Un mondo a più voci

Un mondo a più voci

Mario Arcari – oboe, clarinetto, flauto dolce, fiati etnici, voci

Ellade Bandini – batteria

Giorgio Cordini – chitarra, bouzouki

 

Un trio di alto profilo artistico, quello formato da Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari che, oltre a trovarsi insieme sul palco con Fabrizio De André, hanno accompagnato anche altri grandi cantautori, come Ivano Fossati, Francesco Guccini, Paolo Conte.

Tre musicisti di grande esperienza ripropongono, con arrangiamenti raffinati e coinvolgenti, i brani che hanno suonato con i grandi artisti della canzone italiana.

«Guccini, Conte, De Andrè e Fossati, hanno melodie che anche suonate da sole hanno un loro perché. Le persone che ascoltano questo tipo di concerto conoscono le parole meglio di noi, ma per noi l’importante è far sapere alle persone che quando si va in sala d’incisione non conta solo la voce, ma tutto il lavoro dei musicisti che sta sotto, lo scheletro di ogni struttura melodica. Momenti unici, perché non vengono fuori sempre uguali» – sottolinea Ellade Bandini, in un’intervista.

E conclude: «Oggi manca nella musica quello che manca nella società: la capacità di stare assieme, ma davvero, non solo fisicamente nello stesso posto. Quella musica era il risultato di un lavoro a più mani e di una complicità che si crea solo guardandosi negli occhi mentre si suona. Oggi, spesso, la musica è un’altra cosa. Basta guardare Sanremo. La musica ha bisogno di gente che ne sa, invece si privilegiano conduttori che fanno audience».

Ellade-Bandini

Ellade Bandini – batteria

Ellade Bandini (Ferrara, 17 luglio 1946) è un batterista italiano, con una lunga carriera da turnista e di concerti, ed ex-membro dei The Pleasure Machine.

All’età di 4 anni Bandini riceve come regalo di Natale una piccola batteria giocattolo: da qui comincia il suo interesse verso lo strumento, che continua poi intorno ai 15 anni con alcune sporadiche lezioni presso il maestro Roul Ferretti.

A 16 cerca di assimilare i principali “trucchi del mestiere” guardando il batterista Giorgio Zanella, mentre la carriera vera e propria la inizia l’anno dopo, a 17 anni, suonando a livello professionale con alcune orchestre nelle sale da ballo e night club di tutta Italia: è in una di queste orchestre, quella del maestro Ugo Orsatti, che suona per la prima volta con il bassista Ares Tavolazzi.

La sua carriera di batterista prosegue suonando per la cantante Carmen Villani, nel gruppo beat Avengers (in cui al basso c’è nuovamente Ares Tavolazzi). Alcuni cambiamenti nel gruppo della Villani lo fanno incontrare con il pianista e l’allora più giovane arrangiatore italiano Vince Tempera. Inserito, grazie al maestro Tempera, nell’ambiente discografico, diviene presto un turnista molto richiesto, suonando in alcuni 45 giri di successo di quegli anni, come Io mi fermo qui di Donatello o Vendo casa dei Dik Dik.

Nel 1969 con Ares Tavolazzi e Vince Tempera forma i The Pleasure Machine ed inizia con loro la collaborazione con Francesco Guccini, fino al 1982 solo su guccini ellade bandinidisco e poi anche in tournée. Nel 1978 Tempera lo chiamerà a suonare la batteria anche nei singoli e nell’album tratti dalle sigle della prima serie mecha apparsa in Italia, Atlas Ufo Robot (Goldrake), in cui Ares Tavolazzi apparirà come bassista e coautore di Shooting Star, e idealmente si ricomporrà così il loro trio.

Bandini, nella sua lunga carriera, ha collaborato anche con moltissimi altri musicisti ed artisti italiani:Francesco Guccini, Claudio Lolli (nell’album Nove pezzi facili), Roberto Vecchioni, Paolo Conte, Fabio Concato, Vinicio Capossela, Fabrizio De André, Angelo Branduardi, Mina, Pino Presti, Adriano Celentano, Bruno Lauzi, Dik Dik, Equipe 84, Antonello Venditti, Ron, Biagio Antonacci, Ornella Vanoni, Claudio Villa,Mario Del Monaco, Edoardo Bennato,R enato Rascel, Luigi Proietti,L ittle Tony, Bobby Solo, Fiordaliso, Betty Curtis,Ricky Gianco, Gian Pieretti, Milva, Zucchero, Maurizio Geri, Loredana Bertè, Renato Zero, Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti, I Giganti, Luigi Maieron, Teresa De Sio, Enzo Jannacci, Umberto Bindi,C ristiano De Andrè, Fred Bongusto, Raffaella Carrà, Massimo Ranieri, Gino Paoli, Alessandro Ducoli.

