Le Chant du Rossignol

XVII Festival di Musica da Camera

Trio Opera Viwa

Le Chant du Rossignol

 Silvia Martinelli – soprano
Fabio Taruschio – flauto
Andrea Trovato – pianoforte

Evento realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Anton Stadler  nell’ambito del XVII Festival di Musica da Camera.

Un affascinante viaggio sul filo delle note, tra pagine celeberrime e altre meno conosciute, in cui le voci e i suoni della natura si fanno poesia: “Le Chant du Rossignol” accosta la melodia di “Une flûte invisible” di Camille Saint-Säens a “Le Merle Noir” di Olivier Messiaen – evocativa partitura per flauto e pianoforte. S’ispira allo strabiliante cantore “Le rossignol”, raffinato assolo per pianoforte di Franz Liszt, come lo Scherzo di Cesare Ciardi intitolato“L’usignolo”. Atmosfere crepuscolari con “La capinera” di Julius Benedict, e poi romanze e canzoni per una preziosa e suggestiva antologia in cui la voce del soprano s’intreccia a quella solistica del flauto e alla ricca tavolozza timbrica del pianoforte, quasi a “dipingere” una serie di incantevoli – e “romantici” – quadri musicali.

PROGRAMMA

Cesare Ciardi (1818-1877)  “L’usignolo”. Scherzo

Anton B. Fürstenau (1792-1852) – Liebesruf Op. 141 (Richiamo d’Amore)

Gaetano Donizetti  (1797-1848) Sonata per Flauto e Pianoforte (Largo – Allegro)

Camille Saint-Säens (1835-1921) Une flûte invisible

Delibes (1836-1891) -Van Leeuwen (1875-1953) Le Rossignol

Franz Liszt (1811-1886) Le Rossignol (piano solo)

Luigi Hugues (1836-1913) L’Augellino e il Poeta – Romanza

Julius Benedict (1804-1885) La Capinera – Canzone per Soprano, Flauto e Pianoforte

Olivier Messiaen (1908-1992) Le Merle Noir (Flute et Piano)

Georges Hüe (1858-1948) Soir païen (da Chansons Lointaines)

Cécile Chaminade (1857-1944) Portrait (Valse Chantée)

 

Il Trio “Opera Viwa”

Trio Opera Viwa
Andrea Trovato, Silvia Martinelli, Fabio Taruschio

L’idea di un Progetto “Opera Viwa” parte dal 2000 con il patrocinio della Filarmonica “U. Giordano” di Cavriglia e del Comune di Cavriglia (AR). In seguito, grazie al contributo della Provincia di Arezzo, di Unicoop Firenze, di Fondazione Toscana Spettacolo, è cresciuta portando l’opera in tutta la Toscana e oltre.
Con la direzione e concertazione di Andrea Trovato, si sono succeduti vari allestimenti: “Bohéme” di G. Puccini (2000), “Il Barbiere di Siviglia” (2001), “L’Elisir d’Amore” e “Don Pasquale” di G. Donizetti rispettivamente nel 2002 e nel 2003, “La Serva Padrona” di G. Pergolesi (2004).
Nel 2006 il titolo in allestimento è stato “Don Giovanni” di W.A. Mozart, in occasione dei 250 anni dalla nascita del genio salisburghese. L’opera è stata realizzata in forma scenica con gruppo da camera di 10 elementi, in una trascrizione originale opera di Andrea Trovato, anche concertatore al cembalo.

In questi anni, le rappresentazioni targate “Opera Viwa” sono state numerose – a partire dalla fortunata edizione de “Il Barbiere di Siviglia”, proposta in Toscana (Arezzo e provincia, Prato presso il Teatro Metastasio, Marradi (FI) per la Fondazione Toscana Spettacolo, Sorano (GR) per le Settimane Musicali Internazionali), in Sicilia (Modica e Vittoria per l’AGIMUS di Ragusa), in Puglia (Festival di Corato, Bari), Trentino (Bolzano), Friuli (Udine) e all’estero: Lienz (Austria), Badkreuznach, Wangen (Germania).
Notevole l’attenzione che “Opera Viwa” ha riscosso presso gli organi di stampa, con numerosi articoli su quotidiani e riviste del settore (“L’Opera” e “Suonare News”), nonché l’interesse di RAITRE e di numerose televisioni locali.