TEATRO SENZA QUARTIERE – Briganti

Compagnia Berardi Casolari

Briganti
scritto diretto ed interpretato da Gianfranco Berardi

assistenza alla regia e luci Gabriella Casolari
con la supervisione di Marco Manchisi

Spettacolo vincitore del concorso internazionale “L’altro Festival” – Lugano ed. 2005

Il progetto “Briganti” nasce nel febbraio 2000 attraverso un primo lavoro di ricerca prettamente storico – sociale. Studiando, leggendo e ricercando su libri di storia, su testi di autori contemporanei (uno fra tanti Tommaso Pedio), e documenti rinvenuti in biblioteche, è nata la volontà di rendere sotto forma teatrale, di descrivere attraverso la messinscena, quelle emozioni e quelle atmosfere vissute in questa prima fase del lavoro.

Il progetto infatti affronta le tematiche del brigantaggio meridionale post-unitario (1860-61); la scena si svolge in una cella delle carceri dell’ex-Regno delle Due Sicilie, dove, attraverso le memorie di un giovane ventiseienne caduto prigioniero in battaglia, si rivivono avvenimenti ed episodi che hanno segnato la vita delle popolazioni del Mezzogiorno d’Italia prodotti dallo scontro fra il nuovo ordine costituito e i reazionari.

L’intero universo dei fatti narrati trae spunto da documenti storici di vicende realmente accadute e spesso tralasciate dalla storiografia ufficiale. Ad essi, però, si miscela il mondo della tradizione orale popolare non privo di spunti fantastici. Il testo trasforma in sogno realtà crudeli, ironizza su temi, nostro malgrado, ancora vivi, ponendo attenzione sulle radici “culturali” del problema, cercando di non cadere in una retorica politica.

L’ignoranza genera violenza, violenza genera violenza è uno dei principi che si intende trasmettere con il lavoro. Un solo attore in scena con una sedia, cerca di manifestare un taglio di una storia ancora per un certo verso negata, ancora attuale e sicuramente universale; mette in scena particolari, dettagli, racconti ispirati a precise zone o personaggi storici evitando di chiudere il tutto in una realtà spaziale circoscritta, senza alcuna narrazione filologica della storia.

Scene e luoghi della memoria sono affidati al lavoro delle luci. Alla vita di Carmine Crocco, alla quale molte biografie di eroi celebri possono essere paragonate e alle sue scorribande nelle province lucane, è liberamente ispirato il lavoro, in quanto testimone di ribellione come reazione e non rivoluzione.

Noi siamo come la serpe, se non la stuzzichi non ti morde

(Carmine Crocco in un interrogatorio)

La compagnia

Nel 2001 Gianfranco Berardi, attore pugliese non vedente, lavorando nella produzione “Viaggio di Pulcinella alla ricerca di Giuseppe Verdi” di e con Marco Manchisi, incontra sulla scena l’attrice Gabriella Casolari, emiliana, con la quale inizierà un percorso che, dopo varie esperienze con diverse realtà produttive di calibro nazionale ed internazionale nel settore teatrale, cinematografico e radiofonico, convoglierà a maggio 2008 nella Compagnia Berardi Casolari.

La poetica espressa dal gruppo appartiene a quella branca teatrale generalmente riconosciuta come teatro contemporaneo ed in particolar modo affonda le sue radici in quella corrente detta “nuova drammaturgia”.

La compagnia, infatti, fino ad oggi ha sempre messo in scena opere originali di drammaturgia contemporanea, scritte dagli stessi Berardi, Casolari ed annovera al suo attivo già due pubblicazioni di opere:

Viaggio per amore – dal deficiente a Land Lover | Ubulibri Milano 2010

In fondo agli occhi | Editoria & Spettacolo – ottobre 2013

La compagnia Berardi-Casolari si occupa principalmente di produzione, promozione e diffusione di spettacoli teatrali, con qualche parentesi dedicata alla formazione.

Pur considerando prioritario l’aspetto popolare di ogni singolo lavoro, lo stile del duo apulo emiliano si muove fra il teatro tradizionale ed un linguaggio più sperimentale ed innovativo, tanto da definire i propri lavori vere e proprie “Tragicommedie”, in cui la miseria del vivere diventa spunto comico e la leggerezza veicolo per la riflessione.

Tra le produzioni:

La prima, la migliore, una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

In fondo agli occhi, spettacolo per la regia di César Brie

Io provo a volare. Omaggio a Domenico Modugno, spettacolo di teatro – musica, pluripremiato allo “JoakimInterFest” di Kragujévac (Belgrado, SERBIA). Premio speciale della giuria, Premio miglior spettacolo scelto dal pubblico.

Land Lover, spettacolo vincitore del Premio ETI – Nuove Creatività e del bando “Principi Attivi” dell’ Assessorato alla Trasparenza e cittadinanza attiva della Regione Puglia

Briganti, spettacolo vincitore del “Festival Internazionale di Lugano”, sezione nuova drammaturgia – Ottobre 2005