Una tazza di mare in tempesta

di Roberto Abbiati
da Herman Melville

di e con Roberto Abbiati

musiche e registrazioni a cura di Fabio Besana
scenografie costruite nei laboratori di scenotecnica di Armonia
foto di scena Lucia Baldini

Benvenuti srl – Armunia

Il mare. Che mare?

Il rumore del mare. Cosa ti fa venire in mente il rumore del mare?
Il Moby Dick di Melville. Un libro. Tutto il mare in un libro. S’accende qualcosa ogni volta che lo si prende in mano, il libro, e allora poi si comincia a immaginare in grande, balene, velieri, oceani, via, le cose più esagerate.

“Una tazza di mare in tempesta”

una piccola installazione, una piccola performance, per poco pubblico che assista a piccoli oggetti che evochino grandi cose. Tutto rubato da Melville, per pochi minuti. Come se si fosse nella stiva di una baleniera. Tutto qui.

“Moby Dick”

Il racconto si svolge il una piccola stiva di legno che misura 4 m. per 2,70 m. e alta 2,40 m.

Sulle pareti di questa costruzione sono in mostra le piccole scene che si animano durante lo spettacolo. Il pubblico quindi segue dal centro della stanza quello che si svolge intorno.