“Lupi e pecore” apre la Stagione di Prosa 2013-14 del CeDAC al Teatro Centrale di Carbonia

 “Lupi e pecore” di Aleksandr Ostrovskij, nell’allestimento del Teatro Stabile della Sardegna inaugura – DOMANI (venerdì 6 dicembre) alle 21 – la Stagione di Prosa 2013-14 del CeDAC al Teatro Centrale di Carbonia: commedia “nerissima e divertentissima”, firmata da uno dei padri del grande teatro russo, la pièce descrive la vita in un piccolo villaggio mettendo l’accento su passioni e interessi, in un coinvolgente e vivido affresco di varia umanità.
In scena Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Marco Spiga, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli, Valeria Cocco e Eleonora Giua che – diretti da Guido De Monticelli – prestano corpo e voce a creature fantastiche ma in fondo fin troppo somiglianti alla realtà. Le immaginifiche scenografie sono di Arianna Caredda, mentre i costumi che restituiscono le atmosfere e il “sapore” di un’epoca sono di Zaira De Vincentiis.
Gli acuti strali della satira colpiscono umani vizi e debolezze, mostrando come l’arroganza e la prepotenza abbiano facilmente ragione della bontà e ingenuità: astuzia e avidità vincono sui migliori sentimenti, in un’aspra lotta per il potere mascherata sotto la facciata delle buone maniere e della cortesia. Ispirata a un fatto di cronaca – il clamoroso processo che vedeva imputata la badessa del monastero di Serpuchov e presidente della comunità delle Sorelle della Misericordia, con l’accusa di falso ed estorsione, per aver ottenuto cambiali in bianco in cambio di false promesse – l’opera di Ostrovskij ritrae con abbondanza di dettagli gli abitanti di un ipotetico villaggio, ciascuno dei quali si impegna a trarne ogni possibile vantaggio personale a discapito del bene comune e a prescindere dalla legge e della morale. Al di là del bene e del male, in una rappresentazione ricca di humour, il drammaturgo russo racconta il lato peggiore dell’umanità, nella generale assenza di compassione: quasi (ironica) apologia di una sorta di selvaggia legge di natura, la pièce contrappone deboli e forti, o per meglio dire buoni e cattivi. Inutile dire che chi agisce con la massima disinvoltura senza alcun riguardo all’etica, può ottenere facilmente quel che desidera – salvo poi come nel caso della badessa finire a processo, e doversi difendere da pesanti capi d’accusa, come la gentildonna in questione che cercò giustificazione in un eccesso di zelo “benefico”. Il gioco delle parti, in “Lupi e pecore” regala un colpo di scena finale, perché in fondo se è vero che gli esseri umani sono «Tutti o lupi o pecore, e tutti vivono per mangiare o essere mangiati. E i lupi e le pecore si inseguono scambiandosi vicendevolmente i ruoli» il carnefice può a sua volta trasformarsi in vittima, qualora s’imbatta in qualcuno più forte o più astuto di lui.

 La Stagione di Prosa 2013-14 firmata CeDAC (nell’ambito del XXXIV Circuito Teatrale Regionale Sardo) proseguirà fino al 12 aprile con altri cinque imperdibili titoli. Tra mito e presente, lunedì 13 gennaio 2014 alle 21– spazio ad “Antigone ovvero una strategia del rito” da Sofocle, di e con Elena Bucci, produzione CTB e La Belle Bandiere; seguirà – giovedì 20 febbraio sempre alle 21“La Carne del Marmo/ Incontro con Michelangelo Buonarroti” (produzione Festival TonesOnTheStones 2012) – con Alessio Boni e la Compagnia Imperfect Dancers per la regia di Alessio Pizzech. Martedì 25 marzo alle 21 – sarà la volta de “La fondazione” di Raffaello Baldini, nella mise en scène dell’Arena del Sole – Nuova Scena / Teatro Stabile di Bologna con Ivano Marescotti diretto da Valerio Binasco; viaggio nel Risorgimento sabato 5 aprile 2014 alle 21 – “Lenòr – dedicato a Eleonora de Fonseca Pimentel” con Nunzia Antonino e regia di Carlo Bruni. E infine sabato 12 aprile 2014 alle 21 l’originale performance attoriale di Gianfranco Berardi, autore e interprete di “Io provo a volare/ Omaggio a Domenico Modugno” per la regia di Gabriella Casolari.