M’ILLUMINO DI PROSA – Carbonia – Teatro Centrale

M’ILLUMINO DI PROSA

Carbonia – Teatro Centrale

Stagione 2012-2013

CONFERENZA STAMPA

del 23 novembre 2012

 

“M’Illumino di Prosa” a Carbonia: dieci spettacoli per festeggiare i dieci anni dalla riapertura del Teatro Centrale e quindi dal ritorno sul palco della città mineraria della Stagione del CeDAC – inserita nell’ambito del Circuito Teatrale Regionale Sardo – fortemente voluta dal Comune di Carbonia e dalla Provincia di Carbonia-Iglesias. Il ricco cartellone si fa in due con il turno A e il turno B, che insieme formano la terza stagione più importante dell’Isola. Due programmi, quindi, per offrire agli spettatori la possibilità di scegliere l’uno o l’altro, ma anche entrambi; e di assistere alle pièces di un intero turno e arricchire il proprio carnet di altri titoli “fuori abbonamento”, lasciandosi guidare dall’intuito, il gusto e la curiosità.

Un anniversario importante per la Stagione di Prosa 2012-2013 al Teatro Centrale di Carbonia, che inizierà l’11 dicembre con l’immaginifico “Amleto” del Teatro del Carretto con regia di Maria Grazia Cipriani (Turno B). Il viaggio nel teatro in lingua inglese prosegue tra uno shakespeariano “Giulio Cesare/Julius Caesar”, nell’adattamento di Vincenzo Manna e Andrea Baracco (rappresentato al Globe to Globe Festival per le Olimpiadi di Londra 2012) e un classico del Novecento come “Il guardiano” di Harold Pinter con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi. In cartellone commedie brillanti come “A piedi nudi nel parco” del newyorkese Neil Simon, con Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch accanto a una Valeria Ciangottini insolitamente “materna” con brio; e l’esilarante “Cercasi Tenore” dell’americano Ken Ludwig con Gianfranco Jannuzzo e Milena Miconi. Dramma moderno sulla crisi di coppia e della famiglia, “Kramer contro Kramer” dell’americano Avery Corman vedrà invece protagonisti Daniele Pecci e Federica Di Martino, per un’analisi della società contemporanea che pone l’accento sui diritti dei bambini.

Altro interessante fil rouge, l’intreccio fra letteratura e teatro di “Nel mare ci sono i coccodrilli” di BAM Teatro con Paolo Briguglia – dal libro di Fabio Geda sulla “storia vera di Enaiatollah Akbari”’, e “Bellas Mariposas, ovvero Musica di parole per amore e per rabbia” di EgumTeatro, dal racconto di Sergio Atzeni, con Monica Demuru. Sarà un attore del calibro di Giuseppe Pambieri a dar voce a “La coscienza di Zeno” di Tullio Kezich, dal romanzo di Italo Svevo, con regia di Maurizio Scaparro, ed è firmato da Patrick Süskind, autore de “Il profumo”, il monologo “Il contrabbasso” proposto da MAB Teatro – Artècrazia, con Daniele Monachella e il musicista Marco Pintus.

Un intrigante cartellone capace di regalare emozioni e divertimento, offrire spunti di riflessione sul presente e sulla storia, tra il groviglio delle passioni e dei desideri e tutte le sfaccettature dell’animo umano, con la leggerezza della commedia e la profondità del dramma, con la forza catartica del teatro e la limpida bellezza della poesia.

 

“M’Illumino di Prosa” a Carbonia: il sipario si aprirà quindi martedì 11 dicembre alle 21– con il Turno B – sull’“Amleto” di William Shakespeare nella versione immaginifica del Teatro del Carretto, storica compagnia che mescola ad arte teatro d’attore e teatro di figura, per la regia di Maria Grazia Cipriani. Parte proprio dal Teatro Centrale la tournée isolana dello spettacolo (in scena tra Cagliari e Sassari), che ricostruisce la trama nella prospettiva del protagonista, il principe di Danimarca, sospeso «in un presente dilaniato tra misfatto subìto e ingannevole follia», tra il riecheggiare «un canto di Gertrude», una «pioggia di petali» su Ofelia, il gioco del teatro e un’inquietante «danza di scheletri, preludio al duello finale, climax in scala di marionette che irrompe in dramma su scala umana».

