L’attesa con Paola Quattrini nell’Isola per M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC

CeDAC
XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo

M’ILLUMINO di PROSA
stagione 2012/13

Teatro e Società
L’Attesa
per voce recitante e contrabbasso
con Paola Quattrini
lunedì 15 e martedì 16 aprile ore 21 San Gavino Monreale/ Salone Santa Lucia
mercoledì 17 aprile ore 21 Ozieri / Teatro Civico “Oriana Fallaci”
giovedì 18 aprile ore 21 Arzachena/ Auditorium comunale
venerdì 19 aprile ore 21 Oristano/ Teatro Garau
sabato 20 aprile ore 21 Meana Sardo/ Teatro San Bartolomeo

Fra teatro e poesia, “L’Attesa” di e con Paola Quattrini disegna un viaggio tra le parole e le pagine di Walt Whithman e Marguerite Yourcenar, Fëdor Dostoevskij e Peter Handke, Henrik Ibsen, Massimo Bontempelli e Robert James Waller, con un ricordo di Stefano Satta Flores e testi scritti a quattro mani dall’attrice con Marina Pizzi. Un avvincente recital per voce e contrabbasso, sulle note di Massimo Moriconi, in cartellone per M’Illumino di Prosa/ la Stagione 2012-13 del CeDAC (nell’ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo) lunedì 15 e martedì 16 aprile alle 21 a San Gavino Monreale, nel Salone Santa Lucia; e poi in tournée: mercoledì 17 aprile alle 21 al Teatro Civico “Oriana Fallaci” di Ozieri, giovedì 18 aprile alle 21 all’Auditorium comunale di Arzachena, venerdì 19 aprile alle 21 al Teatro Garau di Oristano e infine sabato 20 aprile sempre alle 21 al Teatro San Bartolomeo di Meana Sardo.

COMUNICATO del 13.04.2013
Il fascino dei versi di Walt Whithman e l’inquietudine de “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij s’intrecciano agli echi da “Il cielo sopra Berlino” dei dialoghi scritti da Peter Handke, e a frammenti di teatro, da “La donna del mare” di Henrik Ibsen alla “Guardia alla Luna” di Massimo Bontempelli ne “L’Attesa”, intenso recital per un’attrice pensato e interpretato da Paola Quattrini, con la regia di Lorenzo Salveti. Un’originale e personalissima antologia, tra letture predilette e ricordi di una vita sul palcoscenico, come la citazione di una rara commedia di Stefano Satta Flores, “Dài, proviamo!” e la trasposizione de “I ponti di Madison County” di Robert James Waller; e perfino due pezzi della stessa Quattrini, “Le botte” e “Il brodo” scritti a quattro mani con Marina Pizzi e ancora la poesia con “Il tuo nome” di Marguerite Yourcenar. Viaggio nei labirinti della mente e del cuore, nell’alternarsi di stati d’animo, profonde e delicate emozioni, intuizioni di sé e del mondo, dal poema “Song of Myself” che “Foglie d’Erba” di Whithman, straordinario cantore della libertà, al nodo delle passioni svelate nell’opera della Yourcenar, in un intrigante gioco di accostamenti e contrasti, sulle note del contrabbasso di Massimo Moriconi, che firma la colonna sonora dello spettacolo, sottolineando le differenti atmosfere e “temperature” dalla tenerezza al dramma, dalla lucida analisi della realtà al brio e l’ironia di una commedia.
“L’Attesa” di e con Paola Quattrini debutterà nell’Isola, sotto le insegne di “M’Illumino di Prosa”/ la stagione 2012-13 del CeDAC (nell’ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo) lunedì 15 e martedì 16 aprile alle 21 a San Gavino Monreale, per l’ultimo duplice appuntamento nel Salone Santa Lucia. Sarà poi in tournée mercoledì 17 aprile alle 21 al Teatro Civico “Oriana Fallaci” di Ozieri, giovedì 18 aprile alle 21 all’Auditorium comunale di Arzachena, venerdì 19 aprile alle 21 al Teatro Garau di Oristano e infine sabato 20 aprile alle 21 al Teatro San Bartolomeo di Meana Sardo.

