“Pensare la scena” con César Brie: a Cagliari dal 9 al 14 aprile un workshop con l’artista argentino a cura del Teatro del Segno in collaborazione con CeDAC

Teatro del Segno
in collaborazione con CeDAC

PERCORSI TEATRALI – 2013
Pensare la Scena
laboratorio teatrale diretto da César Brie
CAGLIARI – 9-14 aprile 2013

“Pensare la Scena” con César Brie – dal 9 al 14 aprile a Cagliari: prorogate a DOMANI (sabato 6 aprile) le iscrizioni al laboratorio diretto dall’attore e regista argentino (organizzato dal Teatro del Segno in collaborazione con il CeDAC, e incastonato nei Percorsi Teatrali 2013) incentrato sulla drammaturgia e sull’arte dell’attore-poeta e rivolto a professionisti della scena, performers e insegnanti (con una speciale convenzione per i possessori di Carta Giovani).
Tra le pagine de “La mite” di Dostoevskij (un “lacerante monologo interiore”, cronaca di un amore impossibile) gli allievi troveranno spunti e materiali per una costruzione scenica, sperimentando tecniche e strumenti espressivi per elaborare la propria “partitura” in equilibrio tra ironia e dramma, fantasia e rigore e cimentarsi così nell’affascinante gioco del teatro.

COMUNICATO del 05.04. 2013
“Pensare la scena” con César Brie: son stati prorogati a DOMANI (sabato 6 aprile) entro le ore 19 i termini per le iscrizioni al laboratorio teatrale tenuto dall’attore e regista argentino, tra i protagonisti dell’avventura artistica della Comuna Baires tra l’Argentina e l’Italia, co-fondatore del collettivo Tupac Amaru a Milano e – dopo l’esperienza con il gruppo Farfa e l’Odin Teatret – fondatore del boliviano Teatro de Los Andes. Il workshop, inserito nei Percorsi Teatrali 2013 firmati Teatro del Segno e organizzato in collaborazione con il CeDAC, si svolgerà a Cagliari, nello Spazio di Lavoro del Teatro del Segno in via San Giovanni 90 (nel quartiere di Villanova) da martedì 9 a domenica 14 aprile (da martedì a venerdì dalle 18 alle 22 e sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18). Con uno sconto speciale per i possessori di Carta Giovani.
Il seminario, breve e intenso, articolato in sei giornate di lavoro, spazia da «la pedagogia elementare del corpo e la voce dell’attore» a «la creazione di metafore e immagini sceniche», per una full immersion nella pratica teatrale, tra la grammatica del gesto e la scrittura scenica. Sottolinea César Brie: «Cerco di far riflettere attraverso esercizi, sugli elementi che formano la scena e la presenza di uomini, oggetti e tempo. Insegno a improvvisare. A osservare e dialogare con gli altri. A raccontare, trovare le proprie parole per dire quello che si vuole dire».
Traendo spunti e suggestioni da “La mite” di Fëdor Dostoevskij, i partecipanti impareranno a “Pensare la scena” attraverso varie fasi, corrispondenti ai temi fondamentali della poetica di César Brie: l’analisi del lavoro fisico, tra impulso e forma, e la sequenza dalla percezione all’azione e alla composizione; gli esercizi d’improvvisazione, l’attenzione alle relazioni e allo spazio e alla dimensione del coro, tra individualità e pluralità; la costruzione di un’immagine e la forza della metafora, fino alla trasformazione di un testo letterario o di un copione in opera teatrale.
Il laboratorio pensato per attori e registi, danzatori, drammaturghi, performers (e aperto agli insegnanti e a quanti siano interessati a confrontarsi con il lavoro dell’attore e la costruzione registica) mira a fornire – oltre le suggestioni letterarie e le intime risonanze del gioco delle umane passioni – gli strumenti tecnici ed espressivi necessari all’“attore-poeta”, secondo la definizione dell’artista argentino, che rimanda al senso etimologico di “colui che crea e fa”.

