mise en scène con Fausto Siddi della commedia di Enzo Giacobbe “Ciao, io vado in Africa!”.

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CeDAC
XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo

M’ILLUMINO DI PROSA
stagione 2012-13

San Gavino Monreale / Salone Santa Lucia

26 gennaio – 16 aprile 2013

Ironia e dramma fra monologhi surreali e frammenti di teatro e poesia per “M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC a San Gavino Monreale – nell’ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo: quattro titoli in cartellone, per complessive otto recite, dal 26 gennaio al 16 aprile 2013 sul palco del Salone Santa Lucia con artisti come Paola Quattrini e Ivano Marescotti, accanto a brillanti talenti dell’Isola come Marta Proietti Orzella e Daniele Monachella; compagnie “storiche” come la bolognese Nuova Scena e poi L’Effimero Meraviglioso, il sassarese MAB Teatro e Teatro e Società.

Fortemente voluta dall’amministrazione comunale, la stagione 2012-13 di San Gavino Monreale – ospitata eccezionalmente nel Salone Santa Lucia – è stata organizzata dal CeDAC con il patrocinio e il contributo del Comune di San Gavino Monreale, del MiBAC- Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Sardegna, e con il sostegno della Fondazione Banco di Sardegna (main sponsor) e il prezioso supporto della Sardinia Ferries, che offre ospitalità sulle sue navi alle compagnie teatrali.

Polvere di stelle, per un viaggio tra le luci dell’avanspettacolo e la ribalta televisiva con l’esilarante “Fritto misto e baccalà” di e con Marta Proietti Orzella (26-27 gennaio), un divertissement tra sketches e canzoni, da Proietti e Gaber a Anna Marchesini e un omaggio a Monica Vitti, sulle note dei Noise Off Random. Riflettori puntati poi su “Il contrabbasso” di Patrick Süskind (1-2 febbraio), sorprendente “mono-dialogo teatral-musicale per attore e musicista” interpretato da Daniele Monachella (che firma anche la regia) e Marco Pintus (al contrabbasso): vita d’artista tra ambizione e solitudine, nell’algida profondità del golfo mistico, metafora ironica e amara della società. Ritratto di un tipo stravagante ne “La fondazione” del poeta romagnolo Raffaello Baldini (7-8 marzo), proposta da Nuova Scena-Arena del Sole/ Teatro Stabile di Bologna con un protagonista perfetto nell’attore Ivano Marescotti, per la regia di Valerio Binasco, per un riuscito apologo sull’attaccamento alla “roba” nell’era del consumismo. Potenti e delicate emozioni sul filo delle melodie ne “L’attesa”, spettacolo/concerto con un’attrice del calibro di Paola Quattrini (15 e 16 aprile), per un’antologia di testi teatrali, da “La donna del mare” di Ibsen a “La guardia alla luna” di Bontempelli fino a “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams, tra i versi di Whitman e parole di Dostoeskij, Handke e Marguerite Yourcenar, per chiudere in bellezza il cartellone della grande prosa a San Gavino Monreale.

 

M’Illumino di Prosa” a San Gavino Monreale

A dare il la alla kermesse – sabato 26 e domenica 27 gennaio alle 21 – sarà un raffinato e intrigante “Fritto misto e baccalà” firmato da L’Effimero Meraviglioso e diretto e interpretato da Marta Proietti Orzella: un one-woman-show tra le luci del varietà, dall’epoca dei Caffè Concerto fino all’avanspettacolo, con incursioni nel colorato mondo della televisione. Un divertissement originale, quasi un collage di macchiette e sketches – tra citazioni di Giorgio Gaber e Gigi Proietti, fino a Carlo Verdone e all’ineffabile sessuologa di Anna Marchesini, e perfino a un tributo alla verve di Monica Vitti sulla colonna sonora interpretata dal vivo dai Noise Off Random, in cui spiccano le indimenticabili canzoni di Mina e Paolo Conte.

Febbraio si aprirà invece – venerdì 1 e sabato 2 sempre alle 21 – con “Il contrabbasso”, ovvero un “fulminante monologo contro la vanità dei primi violini” scritto da Patrick Süskind, l’autore de “Il profumo”, nella mise en scene di MAB Teatro e Artècrazia: sarà Daniele Monachella (sua anche la regia) in scena con Marco Pintus a dar voce al protagonista, in una sorta di confessione che mette a nudo piccoli e grandi drammi del quotidiano, nell’esistenza di un musicista, il senso d’isolamento, acuito dalla presenza ingombrante del suo strumento. Parole e note s’intrecciano in un racconto ricco di umorismo, un graffiante affresco della realtà che trasforma il complesso organico di un’orchestra in specchio della società, tra differenze di classe e prestigio, figure di primo piano e talenti messi in ombra dall’acuto canto dei violini, tra ricordi privati, amori perduti, sogni di gloria e rimpianti per un percorso nei labirinti del cuore umano.

Sarà poi la volta – giovedì 7 e venerdì 8 marzo alle 21 – de “La fondazione” di Raffaello Baldini: il poeta di Santarcangelo di Romagna firma un testo surreale, un ritratto singolare di un uomo che non risce a buttare via nulla, e vive circondato dagli oggetti del suo passato, muti testimoni della sua esistenza. Creatura fantastica e un po’ sopra le righe, il personaggio, interpretato da Ivano Marescotti (nell’allestimento Nuova Scena-Arena del Sole/ Teatro Stabile di Bologna, con regia di Valerio Binasco), riflette l’estrema dissoluzione dell’io, smaterializzato e disperso nelle cose più insignificanti, svolta ultima e pericolosa del materialismo in cui il significato della vita, il piacere e il dolore si trasferisce simbolicamente nella “roba”, ultima barriera della memoria contro l’oblio. Il dilemma tra l’avere e l’essere diventa paradossale apologo sui debolezze e difetti, in una trama tragicomica con l’effetto catartico di una risata.

Finale in bellezza, fra teatro e poesia – lunedì 15 e martedì 16 aprile alle 21 – per M’Illumino di Prosa a San Gavino Monreale con “L’attesa”, affascinante recital di Paola Quattrini, sulla colonna sonora creata e eseguita al contrabbasso da Massimo Moriconi, in cui s’intrecciano frammenti di teatro e poesia (per una produzione di Teatro e Società, con la regia di Lorenzo Salveti). Da “Il canto di me stesso” di Walt Withman alle inquietudini de “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij, con il surrealismo de “La guardia alla luna” di Massimo Bontempelli e l’intensità de “La donna del mare” di Henrik Ibsen e della Blanche di “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams, le parole di Peter Handke per “Il cielo sopra Berlino” ma pure l’anima messa a nudo da Marguerite Yourcenar.

 

Abbonamenti 4 spettacoli:

intero €35 – ridotto €30

 

Biglietti

intero €12 – ridotto €10

 

info: cell: 3404041567 – www.cedacsardegna.it

 

 

per l’Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:

Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com