Con: Silvia Cattoi, Cinzia Piras, Juri Piroddi, Antonio Sida

e la partecipazione straordinaria di Giammarco Mereu, grande invalido sul lavoro

Musiche dal vivo eseguite da Simone Pistis

Drammaturgia collettiva
Regia di Juri Piroddi e Silvia Cattoi

“A CHI ESITA” è uno spettacolo teatrale che – mescolando parole, movimento e musica –
vuole essere una riflessione (drammaticamente attuale) sulla mancanza di una adeguata
Cultura della Salute e Sicurezza (nelle strade, sul lavoro, a scuola e in ogni altro ambiente di
vita).
Da anni sensibili alle tematiche legate alla Sicurezza a 360° (con spettacoli replicati in tutta Italia
quali: Giorni rubati, On the road again!, Il Virus che ti salva la vita e In Movimento) abbiamo
allestito uno spettacolo che ci mostra come alla base dei comportamenti potenzialmente
pericolosi ci sia un colpevole, una specie di Killer, che noi chiamiamo Cultura (in senso
antropologico, intesa cioè come “il modo di fare le cose qui”: tutto quell’insieme di abitudini,
comportamenti e regole non scritte che caratterizzano una determinata organizzazione o gruppo
sociale), e come ogni singolo incidente possa trascinare ogni cosa nel vortice del dolore, anche
le persone innocenti e i loro familiari.

L’obiettivo di questo lavoro scenico è quello di comunicare la Sicurezza in modo innovativo,
emozionando. “A chi esita” scava nel profondo dei meccanismi alla base delle nostre scelte,
offrendo una galleria di storie e personaggi esemplari, come una sorta di ideale “viaggio in Italia”
atto a mostrare che l’attenzione e la responsabilità non sono solo un fatto personale, di morale
del singolo, ma un imperativo etico che dobbiamo sempre tenere a mente tutti quanti.

Hanno detto dello spettacolo:
«Venerdì scorso abbiamo ospitato con estremo piacere il debutto assoluto dello spettacolo
teatrale A CHI ESITA, ad opera della compagnia Rossolevante: il generoso contributo che ha
voluto dare, nella settimana europea di promozione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro,
per porre ancora una volta l’attenzione su questi temi e cercare di diffondere la cultura della
sicurezza.»
AB Cogeneration World
«Siete stati straordinari, come sempre! Emozione, passione e messaggi forti ed importanti si
sono palesati in ogni scena proposta sul palco!»
Christian M.
«Uno spettacolo crudo, duro, intenso, a tratti doloroso. Com’è la vita di coloro che si infortunano
e si ammalano a causa del lavoro non sicuro e di comportamenti rischiosi messi in atto anche
all’esterno degli ambienti di lavoro. Questa è la vita delle loro famiglie.
Uno spettacolo che, alla fine, ci invita a volare, a dispiegare, senza esitare, le nostre ali verso la
sicurezza e la vita.
Grazie amici, grazie dal cuore. Un Cuore, il mio, che batte e danza a ritmo di vita! Bravissimi!
Buona la prima e… arrivederci a presto!»
Adele D.

«Lo spettacolo mi è piaciuto molto. A tratti molto commovente (alcune lacrime sono
scese) e a tratti offre molti punti di riflessione. Mi sono emozionata molto nella scena del
colpo di sonno in auto… Anche a me è successo e se non fosse stato per un
marciapiede in galleria probabilmente non sarei qui…. Molto bella e toccante e
soprattutto molto reale la parte da te interpretata dello straniero con mille problemi
burocratici e molto ma molto commovente la parte del ragazzo di 39 anni malato di
leucemia per l’uranio usato in guerra (purtroppo è una triste realtà della quale quasi
nessuno parla). Anche la scena del papà che parla alla figlia morta di incidente stradale
mi è piaciuta molto (essendo un soccorritore questo mi tocca molto soprattutto per la
devastante reazione davanti alla morte delle persone care). Sempre dello stesso attore
anche la parte del bimbo che racconta la morte del padre è stata super commovente
come l’intervento di tua figlia. La scena del foulard che si incastra nella macchina e che
avrebbe potuto soffocare la protagonista mi ha fatto riflettere molto. Ad ogni modo mi
ripeto, spettacolo molto bello, ne è valsa veramente la pena.»
Laura S.
«Lo spettacolo è stato coinvolgente ed emozionante, chiaramente io l’ho seguito con il
filtro dell’obiettivo di utilizzarlo in una realtà aziendale come la nostra e con i messaggi
che vorremmo passare all’organizzazione durante il safety day.
Ho trovato molto d’impatto il tuo pezzo, soprattutto avendo anche visto la chiusura che
fai a fine spettacolo, il pezzo del tuo collega che parla della morte della figlia in un
incidente stradale è davvero toccante, tua figlia è sempre emozionante. Il pezzo su
Marcinelle fa riflettere ed anche l’intervento della stessa attrice sull’operaia che avrebbe
potuto essere strangolata dal foulard mi ha colpito in quanto avevo letto sul giornale di
un evento simile avvenuto qualche anno fa. L’orso è un esperimento interessante per
introdurre anche il tema ambientale. Grazie e complimenti a tutti.»
Claudio C.

«Emozione e passione sono ciò che si palesa ogni volta che salite sul palco.
Professionalità e competenza sono indiscussi, come sempre, ma emerge tanto tanto
cuore in questo spettacolo, che “urla” un dolore grande, ma anche una voglia di
condividerlo, quasi per dimezzarne un pochino questo peso. Mi è piaciuto molto, ed in
alcuni tratti anche commosso. Siete straordinari, complimenti