Il Turno B prevede poi – martedì 29 gennaio alle 21 – una deliziosa e celebre commedia, “A piedi nudi nel parco”, con l’humour graffiante di Neil Simon (nell’allestimento di Synergie Teatrali), che descrive l’inizio della convivenza per due sposini, reduci da un’appassionata luna di miele dell’Hotel Plaza di New York e improvvisamente alle prese con la routine della vita quotidiana. Gaia De Laurentiis e Stefano Artissunch (che firma anche la regia) prestano volto e voce ai prototagonisti, Corie e Paul (interpretati sul grande schermo da Jane Fonda e Robert Redford). Le incomprensioni iniziano appena la giovane coppia si trasferisce nella nuova a casa, e esploderanno durante una cena con la madre di Corie, Ethel (una brillante Valeria Ciangottini) e l’eccentrico vicino Victor Velasco (Libero Sansavini), con conseguenze imprevedibili.

Sarà poi la volta – domenica 10 marzo – di “Nel mare ci sono i coccodrilli – Storia vera di Enaiatollah Akbari”, dal libro di Fabio Geda. BAM Teatro firma la trasposizione, in un intreccio di musica e parole, dell’avventurosa vita di un bambino nato a sud di Kabul. Paolo Briguglia (che ha curato con Edoardo Natoli anche la regia) darà voce, sulla colonna sonora originale eseguita dal vivo da Fabio Zeppetella, a una testimonianza drammatica e dolorosa, struggente e a volte buffa, su un lungo e quasi impossibile viaggio dall’Afghanistan fino a Torino. Il saluto silenzioso alla madre costretta ad abbandonarlo riecheggia attraverso le righe, come il rimpianto di un abbraccio, ricordo dell’infanzia, cui seguiranno le mille peripezie degne di un romanzo d’appendice: l’epopea moderna di un ragazzo, ormai quasi un uomo, che è anche la tragedia dei popoli migranti, per fame di cibo e libertà.

Spazio poi – sabato 23 marzo – a “La coscienza di Zeno” di Tullio Kezich, dal romanzo di Italo Svevo, nell’allestimento del Teatro Carcano di Milano. Ne è protagonista Giuseppe Pambieri, con la regia di Maurizio Scaparro, per un percorso attraverso i labirinti della mente di Zeno Cosini, e le pagine del suo diario, un’autobiografia in chiave quasi psicanalitica, tra impulsi e desideri inconfessabili e sensi di colpa. La crisi dell’uomo contemporaneo caratterizza l’opera forse più matura e originale dello scrittore triestino: nell’indagine interiore, Zeno ha maturato la convinzione che la vita è lotta e la nostra coscienza un gioco comico e assurdo di autoinganni più o meno consapevoli, e soprattutto la vita è una “malattia”. Con tutto ciò che ne consegue, in una giostra dei sentimenti, tra rimorsi e rimpianti e l’ombra del male di vivere.

Suggellerà il cartellone – per il Turno B – domenica 5 maggio – “Il guardiano” di Harold Pinter, emblematico ritratto di un’epoca, nella versione del Teatro Out Off di Milano con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi. Il regista Lorenzo Loris trasporta la vicenda dalle periferie londinesi – complice la nebbia – in una Milano non meno problematica, tra solitudini metropolitane e un grottesco ritratto di famiglia in una stanza, dove si affastellano oggetti e memorie. In questo luogo claustrofobico abitano, dividendosi e contendendosi lo spazio, due fratelli, finché l’arrivo di un clochard rompe quel difficile equilibrio, la situazione degenera e il gioco si fa più duro, quasi violento. Fotografia di una città – e una società – in trasformazione, “Il guardiano” descrive, nei dialoghi serrati e enigmatici, nelle parole in sospeso, con una partitura di sguardi e silenzi, qualcosa di profondamente e irrevocabilmente umano.

