“Pensare la scena” con César Brie: dal 9 al 14 aprile il laboratorio teatrale con l’artista argentino a Cagliari per Percorsi Teatrali 2013

Pensare la scena” con César Brie: sono aperte le iscrizioni al laboratorio teatrale curato dall’attore e regista argentino (tra i protagonisti dell’avventura culturale e artistica della Comuna Baires e co-fondatore del collettivo Tupac Amaru a Milano, e del boliviano Teatro de Los Andes) che si terrà a Cagliari, nello Spazio di Lavoro del Teatro del Segno (in via San Giovanni 90) da martedì 9 a domenica 14 aprile (da martedì a venerdì dalle 18.30 alle 22.30 e sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18). Inserito nei Percorsi Teatrali 2013 firmati Teatro del Segno, il workshop, organizzato in collaborazione con il CeDAC, trae spunti e suggestioni da “La mite” di Fëdor Dostoevskij e si articola in differenti fasi, corrispondenti ai temi fondamentali della poetica di César Brie: l’analisi del lavoro fisico, tra impulso e forma, e la sequenza dalla percezione, all’azione e la composizione; gli esercizi d’improvvisazione, l’attenzione alle relazioni e allo spazio e alla dimensione del coro, tra individualità e pluralità; la costruzione di un’immagine e la forza della metafora, e l’eleborazione e trasfigurazione scenica di un testo o un’opera drammaturgica. Il laboratorio pensato per attori e registi, danzatori, drammaturghi, performers (e aperto agli insegnanti e a quanti siano interessati a confrontarsi con il lavoro dell’attore e la costruzione registica) mira a fornire – oltre le suggestioni letterarie e le intime risonanze del gioco delle umane passioni – gli strumenti tecnici ed espressivi necessari all’“attore-poeta”, secondo la definizione dell’artista argentino, che rimanda al senso etimologico di “colui che crea e fa”.

Costo iscrizione: 270 € (comprensivo di tessera associativa + quota assicurativa)
INFO: 3929779211 – 070680229 – laboratori@teatrodelsegno.com

OSPITALITA': è prevista per i partecipanti al workshop la possibilità di alloggio presso B&B in città a prezzi speciali

Per saperne di più:
http://www.teatrodelsegno.com/1/laboratori_671848.html

 

 

César Brie

Nato in Argentina, a Buenos Aires, e arrivato in Italia a 18 anni con la Comuna Baires, César Brie ha cominciato a sviluppare qui un’arte apolide, a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita passata per scelta in esilio. Dopo l’esperienza nel gruppo Farfa e nell’Odin Teatret, ha fondato in Bolivia il Teatro de Los Andes. Con questo gruppo ha creato spettacoli che partono dalla storia o dai classici, ma calati profondamente nell’attualità: una serie di lavori esemplari destinati a girare il mondo. (rif Fernando Marchiori sull’“Iliade: «Ci sono spettacoli – pochi, imprevedibili – che incantano e s’imprimono nella memoria come un’esperienza irripetibile. Gli spettatori se li raccontano a distanza di anni alimentandone il mito. L’Iliade del Teatro de Los Andes è uno di questi (….). Presentato in mezzo mondo, ha ovunque trascinato pubblico e critica in un consenso unanime, facendo gridare al capolavoro. Quasi duecento repliche in due anni. Tutti i temi del teatro di Brie sembrano fondersi qui in una profonda riflessione sulla violenza e sul tempo, nel tentativo di rivedere la tragedia antica alla luce della propria storia»)

Cesar Brie alterna gli impegni in Argentina e in Italia, dove prosegue la sua attività di pedagogo e autore/attore, tra la mise en scène di “Karamazov” da Dostoevskij e “Il vecchio principe” da Saint-Exupery, e il nuovissimo “Viva l’Italia – le morti di Fausto e Iaio” di Roberto Scarpetti: dopo la ripresa de “Il mare in tasca” e l’intenso monologo “Albero senza ombra” (Fondazione Pontedera Teatro), il suo nuovo monologo, presentato in anteprima in Sardegna, s’intitola “ 120 Kili di Jazz”.