Le Relazioni Pericolose

CTB – Centro Teatrale Bresciano
collaborazione artistica Le Belle Bandiere

Le Relazioni Pericolose

conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont
ovvero lettere raccolte tra un gruppo di persone e pubblicate a scopo d’istruirne alcune altre

dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos
progetto ed elaborazione drammaturgica Elena Bucci e Marco Sgrosso

con

Elena Bucci
(la Marchesa di Merteuil e la Presidentessa di Tourvel)

Marco Sgrosso
(il Visconte di Valmont)

Gaetano Colella
(Pierre Ambroise Choderlos de Laclos che dà voce a Cécile de Volanges, il Cavaliere Danceny,
M.me de Volanges, M.me de Rosemonde)

assistenza all’allestimento Nicoletta Fabbri, Sara Biasin
luci Loredana Oddone
drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
consulenza ai costumi Ursula Patzak
sarta Marta Benini
parrucche Denia Donati
collaborazione alle scene Carluccio Rossi

macchinismo e direzione di scena Viviana Rella, Michele Sabattoli
direzione tecnica Cesare Agoni
aiuto elettricista Monica Bosso

regia Elena Bucci
con la collaborazione di Marco Sgrosso

“Apparve allora un libro, il quale suscitò una straordinaria impressione nel pubblico, un libro che mise il suo autore tra il biasimo e la lode… lo collocò fra i migliori scrittori e coloro che dell’arte di scrivere hanno fatto un uso funesto… un libro infine che ogni donna confessò di aver letto, mentre ciascun uomo avrebbe dovuto deplorarlo… e che meritava d’esser dato alle fiamme per mano del boia, sebbene fosse degno di figurare fra i classici… Credo di aver nominato Le Liaisons dangereuses”.

(Alexandre de Tilly, paggio di Maria Antonietta e suicida per aver barato al gioco a Bruxelles)

il tempo porta sempre la verità, ma non sempre la porta in tempo” Choderlos de Laclos

Note di Regia

È davvero una pericolosa tentazione, affrontare il romanzo epistolare di Laclos, generale, scrittore, inventore, giacobino, amico del Duca D’Orléans, segretario governativo per Danton, governatore sotto Napoleone, capace di danzare con la storia, con le arti e con tutti i poteri che si sono avvicendati in quel secolo straordinario.

Siamo immersi in un gioco di specchi, falsari e finte chiavi, dove balenano verità sempre diverse, velate e disvelate dalle armi dell’intelligenza e dell’ironia più amara. Attraverso fiumi di lettere di personaggi affascinanti e crudeli, fidenti ed amorosi, ma sempre clamorosamente teatrali, si snoda l’abile strategia che rivela la matematica spietata dei rapporti e il mutevole duello tra vittima e carnefice, per arrivare, come in un meccanismo ad orologeria, alla grande esplosione finale.

Merteuil e Valmont sono vampiri allo specchio, assetati di linfa vitale, arditi nelle mosse di un gioco al massacro, vigliacchi nell’esperire i sentimenti, paurosi di perdere il controllo, assediati dal desiderio di potere. Tourvel, Cécile e Danceny vengono evocati dalla voce dello stesso autore, usati, immolati, succhiati, svuotati. Lo stesso Laclos diventa protagonista e testimone dei segreti e delle esecuzioni, conosce e favorisce tutte le trame. Ma qualcosa sfugge alle strategie, l’ingranaggio si inceppa, gli specchi rimandano immagini inattese, si spezza il legame tra i complici.

La mossa finale è sbagliata e il conto tra vincitori e vinti resta aperto.

Quest’opera geniale, attraverso le storie di amore e sesso di qualche singolare individuo, traccia il ritratto di un’intera epoca alla vigilia di una rivoluzione che ha cambiato la storia, con le sue aperture al futuro, le sue trappole, le limpide utopie, le paure, la cecità.

Elena Bucci e Marco Sgrosso

Durata 1 h 40’