M'illumino di prosa 2012 – 2013 | Conferenza Stampa

M”ILLUMINO di PROSA

“La Grande Prosa al Teatro Massimo”

Stagione 2012-2013

CONFERENZA STAMPA
del 26 settembre 2012

Archiviata la 30a edizione de “La Notte dei Poeti”, con risultati più che soddisfacenti, il CEDAC rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura teatrale presentandosi al consueto appuntamento autunnale per l’avvio della 33a stagione del Circuito Teatrale Regionale Sardo.

Cominciamo da Cagliari, certamente la “piazza” più importante in relazione al vasto e variegato pubblico di riferimento, ormai attestato su circa trentamila spettatori.

Il confronto con un pubblico sempre più informato ed esigente costituisce infatti il fondamento reale, la ragione più autentica del nostro lavoro, del nostro impegno.

Ben consapevoli che il Teatro assume un rilievo importante nella vita culturale della città, predisponiamo i “cartelloni” con l’obiettivo di “essere utili a qualcuno”, di offrire un “servizio”. Cerchiamo, dunque, di interpretare al meglio i vari gusti e tendenze, con una attenta selezione di testi, regie ed interpreti, per comporre infine una stimolante miscela di classico e contemporaneo, capace di fornire spunti di riflessione, consapevolezza e spirito critico.

Il nostro lavoro trova tangibile riscontro e gratificazione unicamente nella partecipazione convinta e consapevole degli spettatori.

Nella stagione 2012/2013, dal 23 ottobre al 7 aprile 2013, nel ritrovato Teatro Massimo di Cagliari si alterneranno nove Compagnie per un totale di 52 recite.

Il valore complessivo della manifestazione è pari a 526.000 euro, di cui 350.000 euro (pari al 67%) per compensi alle Compagnie ospiti, 46.000 euro per diritti SIAE e 88.000 (pari al 17%) per costi del Teatro Massimo. Alla copertura del bilancio di previsione concorrono anzitutto gli incassi, calcolati in oltre 350.000 euro, la quota proporzionale dei contributi del MiBAC e della Regione Sarda, prevista in 70.000 euro, e il contributo del Comune di Cagliari, da determinare. Naturalmente confidiamo che il Comune di Cagliari possa stanziare un contributo che si avvicini il più possibile all’importo di 100.000 euro, necessari per la copertura del budget.

Segnaliamo che la spesa media per spettatore è di circa 13 euro a recita (IVA compresa). Ciò scaturisce da una politica di prezzi tesa a consentire una fruizione più ampia e diffusa e decisamente contenuta rispetto alla media nazionale. In particolare sono previste agevolazioni molto favorevoli per gli studenti e i CRAL aziendali.

M”ILLUMINO di PROSA: non un”irriverente citazione della nota poesia, ma un omaggio all”arte e alla cultura che abitano il palcoscenico nelle molteplici e iridescenti sfaccettature del magnifico gioco di finzione che si fa più vera del vero, specchio di realtà in un itinerario tra storie, sogni e emozioni.

Viaggio tra le meraviglie della scena, quindi, tra grandi classici e capolavori del Novecento, da un coinvolgente dis/concerto a pièces immaginifiche e poetiche e raffinate prove d”attore con “La Grande Prosa al Teatro Massimo”/ Stagione 2012-2013 organizzata dal CeDAC per il IV anno nello spazio ritrovato del Teatro Massimo di Cagliari – nell”ambito della XXXIII edizione del Circuito Teatrale Regionale Sardo. Nove titoli in cartellone (dal 23 ottobre 2012 al 7 aprile 2013) e due Prime nazionali – “Qui e Ora” di Mattia Torre e “Ricorda con rabbia” di John Osborne – con virtuosi del calibro di Franco Branciaroli e del violinista Ara Malikian (sul filo delle parole e delle note), signore della scena e nuove dive come Ivana Monti, Stefania Rocca e Debora Caprioglio, l”attore e regista Jurij Ferrini, Daniele Liotti, Giandomenico Cupaiuolo e Daniele Russo, la cifra visionaria del Teatro del Carretto e l”humour “fisico” di Yllana, Claudio Santamaria e Filippo Nigro fratelli feroci in “Occidente Solitario” e il ritorno al teatro di Valerio Mastandrea.

