In tournée nell’Isola per M’Illumino di Prosa “Nel mare ci sono i coccodrilli – Storia vera di Enaiatollah Akbari” di BAM Teatro, dal libro di Fabio Geda, con Paolo Briguglia e Fabio Zeppetella

CeDAC
XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo

M’ILLUMINO DI PROSA
Stagione 2012 – 13

BAM Teatro
in collaborazione con Palermo Teatro Festival
Nel mare ci sono i coccodrilli
Storia vera di Enaiatollah Akbari
di Fabio Geda

domenica 10 marzo 2013 ore 21 – Carbonia/ Teatro Centrale
lunedì 11 marzo 2013 ore 21 – Olbia/ CineTeatro Olbia
martedì 12 marzo 2013 ore 21 – Ozieri/ Teatro Civico Oriana Fallaci

Racconto di un’avventura straordinaria, “Nel mare ci sono i coccodrilli – Storia vera di Enaiatollah Akbari” di Fabio Geda, nel cartellone di M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC nella mise en scène tra parole e musica firmata BAM Teatro (in collaborazione con Palermo Teatro Festival), è la cronaca di un viaggio dall’Afghanistan all’Italia negli anni cruciali dell’infanzia e dell’adolescenza.
Paolo Briguglia (che cura anche la regia insieme a Edoardo Natoli) dà voce a emozioni e sogni del piccolo protagonista, costretto a lasciare la sua casa e la patria per sottrarsi a un destino di schiavitù e umiliazioni, inseguendo la speranza di un futuro migliore: sulle note della chitarra di Fabio Zeppetella si susseguono incontri, fughe e pericoli, per uno spettacolo intenso e coinvolgente, in scena domenica 10 marzo alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia, lunedì 11 marzo alle 21 al CineTeatro “Olbia” di Olbia e infine  martedì 12 marzo sempre alle 21 al Teatro Civico Oriana Fallaci di Ozieri.

COMUNICATO dell’08.03.2013
Favola moderna con il gusto dolceamaro della verità, tra vite migranti e popoli in fuga da guerre e fame, sbarca nell’Isola sotto le insegne M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC, nell’ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo, “Nel mare ci sono i coccodrilli – Storia vera di Enaiatollah Akbari”: lo spettacolo di BAM Teatro (in collaborazione con Palermo Teatro Festival) è tratto dal libro di Fabio Geda, ispirato alla vita avventurosa di un piccolo afghano costretto a crescere troppo in fretta. Sul palco, un attore e un musicista: sulla colonna sonora originale creata ed eseguita dal vivo alla chitarra da Fabio Zeppetella, Paolo Briguglia interpreta con attenta sensibilità, riuscendo a restituire quell’ingenuità e freschezza di fanciullo che via via diventa consapevolezza di adulto una vicenda emblematica, una tra le tante odissee del terzo millennio (fortunatamente per una volta a lieto fine).
In cartellone domenica 10 marzo alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia (per il turno B), lunedì 11 marzo alle 21 al CineTeatro “Olbia” di Olbia e infine martedì 12 marzo sempre alle 21 al Teatro Civico Oriana Fallaci di Ozieri, lo spettacolo offre un’insolita chiave di lettura di un dramma troppo spesso dimenticato, nel contrasto tra l’innocenza dello sguardo di un bambino e l’assurdità e enormità della tragedia che si cela dietro le pacifiche invasioni per terra, per cielo e per mare, lungo le rotte e i percorsi della speranza.

L’età dei giochi finisce molto presto in certe regioni del mondo, in una società che non tutela i più deboli e in cui vige la legge del più forte, tra soprusi e violenze: dopo la morte del padre, il piccolo protagonista è costretto a nascondersi per sfuggire a angherie e ricatti, finché la madre decide di condurlo lontano, affidandolo alla buona sorte. Il ricordo di una carezza e le ultime raccomandazioni prima dell’addio, saranno l’unico prezioso tesoro con cui il giovanissimo Enaiat inizia il suo viaggio nel mondo, tra i lavori più umili e gli infiniti pericoli di un’esistenza randagia: la strada diventa scuola di vita, la necessità e la paura son buone maestre e con un po’ di fortuna e molto coraggio il ragazzino affronta difficoltà e imprevisti, plasmando il proprio carattere e il proprio destino. Quasi un romanzo di formazione, ma intessuto di realtà, che comincia in Medio Oriente per concludersi in Europa, e dove lavoro minorile e assunzioni in nero sono l’altra faccia del benessere, come i viaggi nei containers e negli scomparti segreti dei camions fanno parte di una quotidiana lotta per la sopravvivenza, in cui diritti e sicurezza non sono contemplati. Le peripezie descritte senz’enfasi, quasi con naturalezza, come parte di una strana “normalità” tra piccole conquiste, sogni e ambizioni, temporanee certezze in un orizzonte di ordinaria precarietà e improvvisi rovesci che implacabilmente distruggono quei fragili castelli in aria, compongono una narrazione avvincente, e ricca di colpi di scena, sul filo della suspense. E’ una storia che penetra sottopelle, inducendo lo spettatore a confrontarsi se non a immedesimarsi con una realtà lontana, con situazioni disperate, con le esperienze di un bambino e poi di un ragazzo costretto a fare i conti con le contraddizioni e i paradossi del nostro tempo, tra scontri e dialoghi di civiltà.
INFO & CONTATTI

