M’Illumino di Prosa a San Gavino Monreale – Salone Santa Lucia

CeDAC
XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo

M’ILLUMINO DI PROSA
stagione 2012-13

San Gavino Monreale / Salone Santa Lucia
26 gennaio – 16 aprile 2013

Ironia e dramma fra monologhi surreali e frammenti di teatro e poesia per “M’Illumino di Prosa/ la stagione 2012-13 del CeDAC a San Gavino Monreale – nell’ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo: quattro titoli in cartellone, per complessive otto recite, dal 26 gennaio al 16 aprile 2013 sul palco del Salone Santa Lucia con artisti come Paola Quattrini e Ivano Marescotti, accanto a brillanti talenti dell’Isola come Marta Proietti Orzella e Daniele Monachella; compagnie “storiche” come la bolognese Nuova Scena e poi L’Effimero Meraviglioso, il sassarese MAB Teatro e Teatro e Società.
Fortemente voluta dall’amministrazione comunale, la stagione 2012-13 di San Gavino Monreale – ospitata eccezionalmente nel Salone Santa Lucia – è stata organizzata dal CeDAC con il patrocinio e il contributo del Comune di San Gavino Monreale, del MiBAC- Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Sardegna, e con il sostegno della Fondazione Banco di Sardegna (main sponsor) e il prezioso supporto della Sardinia Ferries, che offre ospitalità sulle sue navi alle compagnie teatrali.
Polvere di stelle, per un viaggio tra le luci dell’avanspettacolo e la ribalta televisiva con l’esilarante “Fritto misto e baccalà” di e con Marta Proietti Orzella (26-27 gennaio), un divertissement tra sketches e canzoni, da Proietti e Gaber a Anna Marchesini e un omaggio a Monica Vitti, sulle note dei Noise Off Random. Riflettori puntati poi su “Il contrabbasso” di Patrick Süskind (1-2 febbraio), sorprendente “mono-dialogo teatral-musicale per attore e musicista” interpretato da Daniele Monachella (che firma anche la regia) e Marco Pintus (al contrabbasso): vita d’artista tra ambizione e solitudine, nell’algida profondità del golfo mistico, metafora ironica e amara della società. Ritratto di un tipo stravagante ne “La fondazione” del poeta romagnolo Raffaello Baldini (7-8 marzo), proposta da Nuova Scena-Arena del Sole/ Teatro Stabile di Bologna con un protagonista perfetto nell’attore Ivano Marescotti, per la regia di Valerio Binasco, per un riuscito apologo sull’attaccamento alla “roba” nell’era del consumismo. Potenti e delicate emozioni sul filo delle melodie ne “L’attesa”, spettacolo/concerto con un’attrice del calibro di Paola Quattrini (15 e 16 aprile), per un’antologia di testi teatrali, da “La donna del mare” di Ibsen a “La guardia alla luna” di Bontempelli fino a “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams, tra i versi di Whitman e parole di Dostoeskij, Handke e Marguerite Yourcenar, per chiudere in bellezza il cartellone della grande prosa a San Gavino Monreale.

 

“M’Illumino di Prosa” a San Gavino Monreale
A dare il la alla kermesse – sabato 26 e domenica 27 gennaio alle 21 – sarà un raffinato e intrigante “Fritto misto e baccalà” firmato da L’Effimero Meraviglioso e diretto e interpretato da Marta Proietti Orzella: un one-woman-show tra le luci del varietà, dall’epoca dei Caffè Concerto fino all’avanspettacolo, con incursioni nel colorato mondo della televisione. Un divertissement originale, quasi un collage di macchiette e sketches – tra citazioni di Giorgio Gaber e Gigi Proietti, fino a Carlo Verdone e all’ineffabile sessuologa di Anna Marchesini, e perfino a un tributo alla verve di Monica Vitti sulla colonna sonora interpretata dal vivo dai Noise Off Random, in cui spiccano le indimenticabili canzoni di Mina e Paolo Conte.
Febbraio si aprirà invece – venerdì 1 e sabato 2 sempre alle 21 – con “Il contrabbasso”, ovvero un “fulminante monologo contro la vanità dei primi violini” scritto da Patrick Süskind, l’autore de “Il profumo”, nella mise en scene di MAB Teatro e Artècrazia: sarà Daniele Monachella (sua anche la regia) in scena con Marco Pintus a dar voce al protagonista, in una sorta di confessione che mette a nudo piccoli e grandi drammi del quotidiano, nell’esistenza di un musicista, il senso d’isolamento, acuito dalla presenza ingombrante del suo strumento. Parole e note s’intrecciano in un racconto ricco di umorismo, un graffiante affresco della realtà che trasforma il complesso organico di un’orchestra in specchio della società, tra differenze di classe e prestigio, figure di primo piano e talenti messi in ombra dall’acuto canto dei violini, tra ricordi privati, amori perduti, sogni di gloria e rimpianti per un percorso nei labirinti del cuore umano.
Sarà poi la volta – giovedì 7 e venerdì 8 marzo alle 21 – de “La fondazione” di Raffaello Baldini: il poeta di Santarcangelo di Romagna firma un testo surreale, un ritratto singolare di un uomo che non risce a buttare via nulla, e vive circondato dagli oggetti del suo passato, muti testimoni della sua esistenza. Creatura fantastica e un po’ sopra le righe, il personaggio, interpretato da Ivano Marescotti (nell’allestimento Nuova Scena-Arena del Sole/ Teatro Stabile di Bologna, con regia di Valerio Binasco), riflette l’estrema dissoluzione dell’io, smaterializzato e disperso nelle cose più insignificanti, svolta ultima e pericolosa del materialismo in cui il significato della vita, il piacere e il dolore si trasferisce simbolicamente nella “roba”, ultima barriera della memoria contro l’oblio. Il dilemma tra l’avere e l’essere diventa paradossale apologo sui debolezze e difetti, in una trama tragicomica con l’effetto catartico di una risata.
Finale in bellezza, fra teatro e poesia – lunedì 15 e martedì 16 aprile alle 21 – per M’Illumino di Prosa a San Gavino Monreale con “L’attesa”, affascinante recital di Paola Quattrini, sulla colonna sonora creata e eseguita al contrabbasso da Massimo Moriconi, in cui s’intrecciano frammenti di teatro e poesia (per una produzione di Teatro e Società, con la regia di Lorenzo Salveti). Da “Il canto di me stesso” di Walt Withman alle inquietudini de “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij, con il surrealismo de “La guardia alla luna” di Massimo Bontempelli e l’intensità de “La donna del mare” di Henrik Ibsen e della Blanche di “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams, le parole di Peter Handke per “Il cielo sopra Berlino” ma pure l’anima messa a nudo da Marguerite Yourcenar.

Abbonamenti 4 spettacoli:
intero €35 – ridotto €30

Biglietti
intero €12 – ridotto €10

info: cell: 3404041567 – www.cedacsardegna.it
per l’Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:
Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com