Costo iscrizione: 270 euro (comprensivo di tessera associativa + quota assicurativa);
per i possessori di Carta Giovani*: 190 euro (comprese tessera associativa + quota assicurativa)
*http://cartagiovani.it/home

INFO: 392.9779211 – 070.680229 – laboratori@teatrodelsegno.com
OSPITALITA': i partecipanti al workshop potranno alloggiare in B&B in città a prezzi speciali

Per saperne di più: http://www.teatrodelsegno.com/1/laboratori_671848.html

per l’Ufficio Stampa/ Teatro del Segno:
Anna Brotzu – 328.6923069 – teatrodelsegno.uffstampa@gmail.com
César Brie
César Brie nasce a Buenos Aires, Argentina; arriva in Italia a 18 anni con la Comuna Baires, gruppo teatrale di cui è cofondatore, recitando in più produzioni, dirette da Renzo Casali e Liliana Duca. Nel 1975 si separa dalla Comuna e comincia a sviluppare un’arte apolide, a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita passata per scelta in esilio. Nel 1975 crea a Milano il Collettivo teatrale Tupac Amaru; e nel 1978 scrive e mette in scena lo spettacolo “A Rincorrere il Sole, assolo sul suicidio, che anticipa in modo spietato e doloroso la sconfitta del movimento di lotta”; seguiranno “E Tentavano infine di scappare”, sul tema dell’elettroshock, e “Ehi”, un lavoro sul tema della morte, in collaborazione con Danio Manfredini.
Dal 1981 al 1990 Brie lavora insieme a Iben Nagel Rasmussen nel Gruppo Farfa e poi nell’ Odin Teatret di Danimarca nelle vesti di autore, regista e attore. Tra i titoli di questi anni: “Matrimonio con Dio” e “Talabot” con la regia di Eugenio Barba. Dirige e scrive “Il Paese di Nod”, che rappresenta insieme alla Rasmussen, sul tema dell’esilio. Nel 1991 fonda in Bolivia il Teatro de Los Andes: con questo gruppo ha creato spettacoli che partono dalla storia o dai classici, ma calati profondamente nell’attualità; una serie di lavori esemplari destinati a girare il mondo, come “Romeo e Giulietta”, “Ubu in Bolivia”, “I Sandali del Tempo”, “Solo gli ingenui muoiono d’amore”, “Dentro un sole giallo”, “Fragile”, “Otra vez Marcelo”, “l’Iliade” e “L’Odissea”. L’artista argentino – e cittadino del mondo – cura anche la pubblicazione dei cinque numeri di una rivista di studi teatrali e documentazione dal titolo “El Tonto del Pueblo” (ovvero “Lo scemo del villaggio).
Parallelamente César Brie partecipa anche ad altre produzioni, come autore o regista: “Il cielo degli altri”, realizzato in Italia con gli attori del Teatro Setaccio; “Zio Vanja” di Anton Cechov, di cui cura la regia insieme a Isadora Angelini; “Todos los ausentes”, realizzato a Santiago del Cile con l’attore Hector Noguera del Teatro Camino. In Bolivia nel 2007 pubblica anche un romanzo autobiografico: “La Vocación”; e nel 2008 realizza i due documentari “Umiliati e offesi” e “Tahuamanu”, rispettivamente su un pestaggio di campesinos e su un massacro nella giungla boliviana.

Attualmente Cesar Brie alterna gli impegni in Argentina e in Italia, dove prosegue la sua attività di pedagogo e autore/attore, tra la mise en scène di “Karamazov” da Dostoevskij e de “Il Vecchio Principe” da Saint-Exupery, e il nuovissimo “Viva l’Italia – le morti di Fausto e Iaio”, da un testo di Roberto Scarpetti, per il Teatro del Elfo. Oltre alla ripresa de “Il mare in tasca” e all’intenso “Albero senza ombra” (prodotto dalla Fondazione Pontedera Teatro), l’artista porta in scena il monologo, presentato in anteprima in Sardegna al Festival Percorsi Teatrali di Santulussurgiu, intitolato “120 Kili di Jazz”.
​In Italia il suo lavoro è stato raccolto in 4 libri: “César Brie e il Teatro de los Andes”, della UBU LIBRI) e “Dentro un Sole Giallo”, “Il Cielo degli Altri” e “L’Iliade del Teatro de los Andes”, editi da Titivillus tutti a cura di Fernando Marchiori​
Ci sono due documentari sul suo lavoro: “Dalle Ande agli Appennini” di Giancarlo Gentilucci e “La Hacienda del Teatro” di Reinhardt Manz.