Da William Shakespeare a Martin McDonagh, per una “panoramica verticale” sul teatro inglese: “M’Illumino di Prosa/ La Grande Prosa al Teatro Massimo” spazia dai dubbi e i fantasmi dell”“Amleto” ai delittuosi pensieri di tradimento e assassinio (o uccisione del tiranno) in “Giulio Cesare” con tutta l”arte del Bardo; alla fotografia di una cruda e amara realtà nel più che mai attuale “Ricorda con rabbia” di John Osborne, e la splendida metafora dell”arte della scena, con la parabola di un grande capocomico, nel “Servo di Scena” di Ronald Harwood fino allo spietato ritratto di famiglia – nel cuore d”Irlanda – di “Occidente Solitario” di Martin McDonagh.

L”Inghilterra vittoriana – quasi a continuare idealmente il fil rouge – fa da sfondo alla vicenda di Joseph Merrick, the “Elephant Man” (nella pièce teatrale di Giancarlo Marinelli, dal racconto di Frederick Treves) e per restare in area anglosassone uno sguardo oltreoceano, nell”America profonda, propone tra fragilità e inquietudini “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams.

Tutta da scoprire, non senza un pizzico di suspense, la trama di “Qui e Ora”, inedita pièce scritta da Mattia Torre (già autore di “Migliore”) per una nuova avventura teatrale di Valerio Mastandrea (reduce dal set del drammatico “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana e de “Gli equilibristi” di Ivano De Matteo, di nuovo nelle sale a ottobre 2012 nella commedia di Silvio Soldini “Il comandante e la cicogna”).

Sarà però lo spettacolare “PaGAGnini” – travolgente performance teatral musicale ispirata al geniale violinista – ad inaugurare la stagione martedì 23 ottobre 2012 tra gli acrobatici virtuosismi di un istrionico Ara Malikian, insieme agli artisti di Yllana a formare un insolito e giocoso Quartetto d”archi, per un Dis/Concerto costruito sul lato più ludico e divertente della musica classica (e non solo).

La Stagione 2012/2013 al Teatro Massimo di Cagliari “illumina” con le sue stelle un momento particolarmente difficile e delicato per l”arte e per la cultura in Italia, in una scommessa forse ardua ma necessaria – con il sostegno indispensabile del pubblico e delle istituzioni – per immaginare e costruire il futuro

IL PROGRAMMA

Il sipario di “M’Illumino di Prosa/La Grande Prosa al Teatro Massimo” per la stagione 2012-2013 si aprirà quindi martedì 23 ottobre – per un inizio davvero scoppiettante – su “PaGAGnini” del collettivo Yllana e Ara Malikian (produzione ATER) che per sei giorni (con replica straordinaria fuori abbonamento domenica 28) regalerà l”incantesimo barocco di un quartetto d”archi che d”improvviso si tinge di rock, per giocare con la musica da film e le melodie intimistiche degli chansonniers francesi, trasformando la vertiginosa arte del violino in un coinvolgente divertissement.

Dopo la Compagnia di musicanti e performers che ha incantato il pubblico di mezza Europa, fino wow gold kaufen billig al Piccolo di Milano, riflettori puntati sulle visioni oniriche del Teatro del Carretto (12 – 16 dicembre 2012) per un”originale rilettura dell”“Amleto” di Shakespeare con la regia di Maria Grazia Cipriani in cui l”universo ruota come un misterioso caleidoscopio intorno al protagonista, tra follia simulata e vera pazzia del mondo. Indaga i labirinti della mente e del cuore, gli inganni dei sensi e le vane speranze della fantasia l”“Amleto” del Teatro del Carretto – finalista al Premio UBU 2010 come migliore spettacolo dell”anno, e candidato nel 2011 al Premio “Oscar dei Teatri” per la scenografia di Graziano Gregori – tra «un canto di Gertrude» e una «danza di scheletri», piogge di petali su Ofelia e il tragico dilemma del Principe tra «essere o non essere».