Con gli amici Ares Tavolazzi, Andrea Pozza, Carlo Atti, Roberto Rossi, Marco Tamburini e Piero Odorici suona nel gruppo Jazz Encounters, prima formazione italiana ad guccini ellade bandiniessere in cartellone per due settimane consecutive nel noto jazz club londinese “Ronnie Scott”. Partecipa inoltre a numerosi festival Jazz con Alan Farrington, Sandro Gibellini, Massimo Moriconi, Nico Gori,Fabio Zeppetella, Danilo Rea. Sempre nel mondo del Jazz ha occasione di collaborare con personaggi del calibro di Phil Woods, Paolo Tomelleri, Larry Nocella, Lee Konitz, Mario Rusca, Renato Sellani, Ray Bryant, Sergio Fanni, Franco Cerri, Bruno De Filippi, Carl Fontana,H engel Gualdi, Tony Scott, Emil Richards, Gianni Basso, Mike Melillo.

Attualmente fa parte della “Drummeria”, formata oltre che da Bandini da altri quattro batteristi: Walter Calloni, Maxx Furian, Christian Meyer e Paolo Pellegatti. La Drummeria si esibisce in emozionanti e spettacolari live basati su assoli e unisoni usando i tamburi come mezzi espressivi di grande spessore. Insieme a Mario Arcari e Giorgio Cordini, che come Bandini militarono per anni presso la corte di Fabrizio De Andrè, danno vita insieme ad altri giovani e bravissimi musicisti ai ” 1000 anni ancora”, gruppo col quale inciderà “Storia di un impiegato” totalmente riarrangiato da Mario Arcari.

Al momento sembra privilegiare l’attività live allo studio di registrazione, che alterna con seminari e l’insegnamento nel corso di diploma di musica jazz al conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara.

È ambasciatore della città di Ferrara, ed è stato il primo musicista a ricevere, nel 2006, il Premio Tenco per ” I suoni della canzone”.

Mario Arcari 3

Mario Arcari – oboe, clarinetto, flauto dolce, fiati etnici, voci

Musicista di formazione classica si diploma in oboe nel 1976 al Conservatorio di Milano. Comincia da subito ad esplorare ambiti musicali diversi: in orchestre sinfoniche e liriche, in complessi da camera, dall’avanguardia colta al Free Jazz, dalla musica popolare alla canzone d’autore. Come polistrumentista inizia a collaborare con Moni Ovadia nel “Gruppo Folk Internazionale – Ensemble Havadià”, con Mauro Pagani nel ‘78 in un disco “storico” cui partecipano Demetrio Stratos, Teresa de Sio, gli AREA, Canzoniere del Lazio e PFM. Dagli anni ‘80 suona in una delle prime orchestre “eterodosse” del jazz italiano: la “DOM” di Dino Mariani, nei “Six Mobiles”

di Roberto Ottaviano, nel “Gruppo Contemporaneo” di Guido Mazzon. A Vienna dal ’86 in tutte le produzioni del “Pipetett” di Franz Koglemann al fianco di musicisti come Paul Bley, Steve Lacy, Ran Blake, Barre Phillips, Radu Malfatti, Phil Minton.

Nel progetto dell’Holland Festival con Guus Janssen, Ernst Reijseger e Gerry Hemingway, nelle “conduction” di Butch Morris a “Verona Jazz” ma anche, a conferma della sua capacità di passare con sapiente ingenuità da un genere all’altro, in molti dischi e tourneè di Ivano Fossati e Fabrizio de Andrè,

così come in produzioni di compositori contemporanei come: Louis Andrissen, Piero MIlesi, Ludovico Einaudi, Pietro Pirelli, per “Nuova Consonanza” e “Sentieri Selvaggi”, nell’orchestra di “Parma Jazz Frontiere” diretta da Roberto Bonati.

