CAGLIARI – Teatro Massimo, Sala M1
19 dicembre ore 20.30 – TURNO A
20 dicembre ore 19.00 – TURNO B
Durata: 1 ora e 15 minuti
Settore I intero € 35
Settore I ridotto € 30
Settore II intero € 30
Settore II ridotto € 27
Loggione e palchi € 15
Scuole di danza Platea Settore I € 20
Scuole di danza Platea Settore II € 18
Possessori di Carta Giovani Sardegna € 15
Universitari UNICA € 5
concept, regia e coreografia Emio Greco, Pieter C. Scholten e Roberto Zappalà
compagnia Zappalà Danza
con (in ordine alfabetico) Samuele Arisci, Loïc Ayme, Faile Sol Bakker, Anna Forzutti, Silvia Rossi, Alessandra Verona
e la compagnia ICK Dans Amsterdam
con (in ordine alfabetico) Victor Callens, William Philbert, Emma Shelly, Payton St.John, Ricardo Vasquez Allen, Fiona Yau
maestri di prova
ICK Dans Amsterdam Victor Swank
Compagnia Zappalà Danza Fernando Roldán Ferrer
musica e sound design Salvador Breed
lighting design Pieter C. Scholten e Ulysse Fontaine
costumi Clifford Portier
consulenza al lighting design Henk Danner
produzione ICK Dans Amsterdam (Paesi Bassi) e Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza (Italia)
coproduzione internazionale Teatro Stabile della Città di Catania
in collaborazione con Meervaart, Amsterdam (Paesi Bassi); Julidans Festival, Amsterdam (Paesi Bassi); Teatro di Napoli – Teatro Nazionale (Italia)
con il patrocinio di INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Regione Siciliana, Fonds Podiumkunsten Amsterdam, Fonds voor de Kunsten
L.A.V.A. è un viaggio intensamente fisico e sonoro attraverso un paesaggio di tensioni, attriti e correnti sotterranee.
Due voci di primo piano della danza europea – Emio Greco | Pieter C. Scholten da Amsterdam e Roberto Zappalà da Catania – mettono in relazione i propri universi coreografici in una coproduzione internazionale segnata dal confronto e dalla forza.
Non un double bill, né una fusione, ma un vero e proprio campo di tensione, in cui la differenza diventa motore di nuovo movimento.
La danza si muove come la lava: stratificata e imprevedibile. I corpi si scontrano, pulsano, si induriscono e si riaprono. La musica è una forza autonoma: assertiva e indipendente. Un campo sonoro di tensione ritmica e vibrazioni sismiche che sfida, sostiene e contrasta la coreografia. L.A.V.A. mostra come l’intensità nasca dalla differenza. Non dall’armonia, ma dall’attrito. Non dalla distanza, ma dalla vicinanza. Il pubblico si trova immerso nel cuore di questa esplosione fisica e sonora.