Il mistero di Ellida, l’ibseniana “donna del mare”, creatura mitologica, quasi prigioniera di un incantesimo o di una fiaba crudele, si contrappone alla sensualità e alla follia di donne di oggi e di ieri, figure tormentate e solari, affascinanti e pericolose in una interessante e talvolta sorprendente galleria di ritratti al femminile.
Se “La guardia alla luna” di Bontempelli, agli inizi del Novecento, anticipa tratti dell’Espressionismo, “I ponti di Madison County”, già portato sulla scena da Paola Quattrini con Ray Lovelock per la regia di Salveti, racconta di un amore che irrompe nella vita di una donna, per un incontro imprevisto, e della scelta di custodirlo come un segreto prezioso, invece di viverlo fino in fondo a prezzo del dolore.
La luce arcana che splende su “Le notti bianche” e la storia della giovane Nasten’ka, dal “diario di un sognatore” di Dostoevskij e le intime confessioni tra due sconosciuti fanno da pendant alle visioni degli angeli che abitano “Il cielo sopra Berlino” secondo Wenders, nel celebre film ispirato alle poesie di Rainer Maria Rilke.
Personaggi teatrali abiteranno la scena, sulla drammaturgia intessuta di parole e musica, sentimenti e privati ricordi, in uno spettacolo che ha la peculiarità di un diario, tra annotazioni personali e di lavoro e attimi significativi di un’esistenza fra vita e arte, un’intensa carriera fra teatro, cinema e televisione (ma anche la radio) e più recentemente la scrittura, con il romanzo autobiografico “A.M.O.R.E.” (del 2009). Paola Quattrini si racconta attraverso le eroine che ha interpretato sulla scena, le identità che ha incontrato e attraversato, tra storie al femminile e memorie di angeli, in una prova d’attrice raffinata e coinvolgente sui temi fondamentali e l’essenza di ciò che è universale e eternamente umano, troppo umano.

 

INFO & CONTATTI
SAN GAVINO MONREALE
Biglietti: intero €12 – ridotto €10
info: cell: 3404041567 – www.cedacsardegna.it

OZIERI
Biglietti: Posto unico: intero €14 – ridotto €11
info: ozieri.teatrofallaci@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it

ARZACHENA
Biglietti: Posto unico: intero €14– ridotto €11
info: tel:328 6996706 – arzachena.auditorium@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it

ORISTANO
Biglietti: posto unico: intero €14 – ridotto €12
info: tel: 0783 78886

MEANA SARDO
Biglietti: Posto unico: intero €10 – ridotto €7
info: tel: 328 7157769 – cedac@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it

 

per l’Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:
Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com

 

 

 

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Teatro e Società
L’Attesa
per voce recitante e contrabbasso

testi di
Walt Whithman, Fëdor Dostoevskij, Peter Handke, Henrik Ibsen, Massimo Bontempelli,
Marina Pizzi e Paola Quattrini, Marguerite Yourcenar, Stefano Satta Flores, Robert James Waller

con Paola Quattrini
e Massimo Moriconi (contrabbasso)

musiche originali Massimo Moriconi
regia Lorenzo Salveti

Lo spettacolo
Spettacolo-concerto per voce e contrabbasso, un’ora e dieci minuti di emozioni, “L’Attesa” nasce nelle Grotte di Borgio Verezzi nel 1989, poi viaggia in tournée nella stagione 1989-90 e di nuovo, dopo una lunga pausa ritorna sulla scena in un avvincente intreccio di note e parole, un’antologia di frammenti poetici e pezzi di teatro accompagnati e sottolineati dalle musiche originali eseguite da vivo al contrabbasso da Massimo Moriconi. Un recital intimo, sul filo dei pensieri e delle emozioni, da “Il canto di me stesso” di Walt Whithman a “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij, i dialoghi di Peter Handke per “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders e “La donna del mare” di Henrik Ibsen. Itinerari nel quasi Espressionismo della “Guardia alla Luna” di Massimo Bontempelli, tra le pagine originali di “Le botte” e “Il brodo” di Marina Pizzi e Paola Quattrini, e poi la passione e il desiderio ne “Il tuo nome” di Marguerite Yourcenar, con un ricordo di Stefano Satta Flores, in veste di drammaturgo attraverso le battute del suo “Dài, proviamo!”, portato in scena proprio con Paola Quattrini, per la regìa di Ugo Gregoretti, tra disincanto, riflessioni esistenziali, specchio segreto del mondo dello spettacolo per un confronto con la realtà. E ancora la storia di un amore da “I ponti di Madison County” di Robert James Waller.