Debutta a Cagliari in Prima nazionale (mercoledì 9 gennaio 2013, con repliche fino al 13 gennaio) – sotto le insegne di BAM Teatro e Vasquez y Pepita – Valerio Mastandrea in “Qui e Ora”, testo inedito, pensato e scritto per l”attore romano da Mattia Torre: atmosfere da periferia metropolitana per una storia tutta da scoprire con lo spettacolo che segna il ritorno alle scene dell”artista, dopo un”intensa stagione cinematografica che l”ha visto protagonista sul grande schermo nel “Romanzo di una strage” di Giordana con Pierfrancesco Favino, poi ne “Gli equilibristi” e prossimamente (ottobre 2012) ne “Il comandante e la cicogna” di Soldini. Dopo “Migliore”, singolare apologia di un cattivo (sempre di Torre, autore di teatro e televisione, tra l”altro della serie e del film “Boris”) Mastandrea si confronta con una trama che inizia quasi da un”inquadratura di Cronenberg, sugli effetti di un terribile incidente, per insinuarsi tra pensieri, ricordi, forse stralci di futuro, in un incrociarsi di destini.

Fotografia di una generazione, “Ricorda con rabbia” (Look Back in Anger) di John Osborne (13 – 20 gennaio 2013) – in Prima nazionale a Cagliari nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro di Napoli / Teatro Nazionale del Mediterraneo con Stefania Rocca e Daniele Russo, per la regia di Luciano Melchionna – segna una svolta nella storia del teatro occidentale. L”amarezza e la frustrazione di chi vorrebbe cambiare il mondo, l”insofferenza verso le regole, la ribellione contro una società imperniata sulla differenza – economica e culturale – tra le classi, sfocia nel comportamento dissacrante e (auto)distruttivo dei “giovani arrabbiati”. Una pièce che fece epoca, scandalizzando con il suo crudo realismo la media e alta borghesia, e che conserva a distanza di più di cinquant”anni tutta l”attualità di un conflitto irrisolto tra padri e figli.

Drammaturgo di punta della scena contemporanea, Martin McDonagh, nato a Londra ma saldamente legato alle sue radici irlandesi, dopo il successo dell”esordio completa The Leenane Trilogy con “Occidente Solitario”/ The Lonesome West, in cartellone dal 20 al 24 febbraio, nella versione de Gli Ipocriti, con Claudio Santamaria e Filippo Nigro, vincitore del Premio Le Maschere del Teatro Italiano edizione 2012 come miglior attore esordiente/Premio Banco di Napoli e la regia di Juan Diego Puerta Lopez), spietato ritratto di famiglia in cui l”eterna competizione tra due fratelli diventa il fulcro di una trama grottesca e si consuma tra baruffe quotidiane il dramma interiore dei personaggi. Un paesino d”Irlanda è il teatro di tragici legami di amore e odio, in una solitudine claustrofobica che sembra accendere i conflitti, per un affresco, tinto di un”ironia nera, di varia e dolente umanità.

 

Ritorna nell”Isola e arriva finalmente a Cagliari “Lo zoo di vetro” di Jurij Ferrini (Progetto U.R.T.), che reinterpreta lo struggente dramma di una famiglia spezzata dall”abbandono, ma tesa ancora a salvare unità e dignità, attraverso gli occhi del giovane protagonista: la celebre e fortunata pièce di Tennessee Williams (in scena dal 27 febbraio al 3 marzo 2013) svela inquietudini profonde nell”America ferita dalla guerra, dove madre e due figli cercano di colmare il vuoto dell”assenza del marito e padre, in bilico tra tenerezza e affetti e desiderio di libertà. Quel piccolo “zoo di vetro”, prezioso tesoro della dolce Laura e simbolo di fragilità e bellezza, s”infrange in mille pezzi nello scontro tra sogno e realtà. Non resta ormai che la fuga.

