Romeo e Giulietta

Grandi storie piccoli spettatori

con
Elisa Carnelli, Stefano Dragone e Davide Marranchelli

Scenografie Alice Asinari

Musiche  a cura di Raoul Moretti

Drammaturgia e regia Stefano Andreoli

Attivamente – Torre rotonda – etre esperienze teatrali di residenza

Notte.

Verona.

Lei si affaccia al balcone.

Lui sospira.

Lei non sa che Lui è lì.

Ed è lì per Lei.

Romeo e Giulietta. Una scena che richiama alla nostra mente l’immagine dell’amore vero e romantico per antonomasia. Ma se imparassimo a guardare questa storia con altri occhi – quelli di due ragazzini – forse scopriremmo che l’amore tanto decantano altro non è che un’appassionata cotta adolescenziale, ma non per questo meno intensa e problematica.

A causa di questa cotta, infatti, in soli quattro giorni si scatena un putiferio alimentato della violenta ed ottusa rivalità che separa i Capuleti dai Montecchi.

Questo “amore di sbarbatello”, forse proprio perchè vissuto con le incertezze e le temerarietà di quell’età, acquista quindi uno spessore unico diventato ormai leggenda.

L’amore è fumo creato dai sospiri degli amanti; se è dissipato è fuoco che scintilla negli occhi degli amanti; se è sofferto è un mare che si riempie delle lacrime degli amanti

Romeo e Giulietta  Grandi Storie, Piccoli Spettatori è uno spettacolo pensato per i ragazzi.

Con un linguaggio semplice, frutto di un accurato studio della drammaturgia, propone una versione immaginata apposta per i più piccoli di una delle più famose opere di Shakespeare, diventando un modo per avvicinarli il prima possibile non solo al Teatro, ma anche alle storie, alle emozioni, ai drammi che esso da secoli racconta.

Uno spettacolo che vuole porre al centro i due protagonisti per quello che sono: due ragazzi, giovani, che per la prima volta affrontano emozioni e sentimenti intensi.

Romeo e Giulietta | Grandi Storie, Piccoli Spettatori è il primo passo che porterà alla messa in scena di altri grandi testi teatrali che hanno come centro i ragazzi ed il loro mondo. Per raccontare a loro ed al pubblico che le loro emozioni, i loro sentimenti, spesso sono al centro di grandi opere. E che qualcuno, in un passato non troppo lontano, le ha raccontate in maniera magistrale e profonda.