La protagonista
Attrice versatile, capace di interpretare con successo ruoli drammatici e brillanti, Paola Quattrini, dopo un esordio da enfant prodige – debutta nel cinema a quattro anni ne “Il bacio di una morta” di Guido Brignone, alla radio a otto in “Cavallo a dondolo” a fianco di Corrado Mantoni e in teatro a dieci anni ne “Il potere e la gloria” di Graham Greene, per la regia di Luigi Squarzina – prosegue la sua carriera tra il grande schermo e il palcoscenico, dando prova di grande talento e sensibilità. Interpreta commedie ma anche film impegnati come “Panagulis vive” (1982) di Giuseppe Ferrara; diretta da Vittorio Gassman in “Di padre in figlio” (1982) ha recitato accanto al grande mattatore in uno dei suoi ultimi film, “La bomba” (1999) di Giulio Base. Tra le pièces brillanti, “Il gufo e la gattina” al fianco di Walter Chiari e “Mi è cascata una ragazza nel piatto” con Domenico Modugno; Paola Quattrini ha diviso la scena con Gino Bramieri, è stata protagonista di “Se devi dire una bugia dilla grossa” con Johnny Dorelli e “Oggi è già domani”, ultima regia di Pietro Garinei al Teatro Sistina di Roma. Sul grande schermo, la parte di Lea in “Fratelli e Sorelle” (1993) di Pupi Avati (che la dirigerà anche in “Festival” nel 1996) le vale il Nastro d’Argento alla migliore attrice non protagonista. In teatro è stata diretta tra gli altri da Luca Ronconi e Mario Missiroli, Arnoldo Foà, Carlo Giuffrè e Marco Parodi, Lorenzo Salveti, José Quaglio e Krzysztof Zanussi e ha recitato accanto ad attori come Mario Scaccia, Glauco Mauri, Aldo Giuffrè e Umberto Orsini. Per la televisione ha interpretato negli Anni Settanta alcuni sceneggiati di successo, fra cui “I demoni” (1972) e “Puccini” (1973); sempre sul piccolo schermo conduce con Johnny Dorelli il varietà “Finalmente venerdì” (1989).

Commendatore della Repubblica Italiana (2003) per una vita dedicata al cinema, alla televisione e al teatro, Paola Quattrini nel 2009 ha pubblicato il romanzo autobiografico “A.M.O.R.E.” (Simonelli Editore).