Inizia invece con “Kramer contro Kramer” di Avery Corman – domenica 13 gennaio al Teatro Centrale di Carbonia – il Turno A: la pièce teatrale scritta dall’autore dell’omonimo romanzo (dal quale è stato tratto il celebre film con Dustin Hoffman e Meryl Streep) racconta la fine di un matrimonio, e il conflitto tra due ex coniugi per l’affidamento del figlio. Daniele Pecci (che firma anche l’adattamento del testo, nella traduzione di Masolino D’Amico) e Federica Di Martino – di nuovo insieme sul palco, dopo il fortunato “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman – interpretano (per la regia di Patrick Rossi Gastaldi, nell’allestimento di Teatro e Società) una coppia in crisi, con il dilemma su quale dei genitori – se una madre in carriera o un padre che ha rinunciato al lavoro per occuparsi del bambino – debba ottenere la custodia del piccolo Billy.

Seguirà – domenica 20 gennaio – “Il contrabbasso” di Patrick Süskind firmato MAB Teatro e Artècrazia: interpretato da Daniele Monachella, che ha curato anche la regia, insieme al musicista Marco Pintus (al contrabbasso), il “fulminante monologo contro la vanità dei primi violini” dell’autore del celebre “Il profumo” diventa un dialogo tra voce e note. Due contrabbassi rompono l’immobilità della scena; il protagonista si sdoppia e si libera del suo alter ego – il prezioso strumento, croce e delizia della sua esistenza – e in un monologo tagliente, esilarante e sottilmente feroce, affronta tra realismo e assurdità il tema dell’emarginazione e della solitudine dell’uomo nella società moderna.

Sarà poi la volta – venerdì 1 marzo – di “Bellas Mariposas” da Sergio Atzeni, ovvero la “Musica di parole per amore e per rabbia” ispirata al racconto dello scrittore di Capoterra, un affresco poetico e grottesco della Cagliari delle periferie, trasportato sulla scena da Egum Teatro, con Monica Demuru nel ruolo della protagonista adolescente e la regia di Annalisa Bianco. Fluire di pensieri, immagini e ricordi – ma pure sogni di fuga: “io farò la rockstar” – per un viaggio nelle vite difficili dei bambini cresciuti tra miseria materiale e morale e degrado urbano, con piccole storie d’innamoramenti e d’amicizia, in una narrazione libera e mossa, imprevedibile come il volo di una farfalla.

Nel segno del teatro inglese – lunedì 18 marzo – l’appuntamento con un altro capolavoro di William Shakespeare, il “Giulio Cesare/ Julius Caesar” prodotto da Benvenuti srl e Lungta Film in collaborazione con Teatro di Roma, con adattamento di Vincenzo Manna e Andrea Baracco, che firma anche la regia dello spettacolo, scelto per rappresentare l’Italia al Globe to Globe Festival di Londra in occasione delle Olimpiadi 2012 e vincitore del prestigioso Almagro.Off. Storia di una cospirazione e di un delitto, sullo sfondo di una Roma al declino, la pièce – con un cast di giovani e bravi attori, in cui spicca il nome di Giandomenico Cupaiuolo – narra di una notte d’incubo e visioni: tra i dubbi dei congiurati, verità indicibili e silenzi assordanti, la riflessione affronta sottotraccia l’etica e la politica, l’ombra della dittatura e la libertà della repubblica.

Finale con brio per il Turno A, martedì 16 aprile, con “Cercasi tenore” di Ken Ludwig (produzione Fenice srl), un’esilarante commedia tra equivoci e colpi di scena, con l’istrionico Gianfranco Jannuzzo e con la partecipazione di Milena Miconi. In un’atmosfera Anni Trenta, tra divi della lirica e cantanti di belle speranze, ferve l’attesa per l’arrivo de “il stupendo”, il grande tenore che interpreterà l’“Otello”. Poi però la fortuna scombina le carte nel gioco delle parti, e le rimescola – mostrando al pubblico il lato più umano degli artisti fuori dal palcoscenico – e offre così, in un susseguirsi di gags e battute e un crescendo di suspense e allegria, un’imprevista chance al protagonista di questa raffinata commedia.

Abbonamenti

Turni A e B (5 spettacoli)

primo settore: intero € 65 – ridotto € 60

secondo settore: intero € 60 – ridotto € 55

terzo settore: intero € 45

 

Biglietti

primo settore: intero €16 – ridotto €14

secondo settore: intero €14 – ridotto €13

terzo settore: intero €13 – ridotto €11

palchetti: €5

 

Info: tel: 328 1719747 – 0781 671228 – www.cedacsardegna.it

per l’Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:

Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com