SIMONE CRISTICCHI
in
“Lo chiederemo agli alberi”
Cosa c’è nella valigia di un “Cantattore”?
Dall’esordio del 2005 con il tormentone “Vorrei cantare come Biagio” alla consacrazione del 2007 con la vittoria del Festival di Sanremo con l’intensa “Ti regalerò una rosa” fino ad “Abbi cura di me”, dal grande successo del musical civile “Magazzino 18” a quello del recente “Paradiso – Dalle tenebre alla luce”, c’è una storia che non tutti conoscono.
Una storia lunga oltre quindici anni a cavallo tra le standing ovation ricevute ai Festival di Sanremo e i ripetuti sold out teatrali e musicali, dai premi della critica alle mostre dei suoi disegni, dal teatro civile ai docu film, dai libri alla musica popolare, incontrando sul cammino persone straordinarie.
Simone Cristicchi, si mette a nudo cantando e raccontandosi al pubblico, ripercorrendo le tappe della sua continua evoluzione artistica in un viaggio sorprendente ed emozionante.
Il repertorio di Cristicchi, in veste acustica, partendo dalla canzone che dà il titolo a questo concerto unico.
Lo chiederemo agli alberi: una canzone dedicata al grande libro della Natura, le cui pagine sembrano indecifrabili, ma che a un occhio attento e curioso, svelano ogni giorno insegnamenti di eterna saggezza. L’albero sta fermo, piantato nella Terra, le radici nell’oscurità, resiste alle tempeste, al passare delle diverse stagioni della vita. L’allodola, insegna l’umiltà, quella di un uccellino che canta dalle prime luci dell’alba con il cuore pieno di gioia, pur cibandosi di poche briciole. Forse bisognerebbe vivere così, per sentirsi “parte di un disegno più grande della realtà”.
con
Simone Cristicchi
Riccardo Ciaramellari, pianoforte/tastiere e fisarmonica
Riccardo Corso, chitarre
Giuseppe Tortora, violoncello