Una vita sulla scena.
Dopo gli esordi da giovanissima, Paola Quattrini ritorna in teatro con “Scandalo” (1961) di Fabrizio Sarazani, cui segue “Il bugiardo” di Carlo Goldoni con regia di Gianfranco De Bosio, con Giulio Bosetti e poi “Le catacombe” di Franca Valeri, regia di Vittorio Caprioli, con Franca Valeri e Aldo Giuffrè; seguiranno la giostra d’inganni di “Don Gil dalle calze verdi” di Tirso de Molina e “Il re muore” di Eugène Ionesco con regia di José Quaglio, che la dirige anche ne “La grande rabbia” di Max Frisch. Accanto a Mario Scaccia in “Gentiluomo per transazione” di Giovanni Giraud (1964), con regia di Daniele D’Anza, poi “La tempesta” di William Shakespeare con Glauco Mauri e Carla Fracci e “Le mani sporche di Jean-Paul Sartre”, regia di De Bosio, con Gianni Santuccio (per cui vince il Premio Noce d’oro per la miglior attrice giovane).
E ancora “Una questione privata” di Edmo Fenoglio, con Marisa Quattrini e Warner Bentivegna mentre nel 1965 è la volta di “Croque Monsieur” di Marcel Mithois, regia Daniele D’Anza, con Laura Adani e Mario Scaccia: seguiranno nel 1966 “Bla…bla…bla” di Marcello Marchesi, regia di Maner Lualdi e “Il cartaginese” di Plauto, “Il petto e la coscia” di Indro Montanelli con Ernesto Calindri e il “Sogno (ad occhi aperti) di una notte di mezza estate” di Achille Campanile, nonché “Tutti i diavoli in corpo” di Peppino De Filippo con Ennio Balbo. Dopo “Morte di Flavia e delle sue bambole”, surreale commedia di Salvato Cappelli, con Aldo Giuffrè, arriva nel 1968 il successo con un testo brillante come “Il gufo e la gattina” di Bill Manhoff, che vede in scena la Quattrini con Walter Chiari (che firma la regia); poi “La ragazza di Stoccolma” di Alfonso Leto, con Aldo Giuffrè e Mario Valdemarin (Premio I.D.I.- Saint Vincent).
Con Domenico Modugno interpreta “Mi è cascata una ragazza nel piatto” di Terence Frisby (1969); poi l’“Enrico IV” di Shakespeare con regia di Tino Buazzelli e (1972) “La papessa Giovanna” di Mario Moretti con regia di José Quaglio, accanto ad Andrea Giordana; il dramma di Pirandello “Diana e la Tuda” con regia di Arnoldo Foà (1975). Sempre negli Anni Settanta “Chi ruba un piede è fortunato in amore” di Dario Fo, con Nando Gazzolo (1976) e nel 1978 “Le donne in parlamento” di Aristofane per la regia di Lorenzo Salveti e “Non è per scherzo che ti ho amato” di Diego Fabbri, con regia di Carlo Giuffrè; ancora Salveti la dirige ne “La parigina” di Henry Becque (1979), con Franco Interlenghi e Aldo Reggiani. Nel 1980 “Dai proviamo” di Stefano Satta Flores, poi per la regia di Edmo Fenoglio “La cameriera brillante” di Carlo Goldoni (1981) e “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon (1983), con Lia Zoppelli, Gianni Bonagura, Stefano Santospago.
Le inquietudini de “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij con Mauro Avogadro e regia di Salveti; un divertente “Taxi a due piazze” firmato Ray Cooney (1984), con regia di Pietro Garinei accanto a Johnny Dorelli e Paolo Panelli, Tony Ucci e Riccardo Garrone; trasognata creatura nel teatro di Pier Maria Rosso di San Secondo con “La bella addormentata” (1986) con regia di Salveti. E ancora l’ironia di Ray Cooney in “Se devi dire una bugia dilla grossa” (1986) con regia di Pietro Garinei, che firma anche nel 1987 il “Quadrifoglio” di Maurizio Costanzo con Massimo Dapporto, Paola Pitagora, Renzo Garrone e “Una zingara m’ha detto” di Terzoli e Enrico Vaime con Gino Bramieri. Una commedia giovanile di Shakespeare, “I due gentiluomini di Verona” (1989) con regia di Lorenzo Salveti che cura anche “L’attesa” (1990), collage di monologhi e poesie su musiche di Massimo Moriconi.
Intensi gli Anni Novanta, tra “La locandiera” di Goldoni diretta da Ennio Coltorti (1991) e “O di uno o di nessuno” di Pirandello con regia di Marco Parodi (1992), nel ruolo della prostituta “buona” Melina, con Blas Roca-Rey e Massimo Bonetti. Seguirà la drammatica “Affabulazione” di Pier Paolo Pasolini per la regia di Luca Ronconi (1993) con Umberto Orsini; commedia d’amore e solitudini, “Dovevi essere tu” di Renée Taylor e Joseph Bologna con regia di Parodi, con Fabio Testi; e nel 1994 un testo “trasgressivo” ricco di sensualità come “La venexiana”, per la regia dell’iraniana Shahroo Kheradmand, con la figlia Selvaggia Quattrini e Massimo Venturiello.
Il brio di una pochade con “L’albergo del libero scambio” di Georges Feydeau (1996) diretto da Mario Missiroli, con Geppy Gleijeses; poi “Gli indifferenti” di Alberto Moravia (1997), con regia di Parodi, con Selvaggia Quattrini e Pippo Pattavina; ancora “La locandiera” goldoniana, diretta da Salveti e una moderna panoramica sui sentimenti ne “L’ex donna della mia vita” di Josiane Balasko, regia di Silvio Giordani. Sposa di Erode Antipa in “Herodias e Salomè” di Rocco Familiari (1998), regia di Krzysztof Zanussi, nel 1999 ritorna ad Aristofane ne “Il governo delle donne” con Stefano Masciarelli e nel 2000 con Gianfranco Jannuzzo e la regia di Garinei una nuova versione di “Se devi dire una bugia dilla grossa” di Cooney.
Blanche in “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams (2001), regia di Lorenzo Salveti, con Enrico Lo Verso; di nuovo in coppia con Jannuzzo interpreta (2003) “È molto meglio in due” di Jaja Fiastri ed Enrico Vaime, con regia di Garinei, che la dirige ancora in “Oggi è già domani” (2004, poi ripresa nel 2006), da “Shirley Valentine” di Willy Russel, dolceamaro monologo di una casalinga (quasi) felice. Ancora Pirandello – “Ma non è una cosa seria” con regia di Walter Manfré (2005) – e Tennessee Williams – “Un tram che si chiama desiderio” (2006); poi gioco di equivoci e scambi di persona in “Daddy Blues” di Bruno Chapelle e Martyne Visciano (2011) intorno alle difficoltà di un’adozione.