Carbonia:
Biglietti: Primo settore intero €16 – ridotto €14; Secondo settore intero €14 – ridotto €13; Terzo settore intero €13 – ridotto €11 e palchetti €5
info: tel: 328.1719747 – www.cedacsardegna.it

Olbia:
Biglietti: intero €14 / ridotto €12
info: tel: 0789 28773 – olbia.cineteatro@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it
Ozieri:
Biglietti: posto unico: intero 14 euro – ridotto 11 euro
info: promozione.istituzione@comune.ozieri.ss.it – tel. 079/787638 – www.cedacsardegna.it

 

 
per l’Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:
Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com

 

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BAM Teatro
in collaborazione con Palermo Teatro Festival
Nel mare ci sono i coccodrilli
Storia vera di Enaiatollah Akbari
di Fabio Geda

con Paolo Briguglia

musiche originali eseguite dal vivo da Fabio Zeppetella
elementi scenici e costumi Alessandra Traina
disegno luci Luigi Biondi

regia Paolo Briguglia ed Edoardo Natoli

 

C’era (c’è sempre) una volta un bambino.
Ma se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami con prepotenza la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo perbene e poi ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea tragica che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso e il grande amore per la vita che porta dentro al cuore.
Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e provare ad avere e vivere la sua età.
E questa è la sua storia.

Dal best seller di Fabio Geda “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Libro dell’anno 2010 di Farhenehit, edito da Baldini Castaldi Dalai ) uno dei libri più commoventi comparsi in Italia negli ultimi anni e già tradotto in 31 paesi una riflessione attualissima sulle immigrazioni, dolorose e pericolose in tutti i tempi, compreso il presente.
Ed una grande lezione sulla speranza e sull’umanità.

 

L’autore
Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino, dove vive. Per diversi anni si è occupato di disagio minorile. Collabora con diverse riviste, quotidiani ed enti culturali. Ha pubblicato i romanzi “Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani” (Instar Libri 2007, Feltrinelli 2009), “L’esatta sequenza dei gesti” (Instar Libri 2008), “Nel mare ci sono i coccodrilli” (Dalai Editore 2010, tradotto in 31 paesi), “L’estate alla fine del secolo” (Dalai Editore 2011) e il monologo “La bellezza nonostante” (Transeuropa 2011).

 
I protagonisti

Paolo Briguglia nasce a Palermo nel 1974.
Dopo la maturità classica, si iscrive alla facoltà di lettere classiche, che abbandona due anni dopo per frequentare l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, dove si diploma nel 1998.Debutta giovanissimo in teatro, alternando sempre il lavoro teatrale con quello televisivo e cinematografico.
Lavora a teatro con Umberto Cantone, Walter Manfrè, Giancarlo Nanni, Jerome Savary, Reuven Halivi, Rosario Tedesco, Paolo Zuccari, Andrea De Rosa, Francesco Saponaro e Piero Maccarinelli.
Deve la sua notorietà al cinema: tanti i film in cui è stato diretto tra gli altri, da Marco Tullio Giordana, Marco Bellocchio, Pupi Avati, Sergio Rubini, Gianfranco Albano, Renato de Maria, Luca Guadagnino, Roberto Andò e Giuseppe Tornatore.
Globo d’oro 2003 come miglior attore esordiente nel film “El Alamein” di Enzo Monteleone.
Finalista al David di Donatello 2010 insieme al cast del pluripremiato “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo.
Ha appena debuttato alla regia con un cortometraggio girato nel 2011 a Palermo, con un cast di attori senegalesi non professionisti, dal titolo “Chiamatemi Ishmael”
Fabio Zeppetella è nato a Terracina nel 1961. Chitarrista autodidatta, è oggi considerato tra i migliori musicisti e compositori della scena jazz nazionale ed europea. Dotato di una tecnica ineccepibile e di una grande sensibilità musicale, frutto di uno studio sempre votato alla ricerca di uno stile che negli anni ha reso proprio ed unico. È arrivato all’elaborazione di un suono del tutto originale passando dalla tradizione e dalla musica di maestri come Charlie Cristian e Wes Montgomery all’evocazione del be-bop e dell’hard-bop degli anni Sessanta. Numerose le collaborazioni con Kenny Wheeler, Lee Konitz, Tom Harrell, Enrico Rava, Paolo Fresu, Aldo Romano, Roberto Gatto, Danilo Rea, Steve Grossman, Javier Girotto, Nicola Stilo, Stefano Bollani, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo, Stefano Di Battista, Maurizio Giammarco, Gianluca Petrella, Fabrizio Sferra, Ares Tavolazzi, Ramberto Ciammarughi, Heyn Van De Geyn, Emmanuel Bex e molti altri.