Lavora inoltre in alcune produzioni di Luigi Cinque e numerosi concerti e dischi con i migliori jazzisti italiani fino al recente trio con Antonello Salis e Armando Corsi; nella formazione diretta da Paolo Silvestri per Javier Girotto e nella “Band” di Katia Labeque con Viktoria Mullova e Giovanni Sollima. Dal ‘87 al ‘94 insegna musica e canto alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “P. Grassi” di Milano e frequenta così l’ambito teatrale, come compositore di musiche di scena per numerosi spettacoli prodotti da Teatridithalia, Piccolo Teatro di Milano, Stabile di Genova, di Parma, di Palermo, CTB di Brescia, Teatro dell’Archivolto: “Le Mille e una notte” regia di G.Salvatores; “Alla greca”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Il mercante di Venezia” regia di E. De Capitani; “Siddharta” regia di L. Pugelli; “Alice oltre lo specchio”, “Riflusso”, “Jekyll – Hide” regia di G. Gallione; “Il principe costante” regia di C. Lievi; “Tango barbaro” regia di F. Bruni – E. De Capitani; “Judith” regia di G. Marini; “Le donne di Trachis” regia di R. Valerio; “Dalla sabbia, dal tempo” di Moni Ovadia; “Studi sull’arte della guerra”, “Antonio Ligabue”, “Invito a cena con Eros” coreografie di M. Casadei.

Giorgio Cordini ph GabrieleAurelio

Giorgio Cordini – chitarra, bouzouki

Veneziano, autodidatta, Giorgio Cordini si trasferisce a Brescia alla fine degli anni sessanta. In quel periodo incontra Mauro Pagani, ed Insieme a lui suona, quando la PFM ancora non esiste, in due formazioni denominate “JB Club” e “Forneria Marconi”.

Appassionato di blues, accompagna diversi musicisti americani di passaggio in Italia, tra cui Carey Bell, Otis Rush, Louisiana Red. Ha partecipato come chitarrista alla tournèe de “Le Nuvole” di Fabrizio De André (’91), alle successive teatrali, al tour del ’97 “Anime salve” ed all’ultimo “Mi innamoravo di tutto” (’98). Ha collaborato inoltre con artisti italiani quali Irene Fargo, Cristiano De Andrè, Massimo Bubola, Nada, Oliviero Malaspina.

E’ chitarrista e cantante del trio di blues-rock Wha-Wha Band con il batterista Joe Damiani e Max Gabanizza al basso. Il sodalizio con Mauro Pagani, è proseguito con la tournée di “Passa la Bellezza” e successive. Ha curato con lui la produzione del primo disco di Lorenzo Riccardi, un cantautore di Pavia, dal titolo “Strade perse”. Un altro album firmato da Giorgio Cordini come produttore artistico è “La strada del cielo” del trio veronese “Cattive Compagnie”.

Nel ’95 ha registrato un compact disc suonato esclusivamente con chitarre acustiche, intitolato “Playing the Beatles” in duo con Andrea Braido. Nel ’96 ha partecipato alla settima edizione del Premio Città di Recanati, nell’ambito di una rassegna dedicata alla chitarra, che ha visto salire sul palco dieci tra i migliori chitarristi italiani.

Nel ’99 ha suonato come supporter nel concerto che James Taylor ha tenuto in Piazza Duomo a Brescia.

Il 12 marzo 2000 ha partecipato a Genova alla serata “FABER AMICO FRAGILE”, accompagnando alla chitarra, tra gli altri, Luvi e Cristiano De Andrè, Vasco Rossi, Gino Paoli, Celentano, Ornella Vanoni e Zucchero.

Nel 2000 ha realizzato il progetto “Chitarre d’Autore” con la collaborazione dell’attore Luca Quaia e del chitarrista Enrico Mantovani e con la supervisione e la regia di Luisa Moleri. Con questa formazione ha dato vita ad una serie di concerti teatrali in molte zone dell’Italia, e ha pubblicato un CD con lo stesso titolo.

Da ottobre del 2001 ha fatto parte del gruppo di Massimo Ranieri con Mauro Di Domenico, Arnaldo Vacca, Nanni Civitenga, Ezio Zaccagnini, Stefano Caprioli, Vittorio Sonsini. Nello stesso periodo ha dato vita al nuovo CD “Disarmati” al quale hanno collaborato musicisti quali Mauro Pagani, Riccardo Tesi, Massimo Carrano, Eros Cristiani, Vittorio Sonsini, Franco Testa, il Quartetto Zelig, Michele Gazich, Mauro Di Domenico, Fabio Treves ed altri ancora…

A partire dal novembre del 2002 ha creato un quartetto acustico formato da Eros Cristiani (fisarmonica e tastiere), Michele Gazich (violino e viola), Giuseppe Rotondi (percussioni), oltre che da lui stesso alla chitarra ed al bouzouki. Con questo gruppo e con il supporto e la regia di Luisa Moleri propone dal vivo uno spettacolo che si basa sui brani selezionati dal lavoro discografico e su una serie di sequenze fotografiche di guerra che vengono proiettate durante il concerto. Questo nuovo progetto è stato approvato da Emergency, cui viene devoluto un euro per ogni CD venduto.