Il dilemma tra forza e potere, lealtà e giustizia in “Giulio Cesare/Julius Caesar” – in scena al Teatro Massimo di Cagliari dal 13 al 17 marzo 2013 (in una non casuale coincidenza con il periodo delle “Idi di Marzo”) nell”adattamento del capolavoro shakespeariano firmato a quattro mani Vincenzo Manna e Andrea Baracco, che ha curato anche la regia – distilla i tormenti e le angosce di Bruto, tra incontri e visioni alla vigilia dell”assassinio. Cast interessante che schiera accanto al bravissimo Giandomenico Cupaiuolo un ensemble di giovani attori per lo spettacolo (produzione Benvenuti srl e Lungta Film in collaborazione con Teatro di Roma) chiamato a rappresentare l”Italia al Festival Globe to Globe in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012, recente vincitore anche del Premio Almagro-off nel luglio 2012.

S”ispira al racconto del medico Frederick Treves “Elephant Man” di Giancarlo Marinelli, che firma testo e regia – in scena a Cagliari dal 20 al 24 marzo: la storia (vera) di Joseph Merrik, colpito fin dall”infanzia da una grave malattia che ne deformò il corpo e il volto, trasformandolo in “mostro” o fenomeno da baraccone (e infatti egli si esibì a lungo tra i freaks del circo) ispira la pièce originale, interpretata da Ivana Monti con Daniele Liotti e la partecipazione di Debora Caprioglio, per un”analisi sul senso profondo della bellezza, interiore e esteriore, nella civiltà dell”apparire.

Magistrale prova d”attore, nel ruolo di un altro sé stesso per Franco Branciaroli, protagonista – accanto a un convincente Tommaso Cardarelli – e regista del “Servo di Scena” di Ronald Harwood, che suggellerà dal 3 al 7 aprile 2013 il cartellone de “La Grande Prosa al Teatro Massimo”: l”artista milanese, già applaudito interprete di spettacoli memorabili con la regia di Aldo Trionfo e Luca Ronconi, accanto a Carmelo Bene e nel fecondo sodalizio con Giovanni Testori, vestirà ora i panni di (un non meglio precisato) Sir, grande capocomico ormai anziano, ma ancora capace di sedurre e incantare le folle con il suo carisma. Iniziata la sua parabola discendente, il vecchio leone del palcoscenico non rinuncia alla sua carriera, ai successi e agli applausi, spinto da quell”intima necessità che è la ragione stessa dell”arte teatrale, ed emblema di una Londra che nel 1940, sotto le bombe nemiche, ha continuato imperterrita a misurare lo scorrere del tempo secondo le sue regole, abitudini e tradizioni, senza rinunciare agli eventi culturali e mondani, e neppure alla prima di una nuova mise en scène.

Spettacolari, originali e inedite pièces per una stagione ricca di sorprese, capace di solleticare il gusto di un pubblico colto e raffinato come di conquistare e attrarre nuovi spettatori, con temi scottanti e attuali come la politica e l”impegno – sottesi ai drammi shakespeariani e all”istinto di rivolta della pièce di Osborne – e il nodo forte e talvolta soffocante degli affetti, la fragilità umana, il sentimento della bellezza, l”inatteso (con Mastandrea), con l”incipit scoppiettante e per tutti dell”allegro e travolgente “PaGAGnini” e un colpo d”ala finale con lo sguardo dietro le quinte del celeberrimo “Servo di Scena”.

M”ILLUMINO di PROSA/ “La Grande Prosa al Teatro Massimo” – Stagione 2012-2013 è patrocinata e sostenuta dal MiBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall”Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna, dal Comune e dalla Provincia di Cagliari, con il supporto della Fondazione Banco di Sardegna.