Teatro del Piccione
di e con Danila Barone
regia di Antonio Panella
ESCARGOT traduce il concetto di casa e identità attraverso un personaggio-lumaca una creatura di genere, età e provenienza indefinita, che si aggira con andamento costante e leggero. Porta con sé una casa-bagaglio e Nel suo viaggiare, nel suo migrare, nel suo attraversare le stagioni, allestisce l’incontro con i più piccoli ma anche con gli adulti. Un incontro poetico e lieve che parla di tempo, lentezza, viaggio, gioia nascosta nelle piccole cose. Escargot Lascia dietro di sé il segno del suo stare. Uno stare Senza fretta e con stupita meraviglia. La linea guida della messa in scena segue il desiderio di lavorare sull’essenzialità del racconto, del linguaggio testuale e corporeo, del rapporto con lo spazio scenico e dell’uso degli oggetti. La ricerca drammaturgica e la scrittura si sono ispirati agli Haiku, alla loro spontaneità e concisione, alla capacità degli Haiku di liberare simboli e metafore. Inoltre lo Haiku contiene una dimensione animistica e un concetto estetico di bellezza.