Nel 2003, all’uscita del cd “Domani” di Mauro Pagani, si è intensificata la collaborazione con il polistrumentista, per le presentazioni del nuovo lavoro discografico e nell’estate è iniziata la collaborazione con Roberto Vecchioni, per le registrazioni dell’album “Rotary Club on Malindi”.

Nello stesso anno ha suonato il bouzouki anche nell’ultimo cd di Massimo Bubola. I cd dei due cantautori sono usciti all’inizio del 2004.

Sempre nel 2004 è uscita una raccolta di 36 chitarristi italiani in cui compare anche Giorgio con un nuovo brano strumentale che s’intitola “Penny”. Inoltre la sua versione di “La ballata dell’eroe” è stata inserita nella raccolta “Mille papaveri rossi”, dedicata a Fabrizio De André. Alla fine dell’anno è uscito “2004: Creuza de ma” di Mauro Pagani, cui ha partecipato Giorgio suonando chitarra, mandolino e bouzouki.

Nel 2005 è proseguita la collaborazione con Mauro Pagani con cui ha suonato in una lunga tournèe che ha toccato tutta l’Italia ed anche Spagna, Macedonia e Tunisia.

Nel 2006 Giorgio ha portato avanti il progetto della Piccola Orchestra Apocrifa un gruppo di 9 musicisti, alcuni di estrazione rock, altri di musica classica, per cui ha arrangiato La Buona Novella di Fabrizio De André, con la collaborazione di Stefano Zeni e Michele Gazich. Ha fondato anche il gruppo “Mille Anni Ancora” con Ellade Bandini, Mario Arcari ed altri. Nell’estate del 2006 ha prodotto il nuovo cd di Reno Brandoni “Yelda” e successivamente il cd “La Buona Novella” della Piccola Orchestra Apocrifa. In ottobre 2007 Giorgio ha aperto l’”Accademia di musica moderna, etnica e popolare” a Provaglio d’Iseo, dove abita.

Nello stesso anno è iniziata una stretta collaborazione con Reno Brandoni con cui Giorgio ha costituito un duo (bouzouki-chitarra) che presenta un repertorio originale. E’ del 2008 il loro cd Anema e Corde. In dicemnbre è uscito anche il cd Storia di un impiegato realizzato con il gruppo Mille Anni Ancora in cui suonano tra gli altri Mario Arcari e Ellade Bandini.

Intensa l’attività di Giorgio nel 2009, iniziata fin da gennaio con le prove della trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”, interamente dedicata a Fabrizio De André. Il 21 gennaio, a dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, Giorgio ha suonato in diretta televisiva nella band che ha accompagnato i più grandi interpreti della canzone italiana: Andrea Bocelli, Edoardo Bennato, Gianna Nannini, Piero Pelù, Tiziano Ferro, Lucio Dalla e tanti altri. Prosegue con grandi soddisfazioni l’attività live del gruppo “Mille Anni Ancora” che riscuote consensi in tutta Italia. Nasce l’idea di realizzare l’ultimo concerto che Fabrizio De André portò nei teatri italiani nel 1998. Così nel marzo 2010 viene presentato per la prima volta a Provaglio d’Iseo “Il concerto del Brancaccio” che ripete la stessa scaletta degli ultimi concerti di Fabrizio. Nel 2010 Giorgio realizza il nuovo cd “I Fiori di Faber”, una raccolta strumentale di brani di Fabrizio De André che contengono delle citazioni ai fiori. Con il gruppo “Mille Anni Ancora” da vita nel 2012 al progetto “Donne e Uomini”, un concerto che prevede l’esecuzione dell’intera scaletta che Fabrizio De André eseguiva nel suo primo tour teatrale nel 92-93.Nel 2013 produce il primo album del giovane cantautore Alessandro Sipolo.

Nasce nel 2014 il trio Arcari-Bandini-Cordini con il progetto “Un mondo a più voci”, un repertorio dedicato alla canzone d’autore e in particolare agli artisti con cui i tre componenti del trio hanno collaborato. Nella primavera del 2015 esce il nuovo album di Giorgio “Piccole Storie”, una raccolta di brani inediti con testi di Luisa Moleri.