Lei è ricca, la sposo… e l’ammazzo

Compagnia Molière

Lei è ricca, la sposo… e l’ammazzo

di Mario Scaletta

con Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio

e con Antonella Piccolo, Claudia Bazzano, Antonio Fulfaro, Cosimo Coltraro

scene Salvo Manciagli

costumi Dora Argento

regia Patrick Rossi Gastaldi

 

Lo spettacolo

Orazio Pignatelli è un ricco scapolo che ha scialacquato tutti i suoi soldi e il suo patrimonio. Arrivato alla bancarotta e consigliato della sua fedele governante Nunziatina, è costretto a farsi prestare dei soldi da un presunto mafioso Lucky Bonanno a condizioni molto svantaggiose e con solo un mese per restituirli.

A questo scopo, sempre dietro consiglio di Nunziatina, l’unica soluzione possibile è riuscire a sposare una donna ricca, riservandosi però l’idea di ucciderla una volta rimessosi in sesto finanziariamente. Aiutato dalla sua amica Floriana, segretamente innamorata di Orazio, focalizzano su Albertina: una scialba ingenua e goffa insegnante di entomologia, con un ingente patrimonio, che corrisponde perfettamente alla vittima che sta cercando.

Dopo varie vicissitudini alquanto comiche, l’amore e la totale incapacità di Albertina risvegliano involontariamente in Orazio un senso di protezione e anche di affetto nei confronti di sua moglie che sembrava non avesse mai avuto, ottenendo anche il risultato di risvegliare in lei una nuova volontà di vivere.

Una spiritosa e molto comica metafora sul “farsi carico” e sull’ “attivarsi”. Un incapace (Orazio) che detesta nella moglie (Albertina) tutto quello che lui non è in grado di fare. Il rapporto d’amore si genera quando Orazio, aspirante uxoricida, si fa carico della più buffa e distratta moglie riconoscendole meriti e risorse non comuni.

La morale sì buonista ma anche realista, è che è difficile non imparare dagli altri.

Patrick Rossi Gastaldi

 

 

Durata 2 ore e 30 minuti – compreso l’intervallo