Uno è Trino

LucidoSottile

Uno è Trino

Trittico sulle idiosincrasie

con Felice Montervino

testi Tiziana Troja e Felice Montervino

scenografie e costumi Filippo Grandulli

luci Michela Sale Musio e Tiziana Troja

grafica Daniele Coppi

musica ed elaborazioni elettroacustiche Francesco Medda “Arrogalla”

regia Tiziana Troja e Michela Sale Musio – LucidoSottile

una produzione LucidoSottile in collaborazione con BatisferaTeatro

Uno è Trino” è un viaggio in tre atti unici che ha come protagonisti tre uomini che nella loro quotidianità affrontano le loro idiosincrasie. Amedeo, Loris e Vito, individui apparentemente normali, si trovano a vivere e ad agire tra abitudini strangolanti e tic autocostruiti, visioni inquietanti e memorie sconvolgenti, fino a mostrarci la parte più comica delle loro disperate ossessioni.

Amedeo”

A bordo di un autobus cittadino Amedeo, un uomo innocuo e rassegnato ad una vita incolore, insieme ai passeggeri del mezzo viene preso in ostaggio da un insolito ospite volante: un piccione.

La loro corsa non sarà più la stessa: stress, paure, vecchi rancori, urla, insoddisfazioni quotidiane faranno esplodere il protagonista di questa storia in una divertente e assurda invettiva contro l’intero genere alato.

Loris”

Una breve e fulminea confessione sul sesso, selvaggiamente ironica e buffa. Un tragico e goffo tentativo di seduzione maschile vira verso l’assurdo e il grottesco, tanto da non permettere al protagonista di costruirsi un legame sentimentale. Loris e la sua tragica e ripetitiva vicenda.

Vito”

Mangiare non è un piacere, è un vizio. Il mio vizio. La mia necessità. Non voglio essere guardato né amo condividere il mio pasto con alcuno…”, si sfoga il protagonista con sua moglie Rosalia.

Vito è un uomo schivo che vorrebbe vivere isolato, nascosto agli occhi di tutti, per fuggire dalle difficoltà e dalle brutture del mondo. Un uomo “semplice” con una grande e terribile ossessione per il cibo. E una vendetta da consumare.