Gli impiegati dell’amore

Bananas

Gli impiegati dell’amore
(Celibataires)

di David Foenkinos
traduzione e adattamento di Michele De Virgilio

con Nuzzo e Di Biase

regia Marie Pascale Osterrieth

Lo spettacolo

Dopo il successo di “Paradossi e Parastinchi” Nuzzo Di Biase tornano in teatro con una commedia francese romantica e spregiudicata.

I destini dei protagonisti, Michel e Sylvie, si incrociano in un’agenzia matrimoniale, dove i due vanno non per cercare l’anima gemella, ma per svolgere il loro onesto lavoro di impiegati.

Sono singles che vendono felicità ai loro clienti, ma che vivono un’esistenza piuttosto monotona e insignificante.

Quando, per via di internet, più nessuno cercherà le loro consulenze amorose, questi “Cupidi” dal contratto a termine, saranno costretti a posare le frecce e ad intraprendere un viaggio introspettivo che li porterà a sedersi al di là della scrivania; perché un problema può scatenare reazioni a catena dalle conseguenze imprevedibili e costringere due timidi ad uscire dal guscio per affrontare la vita.

In questa commedia dell’autore francese David Foenkinos, si ritrova tutto il suo universo, pieno di fantasia e di humour. Riflessioni sulla coppia, sulla solitudine, sulla paura della felicità, sul divorzio e sull’arte di ballare il tango!

L’autore

French author and screenwriter David Foenkinos poses on September 13, 2011 in Paris. Foenkinos' latest book entitled "Les souvenirs" (Memories) is in the first selection of the Goncourt Academy for top literary award, the Goncourt Prize.   AFP PHOTO JOEL SAGET

David Foenkinos è nato a Parigi nel 1974. Dopo aver studiato lettere alla Sorbona ed aver insegnato musica, nel 2001 pubblica il suo primo romanzo, Inversion de l’idiotie: de l’influence de deux Polonais, al quale sono seguiti altri romanzi e pièce teatrali. I suoi libri sono stati tradotti in più di quindici lingue. Di Foenkinos, la casa editrice e/o ha già pubblicato nel 2010 La delicatezza da cui è stato tratto un film diretto dallo stesso Foenkinos, candidato come miglior opera prima ai “César” nel 2012.

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La regista

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Marie Pascale Osterrieth. Dopo la scuola di cinema L’INSAS di Bruxelles, debutta nella produzione con il film Le Grand Paysage d’Alexis Droeven del regista belga Jean-Jacques Andrien (premiato al festival di Berlino). Seguiranno numerose produzioni internazionali, tra cui Genesis dell’indiano Mrinal Sen (festival di Cannes) e Australia di Jean-Jacques Andrien, con Fanny Ardant e Jeremy Irons (premiato al festival di Venezia).

In Francia, lavora per la Cinq fiction tv, per la Rhône-Alpes Cinéma e la TF1 Films Production, responsabile delle coproduzioni e dello sviluppo delle sceneggiature.

Nel 1997 crea, insieme all’attrice Michèle Bernier, la società di produzione Charlice sarl, ed è co-autrice, co-produttrice e regista a teatro, del monologo Le Démon de Midi, un successo tradotto in quattro lingue, di cui curerà l’adattamento cinematografico e la regia del film omonimo, distribuito dalla Pathé. In seguito, mette in scena Dolores Claiborne, Et pas une ride! (premio One-Man Show della SACD), Je préfère qu’on reste amis di Laurent Ruquier.

Marie Pascale Osterrieth firma inoltre la regia di altri spettacoli quali Les Bodin’s mère et fils, Jean-Luc Lemoine est inquiétant e ancora La faute d’orthographe est ma langue maternelle di e con Daniel Picouly. In Italia, collabora e firma lo spettacolo Tonino a testa in giù di e con Michele De Virgilio.