Lettere di oppio

Mente Comica
Lettere di oppio
di Antonio Pisu

con Tiziana Foschi e Antonio Pisu

scene Tiziana Massaro
costumi Gisa Rinaldi
luci Stefano Lattavo

regia Federico Toraldo

1860: il Regno Unito, a causa delle dispute commerciali per l’oppio, è in guerra con la Cina da 18 anni. A Londra Margaret Wellington, una nobildonna devota ai suoi abiti eleganti, attende con ansia ormai da diversi anni, il ritorno dal fronte del marito George.

A farle compagnia, nelle sue lunghe giornata d’attesa e false speranze, è Thomas, un giovane, cinico ma fidato maggiordomo, il cui compito è quello di rassicurare costantemente Margaret, leggendo e interpretando, in maniera piuttosto eccentrica e su richiesta della donna, la corrispondenza del marito in guerra.

Quello che la signora ignora è che il marito è deceduto, ma Thomas, per paura di perdere il lavoro, legge delle finte lettere scritte da lui stesso. In un gioco continuo tra sogno e realtà i pensieri dei due protagonisti si sfidano, instaurando un rapporto intimo, divertente ma soprattutto profondo.

Thomas però sentendo il peso della menzogna non sa come rivelare la verità alla donna di cui si è innamorato. Margaret, dal canto suo, non è così candida e ingenua come sembra e a questo punto i ruoli si invertono.