CAGLIARI – Teatro Massimo, Sala M1

14 aprile ore 20.30 – TURNO A

15 aprile ore 20.30 – TURNO B

16 aprile ore 20.30 – TURNO C

17 aprile ore 19.30 – TURNO D

18 aprile ore 19.00 – TURNO E

 

Durata:

 

Settore I intero € 35

Settore I ridotto € 30

Settore II intero € 30

Settore II ridotto € 27

Loggione e palchi € 15

 

Possessori di Carta Giovani Sardegna € 15

Universitari UNICA € 5

di Ingmar Bergman

con Gabriele Lavia e Federica Di Martino

e con Eleonora Bernazza

scene Carmelo Giammello

costumi Andrea Viotti

suono Riccardo Benassi

regia Gabriele Lavia

produzione Compagnia Gabriele Lavia – Teatro Stabile di Catania

Un palcoscenico vuoto. Un lungo tavolo per le prove, circondato da sedie lasciate in disordine, come se attori e tecnici si fossero appena allontanati. Ai margini della scena si accumulano mobili e oggetti di scena: un grande specchio, un pianoforte, una culla, un divano, un banco di scuola, una fisarmonica, carillon e altri frammenti di vite e di spettacoli passati.

A capotavola siede il regista Henrik Vogler. È immobile, con la testa appoggiata sul tavolo. Sul piano sono sparsi copioni, quaderni, libri, tazze e un thermos. Tutto appare sospeso in una dimensione quasi irreale, come una fotografia in bianco e nero.

All’improvviso compare Rakel, vestita di rosso. E pronuncia una domanda semplice e sconvolgente: «Vuoi fare l’amore con me?».

Comincia così Dopo la prova, uno dei testi più intensi e autobiografici di Ingmar Bergman. Ambientato nel chiuso di un teatro, lo spettacolo conduce lo spettatore nei territori della memoria, del desiderio, del rimpianto e dell’illusione. Attraverso l’incontro tra il regista Vogler, l’attrice Rakel e la giovane Anna, Bergman costruisce un raffinato gioco di rimandi tra passato e presente, realtà e ricordo, vita privata e finzione scenica. I rapporti affettivi si intrecciano a quelli professionali, mentre il teatro diventa metafora dell’esistenza stessa. Al centro della vicenda emerge la figura di un uomo di successo che, nel momento della maturità, si trova costretto a confrontarsi con i propri fallimenti, le proprie fragilità e le conseguenze che le sue scelte hanno avuto sulle vite degli altri.

Con la regia e l’interpretazione di Gabriele Lavia, Dopo la prova si conferma come una straordinaria riflessione sul mestiere dell’attore, sul potere della memoria e sulla sottile linea che separa la vita dalla rappresentazione.