Il Grande Viaggio

Teatropersona

Il Grande Viaggio

testo, regia, scene, luci Alessandro Serra

con Andrea Castellano, Simona Di Maio, Massimiliano Donato, Francesco Rizzo

realizzazione oggetti di scena Tiziano Fario

Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi,
simili a palloncini che solo il caso muove eternamente,
dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché.
I loro desideri hanno le forme delle nuvole.

Charles Baudelaire

Il Grande Viaggio è una storia universale e comune. La storia di uno di quei viaggi che non si compiono per scelta ma per necessità.

Lo spettacolo affronta con forza ma anche con leggerezza il tema dell’immigrazione, vista come opportunità di crescita attraverso le difficoltà e come percorso di conoscenza.

Un giovane falegname, con la valigia carica di speranza e ricordi preziosi come tesori, parte da un paese lontano, attraversa il mare e approda in una patria nuova e sconosciuta.

Lascia a casa la povertà ma anche il suo cuore e una moglie ammalata che attende di poterlo raggiungere.
L’uomo approda in un mondo estraneo e bizzarro ma si sente forte e determinato perché sa che deve trovare presto un lavoro per comprare un farmaco speciale in grado di curare la sua amata compagna.

Ma a volte è difficile capire quale strada percorrere e lottare contro la solitudine e lo sconforto che, come inquietanti, invisibili presenze, minacciano di spegnere la speranza, fino all’ultimo lume…

Nel momento di maggior sconforto, gli appare, inattesa, la buffa figura di un compagno segreto: la sua anima in forma di animale, un aspetto sopito ma vigoroso del suo io più profondo, il daimon. Ciò che per alcune tradizioni è l’animale totemico, lo spirito guida che ci conduce e ci sostiene quando l’unica possibilità sembra quella di cedere allo sconforto.

Ma per realizzare un sogno non bastano il coraggio e la speranza, serve anche un altro essere umano che tenda una mano e regali una possibilità così, nel suo periglioso cammino, il falegname incontrerà un altro personaggio veramente molto insolito…

Inizia così, per il protagonista, un vero e proprio percorso iniziatico che correrà su due binari paralleli: quello del mondo e quello dell’anima.

Al termine del Viaggio, il protagonista capirà che nella parte più profonda di ogni essere umano riposa una forza segreta che aiuta a non perdere il coraggio, ad andare avanti, a non rinunciare e che anche l’esperienza più infelice può essere non solo un ostacolo da superare ma anche un’occasione da cogliere, una possibilità di rinascita.

Spettacolo vincitore del Premio del Pubblico al FIT Festival di Lugano